Omaggio a Domenico Scarlatti

Alla Sonata in re minore K 41 presumibilmente scritta per organo ha fatto seguito la Sonata in sol minore K 31 ispirata ad un concerto all'italiana di Vivaldi.

22/gen/2007 18.00.00 Stefania Pilato Contatta l'autore

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Omaggio a Domenico Scarlatti

Con tecnica strabiliante Giorgio Dellarole ha portato a Modica il suo
omaggio a Domenico Scarlatti.
Nell’anno in cui ricorrono i duecentocinquanta anni dalla morte del
compositore napoletano, il fisarmonicista valdostano ha presentato il suo
progetto - che è anche un lavoro discografico inciso per l’etichetta Velut
Luna - all’interno di Parole & Musica, rassegna che appartiene alla Stagione
2007 organizzata dall’Associazione The Entertainer.
“Inusuale proporre musica barocca, composta per tastiere, con uno strumento
moderno che solo nel 1992 ha conquistato un posto nei conservatori - ha
spiegato Dellarole - ma trovo che la fisarmonica abbia un appiglio
espressivo con la musica del ‘600 in quanto strumento sintesi delle sonorità
organistiche e della brillantezza cembalistica”
Ricordando che in Sicilia ha avuto inizio la sua carriera di docente,
Giorgio Dellarole ha tracciato una sintetica quanto efficace storia della
fisarmonica ed ha sottolineato di volta in volta, per ciascuna sonata
proposta, peculiarità compositive, difficoltà tecniche, curiosità; inserendo
anche alcuni frammenti della vita del compositore.
Al piacere dell’ascolto dunque, sono state aggiunte diverse informazioni che
hanno incrementato la forza del concerto, favorendo una fruizione più
consapevole da parte del pubblico che gremiva la Pinacoteca di Palazzo
Grimaldi.
Alla Sonata in re minore K 41 presumibilmente scritta per organo ha fatto
seguito la Sonata in sol minore K 31 ispirata ad un concerto all’italiana di
Vivaldi.
Dopo la Sonata in fa maggiore K 106 dal carattere giocoso è stata la volta
della Sonata in fa maggiore K 107 che deve il suo tema ad una canzone
napoletana nota nei bassifondi, testimonianza del forte legame della musica
di Scarlatti con i temi popolari.
Temi popolari che si respirano anche nella Sonata in fa minore K 239 in cui
si riconoscono echi di folclore iberico, vista la lunga permanenza - fino
alla morte - in Spagna.
Tra le altre composizioni proposte, il momento più alto per agilità e
virtuosismo di Dellarole, e per partecipazione del pubblico, è stato toccato
con la Sonata in re maggiore K 435.
Molto calorosi gli applausi alla fine del concerto ed inevitabile il bis.
Avendo reso omaggio ad un compositore napoletano, sui tavoli del buffet
curato dal Caffè Hemingway hanno trovato posto pizza e chiacchiere.


Modica 22 gennaio 2007

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