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29/ott/2003 00.23.56 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma
Fondazione
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Il Maestro Georges Prêtre

dirige la Filarmonica Toscanini

all'Auditorium Paganini

Giovedì 30 ottobre 2003, ore 20.30

 

 

        Primo appuntamento della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma con l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, diretta giovedì 30 ottobre all’Auditorium Paganini di Parma, dal Maestro Georges Prêtre, che ha diretto le maggiori orchestre internazionali (Orchestra Filarmonica di Vienna, di Berlino, la Sinfonica di Vienna, e di Bamberg, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre de l’Opéra National de Paris, la European Youth Orchestra, e molte altre), con le quali effettua tournée in tutto il mondo. Fra i rari artisti francesi ad aver ottenuto i più prestigiosi titoli onorifici in Francia e all’estero, recentemente nominato “Commandeur” della Legione d’Onore francese, Georges Prêtre dirige molto spesso le più grandi orchestre italiane tra le quali possiamo citare La Scala di Milano, Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la RAI di Torino e l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. All'Auditorium Paganini Prêtre dirigerà la Filarmonica Arturo Toscanini in un  programma che prevede il Prelude à l’après-midi d’une faune di Debussy, L’Oiseau de feu, suite dal belletto op. 20 di Stravinskij e la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Brahms.

        Era il dicembre 1894 quando con l’esecuzione del Prelude à l’après-midi d’une faune  si inaugurò un’epoca nuova: quella dell’impressionismo. L'opera si ispira, infatti all'omonima poesia di Mallarmé che  evoca un fauno che suona il flauto di Pan immerso in accesi pensieri amorosi: le ninfe soddisfano le sue brame ed infine egli intona una melodia che lo fa cadere in un sonno profondo.

Di tutto questo Debussy non si limita alla semplice descrizione, ma intende cogliere l'attimo, il sogno, l'emozione che solo attraverso la musica trova la sua definitiva espressione. Le atmosfere strumentali creano un clima sonoro mai udito prima e ciò spiega la grande impressione che suscitò sul pubblico; dando inizio a un nuovo corso musicale.

        Nel febbraio 1909, Sergey Pavlovich Diaghilev, geniale impresario dei Ballets Russes, ebbe l’occasione durante un concerto a San Pietroburgo di sentire due brevi, ma brillanti, lavori per orchestra del giovane Igor Stravinskij. Impressionato dal promettente compositore, Diaghilev gli commissionò alcuni arrangiamenti per la sua stagione estiva a Parigi. Per la stagione del 1910, gli chiese una nuova partitura musicale per un balletto completo, l’Uccello di fuoco: il compositore russo divenne famoso in tutto il mondo. Stravinskij riorchestrò la Suite nel 1919, anche se la stesura definitiva è del 1945: vuole essere un omaggio a Rimski - Korsakov e difatti la partitura risente notevolmente degli insegnamenti del Maestro, sia nello stile orientaleggiante di alcuni passaggi, sia nella melodia. Ovviamente l’organico orchestrale del balletto era più vasto, mentre la versione che attualmente si esegue prevede un organico sinfonico standard.

Difficile trovare nella storia della musica una gestazione tanto lunga come per la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Brahms. Il compositore vi si accinse appena trentenne e la terminò solo quattordici anni dopo, nel frattempo aveva dato alla luce il Requiem tedesco, le Variazioni su un tema di Haydn, il Primo Concerto per pianoforte e orchestra.

        Brahms si era formato nello studio severo della musica di Beethoven ed è probabilmente per questa ragione che molti lo considerano come il degno continuatore della tradizione beethoveniana, tanto che Hans von Bulov, eminente pianista e direttore d’orchestra, definì la Sinfonia n. 1 la “Decima”, come naturale prosecuzione dell’opera del maestro di Bonn. Si ascolti il folgorante finale della sinfonia: i dieci minuti di geniale maestria contrappuntistica che progressivamente s'arricchiscono di imperturbabile mistero e radiosa bellezza.

 

 

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Parma, Auditorium Niccolò Paganini

Giovedì 30 ottobre 2003, ore 20.30

 

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

 

Claude Debussy

Prelude à l’après-midi d’une faune per orchestra

 

Igor’ Stravinskij

L’oiseau de feu, suite dal balletto op. 20

 

Johannes Brahms

Sinfonia n. 1 in do minore op. 68

 

Direttore GEORGES PRÊTRE

 

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Paolo Maier
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