CRIPTA QUARTETTO in concerto il 15 luglio a Bogliasco (GE)

I quattro amici rileggono con orgogliosa commozione la recensione del saggio: "Cripta, jazz-rock alla Perigeo, tecnica sopraffina, suonano spesso al 261 jazz club, nascono intorno al 1975, Augusto Forin (basso elettrico), Mirco Pagano (batteria), Massimo DePasquale (piano elettrico), Mauro Carbone (sax)".

14/giu/2007 11.50.00 Augusto Forin Contatta l'autore

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CRIPTA QUARTETTO IN CONCERTO
15 giugno a Bogliasco (GE) in Piazza XXVI aprile alle ore 21
(in caso di maltempo nella Sala Piero Bozzo - Cinema Paradiso - Largo
Skrjabin 1)

Il gruppo e' cosi' formato:
Mauro Carbone (sax), Massimo DePasquale (tastiere), Augusto Forin
(basso elettrico), Mirco Pagano (batteria).

I Cripta si sono recentemente ritrovati (nella formazione originale)
dopo una latitanza di "soli" 30 anni! Questo concerto e' quindi un
piccolo evento. Qui di seguito copio e incollo una piccola storia del
nostro gruppo (dal nostro sito http://www.criptaquartetto.com).
I brani del nostro repertorio sono tutti di nostra composizione e si
rifanno a sonorita' progressive-jazz a noi care. (leggi "Soft
Machine" o "Nucleus" o, per restare in Italia, "Area" e "Perigeo")

ciao

augusto

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PRESENTAZIONE CRIPTA QUARTETTO

Poche righe bastano, a volte, per raccontare una cronaca, per
spiegare un fatto o per chiarire ipotesi e proporre soluzioni, poche
righe, a volte, lasciano trapelare amore o desiderio, malessere o
insoddisfazione e capita anche, a volte, che fermino il tempo, no
anzi lo facciano scorrere a ritroso.
Poche righe, infatti, sul bel libro di Riccardo Storti “Codice Zena”
hanno fatto riscoprire il gusto del sentirsi complici, meglio
“intimi” e come per sortilegio comprimere i trent’anni e più
trascorsi da quel 1975 ad un attimo. I quattro amici rileggono con
orgogliosa commozione la recensione del saggio:
“Cripta, jazz-rock alla Perigeo, tecnica sopraffina, suonano spesso
al 261 jazz club, nascono intorno al 1975, Augusto Forin (basso
elettrico), Mirco Pagano (batteria), Massimo DePasquale (piano
elettrico), Mauro Carbone (sax)”.
Ed è allora un inseguirsi di telefonate, di incontri, di desideri
nuovi che assomigliano tanto a quelli che si credevano ormai
dimenticati.
Cripta Quartetto si ricostituisce con i suoi componenti originali,
ognuno ha seguito strade diverse durante questo lungo sonno.
All’indomani dello scioglimento dei Cripta, nel 1976, Augusto Forin e
Mauro Carbone formano il gruppo Jazz Insieme prima con musicisti di
area lombarda e successivamente coinvolgendo il bravissimo pianista
genovese Mauro Barabino e il batterista Alessio Tofani, la
collaborazione produce risultati molto interessanti con esibizioni
nei jazz club cittadini ed in varie manifestazioni culturali, gli
anni che seguono porteranno i due musicisti ad affrontare l’attività
di musicisti “da ballo” professionisti con un apice di notorietà con
il complesso Rossi & Soci attivissimo nei primissimi anni ottanta, un
guppo che riusciva a far convivere l’esigenza del ballabile con uno
spettacolo di tipo cabarettistico che attingeva ampiamente dal
repertorio di Jannacci, Conte e Gaber.
Ma come tradizione vuole tutti i bei giocattoli sono destinati a
rompersi ed il canto del cigno del complesso Rossi & Soci è del 1982.
È in quel perido che comincia a svilupparsi prepotentemente il
talento di cantautore di Augusto Forin che già durante l’esperienza
con Rossi & Soci aveva ampiamente dimostrato la sua verve creativa.
Con Marco Spiccio, Fedrico Sirianni e Fabrizio Casalino da vita alla
"Giostra dei Pazzi" che vince il Festival degli Sconosciuti nel
1993.Con Max Manfredi crea Le ristampe di Tex. Con questa formazione
che si riunisce sporadicamente, i due cantautori propongono un
repertorio di musica di frontiera, che un po' scherzosamente
definiscono Tex-Mex. In realtà scrivono assieme brani in italiano. Ha
partecipato come bassista e voce all'album di Pino Pavone, nel brano
Questione di abitudine. Sempre come musicista, accompagna lo stesso
in varie manifestazioni con il gruppo I musicisti di Ciampi. Ha
creato assieme a Franco Boggero e Marco Spiccio Operazione
Arcivernice, progetto che attraverso attività artistiche di vario
genere, intende salvaguardare la tutela del patrimonio storico
culturale. Fin dall'inizio della sua attività musicale, ha composto e
musicato brani che oggi propone con un suo gruppo, ed in versione di
cantautore è stato invitato a manifestazioni quali "1000 Papaveri
Rossi", "Festa per un amico assente",”onde paroel , "Via del Canto",
“L’isola in collina”", "Cantautori nascosti", "Sussurri e Grida",
"Maledetti amici", C'era un cartello giallo..., Moon-Tale.

Mauro Carbone all’indomani dello scioglimento di Rossi & Soci
prosegue una discontinua attività come musicista da ballo e piano bar
fino all’inizio degli anni novanta per poi interrompere pressochè
definitivamente fino alla ricostituzione dei Cripta Quartetto.

Massimo DePasquale, da parte sua, forma nel 1976 il trio “Nommo” con
Luciano Milanese al contrabasso e Massimo Sarpero alla batteria,
l’attività è intensa e produttiva con esibizioni nei jazz club locali
ed in varie manifestazioni culturali e seminari.
Successivamente si apre ad esperienze più propriamente jazzistiche,
come membro attivo del gruppo di musicisti che ruotava attorno alla
mitica scuola genovese jazz di quarto.Oltre a partecipare a concerti
con molti gruppi estemporanei, sempre con Luciano Milanese, rende in
seguito stabile la sua attività formando nel 1981 con Massimo Sarpero
alla batteria, Bruno Zoia al cb, e Marco "Pantera" Pietrasanta sax e
flauto il gruppo Jazz Medley, che spesso allarga in concerto la
propria formazione con altri musicisti.In seguito con l'arrivo di
Piero Buffarello alla batteria al posto di Sarpero, il gruppo Jazz
medley è molto attivo nei club e locali di genova sino al 1988
attuando anche programmi di educazione musicale nelle scuole con
l'allora Sisco servizio integrativo scolastico del Comune di Genova.

Mirco Pagano dopo lo scioglimento, nel 1976, dei Cripta attraversa un
lungo periodo di silenzio fino all’inizio degli anni novanta quando
riprende l’attività di drummer in complessi di musica leggera,
frequentando piano bar e club privati: anche per lui la pubblicazione
di “codice Zena” rappresenta la rinascita musicale.
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