COMUNICATO STAMPA: FONDAZIONE MANIFESTO DI READING

L'importanza della parola recitata nel reading e' diventata melodia, suono vocale che si incastra con il suono di strumenti musicali, in pratica la parola dell'attore che segue lo spartito del musicista, la recitazione non segue piu' solo la punteggiatura (come nel teatro classico) ma deve creare una melodia, un ritmo raccontando una storia, un'opera teatrale, ecc.

07/mag/2007 15.00.00 manifesto di reading Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 PRESENTAZIONE: MANIFESTO DI READING          

 

 

Dopo quasi cent’anni dalla rivoluzionaria fondazione dell’ultimo Manifesto artistico, quello del Futurismo del 1909, ecco un Nuovo Movimento Artistico che firma il “primo” “MANIFESTO DI READING”.

Firmatari gli artisti: l’attice Elisabetta Fadini, il pianista Stefano Bollani, il trombettista Paolo Fresu , il cantante-autore dei La Crus Mauro Ermanno Giovanardi, l'attore-scrittore Alessandro Bergonzoni e il trombettista Fabrizio Bosso.

 

Un passo importante per l’Italia, visto il sempre maggior decentramento che l’evoluzione artistica ha avuto nel corso di tutto il 1900.

 

Dopo anni che il reading si e’ imposto nel mondo del teatro e della musica e che vari attori e scrittori ne hanno fatto la loro arte di rappresentazione e di divulgazione, si è sentita l’esigenza di definire nel miglior modo possibile cos’e’ il reading e qual’e’ il suo orizzonte strutturale, artistico e culturale.

 

Esigenza doppiamente sentita, vista la difficolta’ di collocarlo, perché questa “forma” non e’ solo teatro, il teatro tradizionale a cui siamo abituati, non e’ solo musica che interagisce con la parola, non e’ nemmeno musical.

 

L'importanza della parola recitata nel reading e’ diventata melodia, suono vocale che si incastra con il suono di strumenti musicali, in pratica la parola dell'attore che segue lo spartito del musicista, la recitazione non segue piu’ solo la punteggiatura (come nel teatro classico) ma deve creare una melodia, un ritmo raccontando una storia, un'opera teatrale, ecc. La sonorita’ globale che si viene a creare tra la voce dell'attore e il suono dello strumento del musicista e’ "una sola", piu’ che un ritmo recitativo porta ad una “nuova forma di canzone”.                                                 Prima che il reading prendesse sempre piu’ piede, l'incontro attore e musicista avveniva nel modo piu’ elementare nel quale il musicista seguiva con il suo strumento l'attore che recitava, quindi accompagnandolo rallentava e diminuiva i toni per non sovrastare con la musica la voce, per poi aumentarne il ritmo quando l'attore faceva delle pause, non era un modo paritetico, ne sonoro, ma solo un mero accompagnamento musicale, oggi non e’ piu’ cosi’, quindi gli attori che fanno reading devono conoscere la musica e adattarsi sempre di piu’ al suono del musicista, creando cosi’ una sorta di recitazione-canzone.      Gia’ l'attore Carmelo Bene parlava di cantar-recitando ma usava solo la sua voce, non si rapportava con il suono di uno strumento musicale.Nel reading attore e musicista sono sullo stesso piano.

Oggi il teatro tradizionale sembra aver bisogno di questa evoluzione e lo dimostra il fatto che sempre piu’ festival teatrali e festival musicali presentano spettacoli di reading.      

                                          

Lo stesso discorso vale per molti cantautori o cantanti che spesso hanno bisogno di raccontare in musica, recitando canzoni o parti di canzoni, ma ce ne sono moltissimi che affrontano in questo senso altri sentieri. Basta pensare per esempio agli interpreti dell’arcaico blues del Delta, alla Beat Generation, e ai tanti gruppi contemporanei che intrecciano testi e suoni etniche.

Il reading e’ sintesi, sintesi teatrale vera e propria, non piu’ scenografie, ma multimedialita’.

In particolar modo sintetizza in un unico spettacolo il teatro e la musica.

 

Si e’ sentita forte la necessita’ di discutere prima e di definire poi un Manifesto di Reading, di dare delle basi ben chiare e di tracciare dei capisaldi di questa “nuova” forma artistica. Non ritenendo ovviamente che questa sia l’unica immutabile espressione d’arte.

 

Il manifesto di reading va visto quindi come laboratorio aperto a tutti quegli artisti che vogliono unirsi in nome della creatività e di forme senza steccati.

 

Il testo completo del “Manifesto di Reading” e’ contenuto nel sito : www.manifestodireading.com .

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