I Solisti dell'Orchestra del Teatro alla Scala in ricordo dell'amico Pier Antonio Pesci

I Solisti dell'Orchestra del Teatro alla Scala in ricordo dell'amico Pier Antonio Pesci I Solisti dell'Orchestra del Teatroalla Scala eseguono musiche di Beethoven, Mahler e Strauss in ricordo dell'amico Pier Antonio Pesci e a sostegno dell'Associazione a luiintitolata Parma, Auditorium Niccolò Paganini martedì 5 giugno 2007, ore 21.00 Beethoven,Mahler e Strauss insieme: inizio e fine del mondo musicale dell'Ottocento,che si proietta verso il complesso Novecento.

24/mag/2007 15.20.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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I Solisti dell’Orchestra del Teatroalla Scala

eseguono musiche di Beethoven, Mahler e Strauss

in ricordo dell’amico Pier Antonio Pesci

e a sostegno dell’Associazione a luiintitolata

Parma, Auditorium Niccolò Paganini

martedì 5 giugno 2007, ore 21.00

 

 

Beethoven,Mahler e Strauss insieme: inizio e fine del mondo musicale dell’Ottocento,che si proietta verso il complesso Novecento. Lontani fra loro, ma molto affiniper l’universalità del messaggio musicale centrato sull’Uomo e sulsuo rapporto con la vita, la natura, il dolore, la morte, la speranza.

Unprogramma scelto con grande cura dai Solisti dell’Orchestra del Teatroalla Scala per ricordare in musica l’amico Pier Antonio Pesci,indimenticato artista del Teatro alla Scala e del Teatro Regio di Parma, esostenere con i proventi del concerto in programma all’Auditorium NiccolòPaganini martedì 5 giugno, ore 21.00, l’Associazione a lui intitolata afavore di iniziative a sostegno dei malati terminali e delle cure palliative.

 

Di questi profondiconoscitori dei timbri e delle composizioni orchestrali, il concerto accosta lepartiture più intime della musica da camera:il Quartettsatz perpianoforte e archi di Mahler, la trascrizioneper quintetto Till Eulenspiegeleinmal anders! Op. 28 di Strauss e il Settimino op. 20 inmi bemolle maggiore di Beethoven.

 

Nelcatalogo delle opere di Mahler, la musica da camera è poco presente, si limita,escludendo i Lieder, al solo Quartettsatzper pianoforte e archi, e a poche altre opere cameristiche, tutte giovanili. IlQuartettsatz in la minore è,probabilmente, il primo tempo di un Quartetto con pianoforte di cui ci sonopervenute anche poche battute (in Sol minore) di uno Scherzo. Compostoprobabilmente nel 1876, quando il sedicenne compositore austriaco era studenteal conservatorio di Vienna, questo quartetto è stato ritrovato al principiodegli anni Sessanta del Novecento e pubblicato per la prima volta nel 1964. Lastruttura richiama i modelli ottocenteschi, anche se prefigura già qualchesegno di novità. L’elaborazione tematica è semplice ed essenziale, quasi elementare,resa però affascinante ed interessante dalle frequenti ed inconsuete armoniesospese. Il primo tema è stato definito da La Grange “cupo e pieno disinistri presagi”, premonitore delle sonorità dei lieder e delle sinfoniesuccessive.

 

Till Eulenspiegel einmal anders! Op.28, è proposto in un arrangiamento di Franz Hasenohrl per violino, clarinetto,corno, fagotto e contrabbasso. È la trascrizione di un poema sinfonicodi Richard Strauss, composto tra il 1894 e il 1895. La composizioneè ispirata alle avventure di un personaggio di fantasia, molto popolare in Germania, TillEulenspiegel, ritratto in musica mentre vaga per le campagne, spaventa levecchie al mercato, mentre travestito da frate recita un sermone dissacrante,fino a quando si innamora, viene arrestato e condannato a morte per attiblasfemi. La forma musicale è quella del rondò, appropriata al personaggio,perché come dice Grout: “Till rimanelo stesso sciocco dopo ogni scherzo riuscito”.

 

Dedicatoall’imperatrice Maria Teresa, il SettiminoOp. 20 in mi bemollemaggiore, per violino, viola, violoncello, contrabbasso, clarinetto, fagotto ecorno, composto tra il 1799 e il 1800, si pone proprio sulla linea didemarcazione estetica tra i due secoli. Sono infatti fortemente presentirichiami a Mozart e Haydn, sebbene il giovane Beethoven riesca ad imporre allacomposizione una propria forte carica di originalità. La prima esecuzione, alNational Hoftheater di Vienna, eseguita insieme alla Prima Sinfonia, fu accoltacon grande successo e rappresenta l'ultimo significativo omaggio ad una riccasocietà aristocratica che consuma la musica per diletto, come momento diricreazione e ornamento del vivere. Beethoven, però, vivifica questa collaudatastruttura, che aveva per modelli le serenate e i divertimenti del secondoSettecento, con una straordinaria freschezza inventiva, che sfrutta con grandegusto e maestria la timbrica strumentale, ottenendo quasi la ricchezzaorchestrale.

 

L’incasso della serata sarà interamente devoluto a favoredi iniziative a sostegno dei malati terminali e delle cure palliative. Ibiglietti (I settore  euro15,00 - II settore euro 10,00) sono  in venditapresso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma. Perinformazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 fax 0521 504224biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

 

 

 

AuditoriumNiccolò Paganini
martedì 5 giugno 2007, ore 21.00

SOLISTI DELL’ORCHESTRA DEL TEATROALLA SCALA

 

PianoforteBarbara Tolomelli

ClarinettoMauro Ferrando

CornoDanilo Stagni

FagottoValentino Zucchiatti

ViolinoAndrea Pecolo

ViolaElena Faccani

VioloncelloMassimo Polidori

ContrabbassoAlessandro Serra

 

GUSTAVMAHLER

Quartettsatz

 

RICHARDSTRAUSS

TillEulenspiegel einmal anders! Op.28 trascrizione perquintetto

 

LUDWIGVAN BEETHOVEN

Settiminoin mi bemolle maggiore op. 20



 

 

 

 

La musica è una rivelazionepiù profonda di ogni saggezza e filosofia...

Chi penetra il senso dellamia musica potrà liberarsi dalle miserie in cui si trascinano gli altri uomini.

Ludwigvan Beethoven

 

Noi, esseri finiti,

personificazioni di uno spirito infinito,

siamo nati per avere insieme gioie e dolori;

e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungonola gioia attraverso la sofferenza.

Ludwigvan Beethoven alla contessa Erdödy, 1815

 

L’Associazione“Pier Antonio Pesci - Note in aiuto” è nata nel 2004dall’affetto dei familiari, degli amici e dei colleghi di Pier Antonio,quale progetto artistico e morale a scopo benefico: fare buona musica peraiutare, perché ogni nota suonata con sentimento è un mondo di valori.L’affettuoso e gratuito contributo di valenti artisti ha permessoall’Associazione di realizzare ad oggi diverse importanti iniziative.

L’Associazione“Pier Antonio Pesci - Note in aiuto” ha a cuore i problemi deimalati terminali e delle loro famiglie. I malati terminali affinano la propria sensibilità soffrendo Essi provano un dolore totale,insopportabile, determinato da una complessa serie di sintomi fisici epsichici. È necessario far fronte a questa sofferenza in modo concreto,sostenere questi malati in numero sempre crescente, lasciati dalle istituzionialla cura dei propri familiari, che non sanno e spesso non possono accudirli.

Un aiuto concreto può venire dall’assistenzadomiciliare da parte di personale esperto nel trattare il dolore e tutti glialtri sintomi, aiutando anche le famiglie a convivere con una situazionedifficile, per consentire alla persona cara di condividere sinoall’ultimo nella maggiore serenità possibile e senza sofferenze gli affettipiù cari.

Diffondere dunque una nuova cultura nel campo della lotta aldolore, divulgare le conoscenze sulle più corrette tecniche analgesiche,smantellare gradualmente i falsi miti e le credenze sui farmaci oppiodi,superare le difficoltà burocratiche per il reperimento domiciliare di questifarmaci, contribuire al superamento del tabù del cancro e della morte,testimoniare le possibilità offerte da un approccio «palliativo» alle malattieinguaribili.

Nella nostra realtà parmigiana non esistono struttureautonome fortemente radicate nel territorio per la cura dei pazienti terminali,anche se negli ultimi anni sono sorte nella provincia alcune strutture hospice.

L’Associazione“Pier Antonio Pesci - Note in aiuto” intende dare il propriocontributo alla soluzione di queste carenze delle strutture sanitarie, inappoggio alle poche istituzioni già consolidate che già intervengono in questarealtà come la sezione Assistenza domiciliare dell’AVOPRORIT di Parma.


 

Paolo Maier
Ufficio Stampa
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