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12/nov/2003 20.25.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma
Fondazione
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Peter Schreier dirige Il Messiah di Häendel
nella Cattedrale di Parma con l'Orchestra e il Coro del Teatro Regio.
Solisti: il soprano Elisabeth Kulman, il mezzosoprano Annekathrin Laabs,
il tenore Alexander Yudenkov, il baritono Markus Butter
La serata è offerta alla città dalla Fondazione Teatro Regio di Parma
 Venerdì 5 dicembre 2003, ore 20.30

 

       

       

        Un omaggio straordinario, un augurio prezioso, un invito al raccoglimento e alla riflessione nella splendida Cattedrale cittadina sulle note di una delle partiture più amate, offerto alla città di Parma dalla Fondazione Teatro Regio per il prossimo venerdì 5 dicembre.

Nel tempo dell’Avvento, abbracciati dagli affreschi della Cattedrale, i cittadini di Parma potranno infatti ascoltare il Messiah di Georg Friederich Häendel, summa degli oratori, eseguito dall’Orchestra del Teatro Regio di Parma, diretta dal Maestro Peter Schreier e dal Coro del Teatro Regio di Parma diretto da Martino Faggiani, solisti: il soprano Elisabeth Kulman, il mezzosoprano Annekathrin Laabs, il tenore Alexander Yudenkov, il baritono Markus Butter.

Un inno all’amore e alla fraternità per il quale la Curia Vescovile ha accolto con disponibilità il desiderio della Fondazione Teatro Regio, che con grande impegno ha voluto così porgere il proprio augurio di pace a tutta la città, invitandola a condividere una serata insieme di grande musica e di profonda riflessione spirituale, ricordando Walter Gaibazzi, recentemente scomparso, alla cui memoria la serata è dedicata.

        “Sono innamorato della musica classica e religiosa e fra questa degli oratori - spiega Monsignor Grisenti, Direttore dell’Ufficio Amministrativo della Curia Vescovile di Parma. Da quelli più antichi di Carissimi, Monteverdi, Bach, a quelli di Haydn, Vivaldi, Mendelssohn. Una frequentazione robusta e appassionata della musica sacra. Ma fra gli oratori, quello che ascolto e amo di più è il Messiah di Häendel per la sua caratterizzazione biblica e per la bellezza straordinaria dei cori, degli assolo e della partitura orchestrale. Dalla prima parte dedicata alla natività, sino all’ultima dedicata alla resurrezione con il celebre Hallelujah, universalmente conosciuto”.

        “Credo che l'appuntamento del 5 dicembre sia un grande omaggio a Häendel e alla comunità parmense in preparazione al Santo Natale. Una preparazione fatta di brani biblici e preghiere. Come tale, il Messiah sarà preceduto da alcune riflessioni del Direttore dell’Ufficio Liturgico Don Mario Mazza”.

        “Invito tutti i parmigiani a partecipare, a loro sarà offerto il testo nella sua versione originale in inglese, con la traduzione in italiano affinché tutti possano comprendere questa riflessione e questa preghiera espressa attraverso la musica e il canto. Come diceva Sant’Agostino infatti Chi canta prega due volte”.

        Sul podio il Maestro Peter Schreier, dal 1979 richiesto su scala internazionale per il repertorio sinfonico-vocale, a lui tanto familiare, tanto che nel 1988 gli vengono conferiti a Monaco il premio “Ernst von Siemens” e a Vienna il “Wiener Flötenuhr” per l’interpretazione dell’opera di Mozart. Punto focale del lavoro artistico di Peter Schreier sono l’interpretazione di Bach e Mozart, nonché del Lied dal classico al moderno. Il soprano Elisabeth Kulman già durante gli studi si fa notare per il suo enorme potenziale vocale e scenico, dimostrandosi ancora giovanissima all’altezza di ruoli quali Susanna e la Contessa in Nozze di Figaro; si dedica con pari impegno all’attività concertistica, lavorando con direttori quali Nikolaus Harnoncourt, Martin Haselböck, Marc Piollet, e Herbert Böck. Con Peter Schreier canta la Passione secondo Matteo di Bach alla Filarmonica di Monaco di Baviera e l’Oratorio di Natale al Teatro di Lussemburgo. Il mezzosoprano Annekathrin Laabs si dedica principalmente all’attività concertistica e ha già cantato con Peter Schreier la Passione secondo Matteo di Bach alla Filarmonica di Monaco di Baviera e l’Oratorio di Natale al Teatro di Lussemburgo e la Messa in si minore in versione scenica a Los Angeles. L’ attenzione del tenore Alexander Yudenkov è rivolta particolarmente alla musica sacra ed ha collaborato con direttori quali Helmuth Rilling, Frieder Bernius, Werner Pfaff, Solfgang Schäfer, e altri. Markus Butter collabora abitualmente con direttori e orchestre di spicco: nella scorsa stagione è apparso in una serie di rappresentazioni concertanti di Fidelio di Beethoven dirette da Zubin Mehta in Israele, e in concerti al Gewandhaus di Lipsia. Nel 2000, oltre al debutto alla Victoria Hall di Ginevra, c’è stato quello al Festival di Salisburgo con la Messa Waisenhaus di Mozart e, su invito di Zubin Mehta, un recital alla Maratona Brahms di Tel Aviv.

        Secondo Sir Newman Flower, uno dei molti biografi di Häendel, il Messiah “tenendo conto dell’immensità del lavoro e e della brevità con cui fu composto, rimarrà forse per sempre, la prova più grande nella storia intera della composizione musicale”. Classificare il Messiah è difficile, più di un oratorio: un’osmosi fra sacro e profano, teatralità e musicalità pura. Il Messiah è innanzitutto la storia di Gesù Cristo e Häendel dà una veste drammatica a una serie di passi delle sacre scritture. Poche composizioni passano alla storia come capolavori, questo è uno dei rari casi. Ancora nell'Ottocento, da Haydn a Beethoven, a Mendelssohn, a Brahms, nessuno potrà fare a meno di guardare al Messiah che, per la sua vigorosa drammaturgia e la straordinaria incisività della scrittura strumentale, belcantistica e polifonico-vocale, costituisce un serbatoio di prorompente inventiva. Il coro è lo straordinario protagonista di molti momenti, dagli episodi più maestosi alle dolcezze pastorali più seducenti; Häendel plasma il materiale corale con tale abilità da renderlo capace di incantare tutti: lo spettatore, ateo e credente, il cantante in prima persona. Grandioso il coro dell’Amen finale Gloria all’Agnello che fu immolato incarna musicalmente il mistero umile e immenso della salvezza, e insieme la gloria della potenza di Cristo.

        Lo stesso Häendel disse: “non so se ero nel mio corpo quando lo scrissi”. Il musicista si mise al lavoro il 22 agosto 1772, il 14 settembre dello stesso anno aveva già finito, in tutto, 260 pagine del manoscritto sono state riempite dentro il periodo notevolmente corto di 24 giorni. Un successo folgorante: settanta edizioni nel giro di due anni.

 
 

 

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Cattedrale di Parma,

venerdì 5 dicembre 2003, ore 20.30

 

 

Georg Friedrich Häendel

Messiah

 

 

Soprano

ELISABETH KULMAN

 

Mezzosoprano

ANNEKATHRIN LAABS

 

Tenore

ALEXANDER YUDENKOV

 

Basso

MARKUS BUTTER

 

 

Direttore

PETER SCHREIER

 

Maestro del Coro

MARTINO FAGGIANI

 

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

 

 

 

Concerto offerto alla città dalla Fondazione Teatro Regio di Parma

 

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Paolo Maier
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