I:GIOVEDI¹ 12 LUGLIO ­ ore 21.30 - TABU¹ con musiche composte e arrangiate da Remo Anzovino

09/lug/2007 16.30.00 Virus Concerti Contatta l'autore

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Comunicato stampa


VISIONI SONORE 2007 - GIOVEDI’ 12 LUGLIO - ore 21.30 -
Cortile delle Scuole Elementari Gabelli - Pordenone
Una produzione di Cinemazero in prima assoluta:
TABU’
di R. Flaherty e F. W. Murnau, USA 1931
Musiche composte e arrangiate da Remo Anzovino (pianoforte)
eseguite con Gianni Fassetta (fisarmonica) e Marco Anzovino (chitarre)

Tabù è l’ultimo film di F. W. Murnau al quale collaborò per la
sceneggiatura e per la regia il documentarista Robert Flaherty.
Il regista tedesco F. W. Murnau, nel 1931, stanco dei sistemi
produttivi spersonalizzanti americani, accettò un suggerimento di
Flaherty e volse la sua attenzione ai “favolosi” Mari del Sud, dove il
documentarista inglese aveva invece già girato Moana. Insieme partirono
per il Pacifico, meta Bora-Bora, gruppo delle Isole della Società. Ma
la loro si rivelò subito una collaborazione difficile: come conciliare
le “ossessioni” di Murnau con gli interessi scientifici (in apparenza,
almeno) dell'autore di Nanook e di Moana? Flaherty cedette e, pur
restando sul posto con funzioni di consulente, lasciò che Murnau si
appropriasse del materiale raccolto e ne ricavasse un film in piena
indipendenza. Nei protagonisti della tragedia (Reri il “tabú”, Matahi
che lotta per sconfiggere il maleficio, il sacerdote Hitu che l'ha
scatenato) sono visibili altrettante proiezioni della psiche
dell'autore. Sulla scena di Tabù si gioca un'angosciosa partita
triangolare: l'interdetto sociale rappresentato da Hitu, l'individuo
vittima del divieto (Reri), l'aspirazione, eternamente frustrata, a una
libertà totale in grado di rigenerare la vita (Matahi). Figlio del
decadentismo, Murnau coltiva sogni vitalistici destinati a scontrarsi
con una realtà ostile. Si ritrae dall'orrore del mondo esterno (dalle
regole di una società sempre più razionalizzata) e percorre
ansiosamente i sentieri nascosti della coscienza, alla ricerca di una
soluzione che sente impossibile.
 "Rifacendosi ai temi capitali di Murnau Tabù affronta la tematica
dell'impraticabilità del desiderio, dell'irraggiungibilità dell'altro,
e persegue uno schema canonico che dall'innocenza ludico-adolescenziale
delle prime sequenze conduce al capovolgimento drammatico del finale,
tutto risolto nel circuito freudiano dell'amore e della morte" (P.G.
Tone). Il film vinse anche un Oscar per la fotografia di Floyd Crosby.
Remo Anzovino è un musicista pordenonese raffinato, talentuoso, che ha
saputo fare del suo particolare rapporto con la musica e con il cinema
un fatto esistenziale: le sue colonne sonore, intrise di magia, hanno
accompagnato sullo schermo le più belle immagini della storia del
cinema. Cinemazero, continuando un rapporto di collaborazione creativa
che dura da anni ha voluto produrre e commissionargli la nuova e
struggente partitura per Tabù di Murnau e Flaherty. Giovedì 12 luglio,
In prima assoluta a Pordenone, per poi iniziare con l’autunno una
tournèe in altre città, Anzovino si accosterà con discrezione e grande
rigore a un classico del cinema come Tabù: un meraviglioso poema
d’amore e di morte ambientato nell’incontaminato Mare del Sud con la
partecipazione di interpreti tahitiani non professionisti, e che
affronta la tematica dell’impraticabilità del desiderio e
dell’irraggiungibilità dell’altro.


REMOANZOVINO
Compositore di Pordenone, classe 76, avvocato penalista, Remo Anzovino
è autore di più di 50 opere fra colonne sonore e musiche di scena.
Vincitore del premio del pubblico all’ultima edizione del Festival
internazionale di Cinema e Musica di Bolzano “Rimusicazioni” con la
colonna sonora composta per il film  Nanook l’eschimese, è reduce dal
successo del suo struggente e trascinante disco d’esordio, Dispari (Rai
Trade/Risorgive/C.N.I.), lavoro strumentale, che raccoglie alcuni dei
temi composti da Anzovino per capolavori del cinema muto (tra gli altri
Nosferatu, I misteri di un’anima, Diario di una donna perduta, Il
Circo, Cameraman) oltrechè uno splendido tema ispirato a Tina Modotti
(Que viva Tina!). Album destinato a diventare uno dei dischi-sorpresa
della stagione 2006/2007: infatti appena pubblicato su iTunes (il più
importante store mondiale di musica in formato digitale) durante la
scorsa estate, schizza subito al primo posto nella classifica dei
dischi jazz, mantenendo a tutt’oggi, a distanza di più di un anno, la
posizione in top10.  Il programma di RaiTre Ballarò ha spesso
utilizzato sue melodie quale commento musicale per i servizi trasmessi
nella stagione in corso e altrettanto nelle ultime settimane sta
facendo su La7 la trasmissione Otto e Mezzo. Intanto il disco raccoglie
una messe di recensioni e commenti molto positivi, a partire da
Vincenzo Mollica che al Tg1, lancia il disco nella rubrica
Do-re-ciak-gulp, definendo l’esordio discografico di Anzovino”il più
bell’omaggio musicale mai scritto per il cinema muto e per Louise
Brooks”. Si innesca così un curioso passaparola tra il pubblico e gli
addetti ai lavori e nasce un piccolo caso discografico, che l’etichetta
di New York Pumpaudio ha già voluto per una licenza negli USA. Anche il
vincitore del Festival di Sanremo 2007 Simone Cristicchi si è
recentemente innamorato della melodie di Anzovino, tanto da scegliere
il brano L’immagine ritrovata come tema principale della colonna sonora
del suo film-documentario Dall’altra parte del cancello (distribuito
dalla Sony/BMG in dvd e presentato, con la musica di Anzovino, a
Domenica in ed al Maurizio Costanzo Show) e dello spettacolo teatrale
Centro di Igiene Mentale. Non solo trasmissioni storiche di RadioRai
(tra le altre, Stereonotte, Notturno Italiano, Hollywood Party,
Farhenheit) si occupano, con trasmissione dedicate, del giovane
compositore pordenonese, ma, inaspettatamente, anche il primo network
commerciale italiano si accorge di Remo Anzovino: Radio Deejay,
infatti, inizia a programmare con sempre maggiore frequenza, dati i
riscontri, il disco nella trasmissione di punta delle 21,00 B side,
condotta da Alessio Bertallot, vero e proprio guru musicale che ha
contribuito al lancio di tanti nuovi talenti italiani (su tutti Amalia
Grè), che definisce Anzovino “un musicista straordinario, un maestro
della descrizione delle emozioni, che ha la magia di Rota e Morricone”
e lo invita per un concerto in diretta radiofonica a Radio Deejay,
dagli studi di via Massena a Milano. Parte così una tourneè che tocca
le principali città italiane, culminando nel concerto tenuto, con
grande consenso, a Roma nel tempio della musica italiana: l’Auditorium
Parco della Musica. La tourneè di Dispari toccherà la nostra regione il
28 luglio 2007  a Sesto al Reghena dove Remo Anzovino si esibirà in
concerto nella suggestiva Abbazia in quartetto, accompagnato da Gianni
Fassetta (fisarmonica), Marco Anzovino (chitarre) e Antonino Puliafito
(violoncello). Il 16 luglio Anzovino sarà protagonista anche di un
concerto-evento a Villa Pamphilj a Roma insieme ad Alessio Bertallot,
uno dei dj italiani più influenti, spettacolo in cartellone insieme a
nomi del calibro di Noa, Antonella  Ruggero, Peppe Barra, Morgan. A
settembre parteciperà al Napoli Jazz Festival, mentre ad ottobre
riceverà a Udine il Moret d'Aur 2007, premiato come personaggio
emergente nella categoria Spettacolo. A dicembre sarà  protagonista,
insieme al grande contrabbassista Enzo Pietropaoli,  dell'edizione
invernale di Umbria Jazz, con un doppio concerto a  Orvieto nella
Chiesa del Carmine. Inoltre, l'Espresso ha scelto il suo brano "Cammino
nella notte", tratto da Dispari, per il cd che racchiude una raffinata
compilation estiva, che uscirà assieme al primo settimanale italiano ad
agosto.


Dove/Come/Quanto  ESTATE!

CINEMAZERO - AULA MAGNA CENTRO STUDI
Piazza Maestri del Lavoro 3, Pordenone

Biglietti: Interi Euro 5,00 / Cinemazerocard e ridotti Euro 4,00

presso il cortile delle scuole Gabelli  Viale Trieste 16, Pordenone

In caso di maltempo la manifestazione si terrà all’Auditorium
Concordia.



Con preghiera di pubblicazione



Cinemazero/Ufficio Stampa
Piazza della Motta-exConvento S.Francesco
33170 Pordenone
tel. 0434.520404 - fax 0434.522603
e-mail: ufficiostampa@cinemazero.it
http://www.cinemazero.it



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