11 aprile 2007 DALLE h 21.00 REMO ANZOVINO LIVE IN CONCERTO A B SIDE/RADIO DEEJAY

Dopo il successo di pubblico ottenuto con l'esecuzione dal vivo delle sonorizzazioni composte per celebri film del cinema muto (tra gli altri Nanuk l'eschimese, Nosferatu, Diario di una donna perduta), Remo Anzovino decide di raccogliere queste melodie nel suo struggente e trascinante disco d'esordio, Dispari.

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10/apr/2007 18.49.00 Virus Concerti Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
         
MERCOLEDI’ 11 APRILE, DALLE ORE 21.00
                            
REMO ANZOVINO
IN CONCERTO PER B SIDE
IL PROGRAMMA DI ALESSIO BERTALLOT
IN DIRETTA SULLE FREQUENZE DI RADIO DEEJAY.
 
 
Dopo il successo di pubblico ottenuto con l’esecuzione dal vivo delle
sonorizzazioni composte per celebri film del cinema muto (tra gli altri
Nanuk l’eschimese, Nosferatu, Diario di una donna perduta), Remo
Anzovino decide di raccogliere queste melodie nel suo struggente e
trascinante disco d’esordio, Dispari. Album destinato a diventare uno
dei dischi-sorpresa della stagione 2006/2007: infatti appena pubblicato
su I-Tunes durante la scorsa estate, schizza subito al primo posto
nella classifica dei dischi Jazz, tornando più volte nei mesi
successivi tra le prime dieci posizioni. Intanto il disco raccoglie una
messe di recensioni e commenti molto positivi e si innesca un curioso
passaparola tra il pubblico e gli addetti ai lavori. Ad esempio il
vincitore del Festival di San Remo 2007 Simone Cristicchi si è
recentemente innamorato delle melodie di Remo Anzovino, tanto da
inserire il brano L’anima ritrovata nella colonna sonora del suo
film-documentario Dall’altra parte del cancello, un dvd distribuito
insieme al suo nuovo album. Un disco di cui si è innamorato anche
Alessio Bertallot di Radio Deejay, che, dopo aver più volte programmato
alcuni brani tratti da Dispari, ha invitato Anzovino a esibirsi in
diretta radiofonica il prossimo mercoledì 11 aprile dalle ore 21.00 per
il suo programma B Side. Ad accompagnare Remo Anzovino al pianoforte,
ci saranno Marco Anzovino alle chitarre e con Gianni Fassetta alla
fisarmonica, per un concerto di musica d'atmosfera da ascoltare ad
occhi chiusi/aperti, melodie avvolgenti nate per duettare con le
sequenze dei grandi classici del cinema muto, per poi vivere di vita
propria come pure e semplici canzoni senza parole.
 
REMO ANZOVINO
SCHEDA BIOGRAFICA
 
Compositore di Pordenone che, come tanti celebri nomi della musica
italiana, svolge parallelamente a quella artistica anche un’attività
professionale (quella forense, nel suo caso), Remo Anzovino scrive sin
da giovanissimo colonne sonore per il cinema, musiche di scena per il
teatro di prosa e di figura, canzoni per bambini, soundtrack per
filmati e spot pubblicitari, sonorizzazioni per mostre d'arte. Un vero
e proprio talento, un'innata capacità di comporre per le altre forme
d'arte che si contraddistingue per duttilità,  preparazione,
sensibilità musicale, essenzialità. Dal successo di pubblico e critica
ripetutamente ottenuto dalla sonorizzazioni dal vivo di celebri film
del cinema muto è nata l'idea di pubblicare un disco che raccogliesse
alcuni di questi lavori. Ha visto così la luce “Dispari” (prodotto da
Risorgive Records /distribuito da CNI, ottobre 2006), un’opera che vede
la partecipazione di sei straordinari strumentisti solisti e di un
quartetto d’archi per reinterpretare, sviluppandoli,  i temi
precedentemente scritti per i film I Misteri Di Un'Anima, Diario Di Una
Donna Perduta, Marcetta Dell’Incoscio  di G.W. Pabst, Nanuk l'eschimese
di R.J. Flaherty, Nosferatu di Murnau, e per il film-documentario
Mussolini Visita Gli Stabilimenti Della Fiat. Il risultato è una
“musica frullatore” come l’ha definita il produttore del disco Ado
Scaini: “Anzovino prende le note, i suoni, le melodie, i ritmi, le
armonie… gira, gira, gira e il risultato è musica. Semplicemente
musica.”
 
 
 
 
 
Un breve estratto di rassegna stampa su Dispari:
 
“Il più bell’omaggio musicale mai scritto per il cinema muto e per
Lousie Brooks lo ha fatto il musicista Remo Anzovino con il brano
“Impair”, dal suo album Dispari” (Tg1 - Do re ciak gulp, 16 dicembre
2006)
 
"Questa sera vi faccio ascoltare un musicista italiano straordinario,
si chiama Remo Anzovino, un Maestro dell'idea della colonna sonora, un
musicista che ha la magia di Ennio Morricone e Nino Rota…
(Alessio Bertallot, RADIO DEEJAY, trasmissione B SIDE, 22 gennaio 2007)
 
"Remo Anzovino non si pone limiti: è capace di mettere in musica
qualsiasi fotogramma".
(Corriere della Sera, 19 novembre 2006)
 
“Dispari si rivela un meraviglioso gioco di rimandi musicali che
attingono da più generi, un’unica e splendida colonna sonora dove fra
malinconia e sogno rivela tutti i suoi amori, cinematografici e non:
Que viva Tina! È un omaggio a Tina Modotti, Nanuk confonde
l’ascoltatore nella grazia della sua fisarmonica, mentre la tromba di
Senza la musica chiude un magnifico disco nel ricordo di Nino Rota.
Giudizio: IMMENSO” (Alias de il Manifesto, 3 febbraio 2007)
 
"Talvolta arrivano sul mercato dischi in grado di gratificare qualunque
tipo di orecchie. E' il caso dello splendido Dispari (Rai Trade)
esordio del giovane friulano Remo Anzovino, compositore eclettico che
offre in questo disco una colta e gustosissima commistione d'aromi
multietcnici, jazz, e atmosfere rètro. Dopo anni di sbornie fusion e
new-age, finalmente solo musica. E che musica..." (Famiglia Cristiana,
14 gennaio 2007)
 
 
"Remo Anzovino è uno dei compositori più promettenti del panorama
italiano".
(La Rivista del Cinematografo, dicembre 2006)
 
“Con Dispari  tiriamo un sospiro di sollievo . Il 2006 musicale si
chiude con un tocco d'autore. Vero". (La Sicilia, 22 novembre 2006)
 
“Fra jazz, tango argentino, fado ed ambient, la mezz’ora di Dispari
spazia senza confini ed incanta con l’arricchimento di contrabbasso,
fisarmonica, tromba ed archi” (Rockstar, dicembre 2006)
 
“Dispari  è un omaggio alla cultura visivo-sonora del XX Secolo, capace
di riaccendere gli entusiasmi per la musica strumentale” (Musica e
Dischi, dicembre 2006)
 
“Un disco bello, emozionante. Un nuovo compositore, che il cinema
italiano presto scoprirà e sarà una lunga collaborazione. La crisi
commerciale dell’arte musicale, del prodotto disco, rende ancor più
meritoria la pubblicazione di nuove realtà musicali, nuovi pianetini
che ti vengono incontro nell’universo per darti una mano, offrirti
musica nuova, che può trovare un grande spazio, proporsi all’attenzione
di un pubblico italiano devastato, aiutarlo persino, per poi ripartire
insieme, ritrovare un’immagine comune, camminare vicini, nella notte
della creatività…” (Viva Verdi - magazine ufficiale della SIAE, set-ott
2006 n. 5)
 
“I brani sono ispirati a immagini in movimento, e immagini
suggeriscono. Il pianoforte di Anzovino è cristallo, suoni ricamati
tutti gli altri. È una musica a cui manca solo la parola; e non è detto
che sia un limite. Anzi." (Il mucchio selvaggio - Fuori dal mucchio,
dicembre 2006)
 
"C'è molto tango nel disco, ma più come colore che come struttura
armonica: l'uso del bandoneon e del contrabbasso, i cromatismi ben
dosati, le frasi sussurrate dei vari strumenti contribuiscono a creare
un mondo parallelo onirico e malinconico. Remo Anzovino si dimostra un
vero maestro degli arrangiamenti: verrebbe da fare un paragone con Yann
Tiersen e la sua classe visionaria e delicata. Tra i brani menzione
d'onore all'ottima 'Qie viva Tina!". Il successo ottenuto su iTunes da
Dispari la dice lunga sulla presa che queste musiche fascinose possono
avere sul pubblico" (Worldmusic, gennaio-febbraio 2007)
 
“Chi non ha conosciuto il lavoro svolto da Anzovino davanti allo
schermo stima il disco per la validità della musica, con un uso
decisamente moderno di moduli jazzistici aristocratici e l'impiego
suggestivo degli impasti strumentali. 'Impair' con un bel dialogo
piano/contrabbasso; 'Nanuk' dalle belle entrate della fisarmonica;
'Cammino nella notte' con una struggente tromba in sordina; 'L'amore
sospeso' con un piano alla Satie; 'Senza la musica',  ricordo sommesso
di un lontano Nino Rota" (Cineforum, novembre 2006).
 
"Un gioiello prezioso. L’album che il musicista friulano mette insieme
porta con sé una successione interminabile di emozioni, che ci sembra
davvero paradossale riferirci a quest’opera come a un prodotto di
nicchia. 9 brani da ascoltare ripassando le immagini del cinema muto
degli anni Venti che lo stesso Anzovino suggerisce". (Ivano Zeno,
Go!Magazine, dicembre 2006).
 
 
 
 
 
 
Promozione e Management:
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Jonathan Giustini, Edward Bartolucci, Riccardo Rozzera
 
 
 
 
 
 
 
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