“HER SNAKENESS” E' IL NUOVO ALBUM DI SILVERSNAKE MICHELLE

"HER SNAKENESS" È IL NUOVO ALBUM DI SILVERSNAKE MICHELLE.

Persone Seth Riggs, Dino Brentali, Simone Montanari, Chiara Moraglio, Bruno Maria Ferraro, Ivana Ferri, Renato Liprandi, Micaela Battista, Alex Bevilacqua, Enrico Mamoli, Valentino Vitali, Daniele Marchetti, Puck
Luoghi Torino, Milano, Stati Uniti d'America, Cape Cod
Argomenti musica, canto

17/feb/2016 16.23.19 L'Altoparlante Contatta l'autore

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Un concept-album sul concetto di tempo che tormenta costantemente Silversnake e che si confonde a tratti con quello dello spazio: il tempo scorre e riduce inesorabilmente le distanze che porta al termine del nostro viaggio di vita.

 

L'artista sente di aver vissuto rinnegando la sua essenza per poter essere accettata dalle persone che amava e rimette in discussione con rabbia i rapporti amorosi e con i genitori. Distrugge tutto per poter ricreare le stesse relazioni in modo diverso, più vero.

Silversnake ha la sensazione che il suo tempo non coincide con quello del resto dell'umanità. Questo la fa sentire diversa e a disagio e le fa perdere il senso della sua vita, che sente irreale e inesistente.

Viene percepito un mondo che gira al contrario, troppo veloce e sente quasi di appartenere ad un'altra dimensione.

Her Snakeness” fa venire fuori la parte più istintiva e rettiliana dell'essere. Basa la realtà sui sensi che però sono ingannevoli e mutevoli nel tempo.

Inizialmente l'artista segue irrimediabilmente i suoi istinti e i suoi bisogni e li asseconda senza voler far entrare in gioco le emozioni, esattamente con la freddezza del Serpente.

Poi ricerca se stessa, ha la sensazione che la sua anima sia incastrata nel corpo.

Il vuoto che sente è talmente insopportabile che lo riempie con cibo sesso alcool e sale la rabbia che la porta a non riconoscere l'immagine riflessa nello specchio. Quello specchio in cui la realtà di nuovo prende una forma distorta, assurda e surreale e "il dopo viene prima del prima".

Her Snakeness” è un album "sospeso", un diallele in cui l'artista non riesce ad uscire da una reazione scettica nei confronti di tutto ciò che la circonda e che la allontana ancora di più dalla verità.
I testi e le linee melodiche sono state scritte tutte solo da Silversnake Michelle.

Le canzoni spesso derivano dai sogni in cui l'artista si rifugia per cercare di rendere variopinta una realtà noiosa e nebbiosa.

Gli arrangiamenti sono stati creati, oltre che dalla cantautrice, anche da Daniele Marchetti e Valentino Vitali per la batteria. Per dettare le linee guida ai musicisti negli arrangiamenti, dà priorità al linguaggio delle immagini e meno a quello tecnico-musicale. Anche chi lavora con lei, deve esprimere il suo Io attraverso la musica.

In questo album si comincia a sperimentare, vengono utilizzati tempi dispari che si miscelano tra loro e passaggi tra tonalità apparentemente difficili. Ma per l'artista vuole essere una ricerca interiore più che musicale.

Poca cura della forma testuale e grammaticale, l'artista dà più importanza alla sostanza, all'emozione istintiva cercando di esprimersi in modo libero e utilizzando anche parole inesistenti o attribuendogli un significato personale e completamente diverso. Usa molte metafore per raccontare la sua visione della vita. La comunicazione diventa criptica e introspettiva in molte parti.

L'album è accompagnato da un'insieme di immagini surreali, accoppiate a ciascuna canzone e che messe insieme formano un autoritratto di Silversnake.

Le parti di chitarra, tastiera e pianoforte sono state registrate da Daniele Marchetti, il basso da Enrico Mamoli e la batteria da Valentino Vitali.

 

TRACK BY TRACK:

 

DROPS OF TIME: un testo che esprime la sensazione forte di inesorabilità del passaggio. Una sensazione di ansia e inquietudine avvolge l'anima dell'artista che sente quella che è la grande bugia della vita: pensiamo di esistere e invece siamo solo proiezione di un'immagine, di una luce estremamente lontana.

 

PROSERPINA: diviso in due parti. Il sogno e il risveglio.

Nel sogno vi è la discesa nell' Ade, nella solitudine di se stessi che diventa luogo di eccessi.Il tempo è fermo, cristallizzato.

Il risveglio mette in evidenza la dissociazione tra Silversnake e Micaela che non si identificano più, ma spesso litigano tra loro e compiono azioni in contrasto. "You fall in love and in bed with Silversnake, not me"

 

THE DEEP GREEN: rappresenta un urlo muto. Paura di perdere se stessa che risulta bloccante ("rusty fears are letal weapon") e necessità di aggrapparsi a qualcun altro per vivere. Rabbia e tumulto interiore espresso dall'arrangiamento, ma incapacità di esprimere le emozioni, che risultano soffocate ("mirror of seasons engulfs and ravishes you in a rough way").

 

DNA (DENIAL NORMAL ABDUCTION): l'universo prende vita; l'artista immagina che l'esistenza dei corpi celesti sia animata, e che tutta la materia e gli atomi provino emozioni e sensazioni non diverse dalle nostre.

Il sesso è presente in ogni attimo, in ogni azione e in ogni movimento dell'universo. E' la rappresentazione della vita stessa, il naturale Piacere della Potenza Creativa e Snakeness ne è la personificazione.

 

FEET OF NEMESIS: scritto da Alex Bevilacqua, tocca il tema della Nemesi, della giustizia riparatrice. Il conflitto interiore e la ricerca della compensazione che crea l'armonia del mondo, quel giusto equilibrio tra il bene e il male. "Il boia intrappolato nello spazio" simboleggia l'elemento di violenza presente nelle nostre vite, un'entità che cerca di dispensare fendenti alle vittime (non responsabili) e ai carnefici che meritano una punizione esemplare o soltanto risarcitoria.

La "lei" del testo cerca di incanalare l'artista verso energie positive di liberazione da queste dinamiche, ma non vi riesce.

 

C9H13Night (Benzedrine Night): la canzone parte con la voglia di alienarsi e tuffarsi nei piaceri edonistici; prendono poi il sopravvento la sofferenza e la rabbia che esplode alla fine. Il piacere sessuale diventa ossessivo per trasformarsi in dolore. La presenza di entrambi (piacere e dolore) fa comunque sentire vivi. La dimensione diventa onirica immaginando l'alienazione come da anfetamine.

L'artista ha bisogno di una vita fuori dall'ordinario per sentirsi viva. Si costruisce realtà parallele in apparente equilibrio tra loro, che poi non è più in grado di gestire. More than one life is my gasoline".

 

DIALLELE: il circolo vizioso di una vita infinita che si ripete. Terza versione del brano Silversnake del primo album con altro testo e altra tonalità. Gli eventi si ripetono in modo ugualmente diverso. Silversnake si sente fuori dal mondo, chiusa in una "white room" e rompe lo specchio dove vede un'immagine che non riconosce e detesta. "I wonder what was my mistake".

 

DEAD END: il tempo corre veloce, troppo veloce... non è vita questa. Tutto è intrappolato in una centrifuga sempre più veloce. Il tempo corre sempre di più .... il corpo si sbriciola e il mondo si scioglie.

Mentre l'artista cerca l'invisibile dentro se stessa, il mondo non si accorge di lei e della sua esistenza. Non si accorge neanche di se stesso. Nessuno ascolta ciò che accade nell'altro, nessuno ascolta se stesso.

 

BACKWARDS: il mondo gira al contrario. "Silversnake ... Answer this".

"why can't I write happy song?" inadeguatezza e sofferenza perchè non si raggiunge lo stato di serenità e armonia. Silversnake si trova ad un funerale. In mezzo alla disperazione totale delle persone che partecipano, chiede chi è volato via , ma nessuno le risponde. Non ha ancora capito di essere morta.

Collegamento con il primo cd "So in my mind...", in particolare alla canzone Silversnake Slow Steps.

 

GARDEN OF JASMINE: una favola dark. Un giovane re bambino intrappolato nella sua fanciullezza scappa per seguire il fluire naturale del tempo. Ma questo si rompe e si ferma immobilizzandosi nell'infanzia."you'll never grow old in a moment your heart is blue iced."

 

LABYRINTH SUICIDE: è un sogno. La sensazione di essere realmente soli e ricordare un tempo passato. La mente diventa un labirinto e non percepisce più i colori e la musica. L'artista cerca di morire ma non riesce, condannata ad una vita eterna e solitaria, non può fare altro che ricordare un futuro già vissuto e un passato ancora da vivere. La scala di Shepard alla fine simboleggia la perdita dell'Io dentro il labirinto.

 

REQUIEM (SLAN LEIS NA NATHAIR AIRGID): nasce da un sogno ambientato in una vita precedente. Perseguitata e bruciata come una strega. Senso di tempo perduto. "How is it possible I lost my time".

Il mondo gioca con le vite degli altri e non ne ha coscienza come in un videogame. "No life anymore, Try to do the best score".

 

FOUNDATIONS OF SOUL: le fondamenta dell'anima partono dai genitori. All'inizio l'artista li colpevolizza per non averle dato le risposte adeguate. Venivano fornite spiegazioni, ma mai il senso. Una parte è dedicata alla madre e una al padre. Nella parte finale, l'artista consapevolizza di essere una persona adulta che può ricostruire da sola la sua vita e si spoglia di quelle sovrastrutture e dogmi imposti in cui non crede e che sono completamente avulse dalla natura umana, ma dettate solo da schemi sociali "fuori spazio – tempo".

 

MADNESS: in questo brano, l'artista si sente una bambina che scopre ed esplora la musica per la prima volta. Attratta da un vecchio pianoforte, suona in modo irrazionale e istintivo. Sente la musica che prima di vibrare attraverso lo strumento fluisce e attraversa il suo corpo.

 

 

 

BIO

Micaela Battista, in arte SILVERSNAKE MICHELLE, nasce a Torino nel 1975.

Inizia a studiare recitazione nel 1993 presso il Teatro Nuovo di Torino con Renato Liprandi e prosegue gli studi presso il Tangram Teatro sotto la guida di Ivana Ferri e Bruno Maria Ferraro. Partecipa a numerosi spettacoli teatrali, interpretando ruoli sia drammatici (Es:Lady Macbeth) sia brillanti (Es:Puck il Folletto); partecipa a diversi cortometraggi tra cui “Risveglio” girato nel 2000 e diretto da Chiara Moraglio e Simone Montanari.

Nel frattempo si laurea in giurisprudenza, e consegue l’abilitazione alla professione di avvocato.

Nel 2011 segue la formazione corale, come voce soprano, presso i Civici cori di Milano.

Dal 2012 studia canto moderno sotto la guida del maestro Dino Brentali che segue il metodo SLS (Speech Level Singing di Seth Riggs)

Dal 2013 inizia un percorso di ricerca musicale legata ad un cammino personale, creando brani di cui è interprete e autrice con il nome d’arte SilverSnake Michelle.

Nel 2014 esce il primo album "So in my mind". Un concept album di nove tracce.

Si esibisce in vari locali di Milano, in formazione sia elettrica che acustica.

A ottobre 2014 viene selezionata per partecipare ad una trasmissione televisiva negli USA (Cape Cod): LIVE FROM CENTER STAGE.

A marzo 2015 cominciano le incisioni del nuovo concept album "Her Snakeness"

Da aprile 2015 comincia a collaborare con la rivista Micsugliando (http://www.micsugliando.it/) e cura una rubrica sua, intitolata UNDER MY PENCIL (dal titolo di una sua canzone dell'album "So in my mind") dove racconta se stessa e la sua musica (http://www.micsugliando.it/category/cultura/rubriche/una-rubrica-a-cura-di-micaela-battista/).

 

 

 

 

 

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