
Una nuova Luisa Miller
inaugura il Festival Verdi 2007
Con Fiorenza Cedolins, Marcelo Álvarez, Leo Nuccci
nell’allestimento di Denis Krief diretto daDonato Renzetti
ripreso da Rai Trade e Unitel/Decca
Teatro Regio diParma
1, 7, 11, 14, 17, 20, 22 ottobre 2007
Con Luisa Miller si alza il sipario sulFestival Verdi 2007 per ventotto giorni di opere, concerti, eventi, mostre che coinvolgeranno Parma e leterre verdiane in uno sforzo produttivo senza precedenti.
Inscena dal 1 ottobre sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma, Luisa Miller può contare sulla presenza distar del calibro di Fiorenza Cedolins, Marcelo Álvarez, Leo Nucci, GiorgioSurian, con la direzione di Donato Renzetti sul podio di Orchestra e Coro del Teatro Regio di Parma,maestro del coro Martino Faggiani, e la regia di Denis Krief, che firma anchescene, costumi e luci di questo nuovo suggestivo allestimento.
Ispiratoal dramma Kabale und Liebe diFriedrich Schiller, il melodramma verdiano s’inserisce in un momentochiave dell’evoluzione artistica del Maestro. La scelta di un drammaborghese e la stessa innovativa impostazione dell’opera riflettono unasvolta nell’evoluzione del musicista, ormai famoso e vicino a scrivere icapolavori di Traviata e Rigoletto. L’opera, su libretto diSalvadore Cammarano, andò in scena al San Carlo di Napoli l’8 dicembre1849 con grande successo.
“Luisa Miller - spiega il regista -appartiene a un’epoca di rottura presagita da Schiller e avvertita quasiun secolo dopo da Verdi. Il musicista può rappresentarvi un mondo piccoloborghese che gli era ben noto. Potrebbe essere l’Italia colta subito dopoi moti del ’48 con le insurrezioni che scossero l’intera Europa.Potrebbe essere Parma o le sue terre. LuisaMiller è anche il dramma dei contadini che diventano abitanti dellacittà. È un melodramma sospeso fra due mondi e raffigura una società intransizione dall’uno all’altro”.
Ainterpretare Luisa Miller uneccezionale cast di grandi voci verdiane: il soprano Fiorenza Cedolins,protagonista a fianco del tenore Marcelo Álvarez (Rodolfo), del baritono LeoNucci (Miller) del basso Giorgio Surian (Il Conte di Walter). Gli altriinterpreti sono Francesca Franci (Federica), Rafal Siwek (Wurm), KatarinaNicolic (Laura) e Angelo Villari (Un contadino). Si alternano fra gli interpretiIrina Lungu nella parte di Luisa (11, 20, 28 ottobre), Francesco Demuro inquella di di Rodolfo (7, 26, 28 ottobre) e Mario Luperi in quella del Conte diRodolfo (11, 20, 26, 28 ottobre).
Luisa Miller replica al Teatro Regio di Parma (7,11, 14, 17, 20, 22 ottobre) e al Teatro Comunale di Modena (26 e 28 ottobre),che coproduce lo spettacolo assieme al Teatro Regio di Torino.
Letelecamere di Rai Trade riprenderanno lo spettacolo inaugurale del FestivalVerdi 2007 per trasmetterlo nell’ambito de La Musica di Rai Tre e per la produzione di un dvd in altadefinizione realizzato in collaborazione con Unitel/Decca.
Teatro Regio di Parma
lunedì 1 ottobre 2007, ore 20.00 turno A
domenica 7 ottobre 2007, ore 15.30 fuori abb.
giovedì 11 ottobre 2007, ore 20.00 turno C
domenica 14 ottobre 2007, ore 15.30 turno D
mercoledì 17 ottobre 2007, ore 20.00 fuori abb.
sabato 20 ottobre 2007, ore 17.00 turno E
lunedì 22 ottobre 2007, ore 20.00 turno B
Teatro Comunale di Modena
venerdì 26 ottobre 2007, ore 20.30
domenica 28 ottobre 2007, ore 15.30
Luisa Miller
Melodramma tragico in tre atti su libretto di SalvadoreCammarano
dal dramma Kabale und Liebe di Friedrich Schiller
Musica di
GIUSEPPE VERDI
| Il Conte di Walter | GIORGIO SURIAN |
| | MARIO LUPERI (11, 20, 26, 28) |
| Rodolfo | MARCELO ÁLVAREZ |
| | FRANCESCO DEMURO (7, 26, 28) |
| Federica | FRANCESCA FRANCI |
| Wurm | RAFAL SIWEK |
| Miller | LEO NUCCI |
| Luisa | FIORENZA CEDOLINS |
| | IRINA LUNGU (11, 20, 28) |
| Laura, contadina | KATARINA NIKOLIC |
| Un contadino | ANGELO VILLARI |
Damigelle di Federica, paggi, familiari,
arcieri, abitanti del villaggio
Maestro concertatore e direttore
DONATO RENZETTI
Regia, scene, costumi, luci
DENIS KRIEF
Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Nuovo allestimento
in coproduzione con il Teatro Regio diTorino
e il Teatro Comunale di Modena
Spettacolo con sopratitoli
Alessandro Taverna
Il gelso perduto
A colloquio con Denis Krief
Verdi ha sempre dimostrato unaspiccata predilezione per quest’opera. Ma il pubblico?
Sarebbe vano sostenere che Luisa Miller sia molto amata dal pubblico, almeno quanto lo fu dalproprio autore. È un capolavoro, nessun dubbio, ma la circostanza incontrovertibileè che ne siano misconosciute le qualità più evidenti da un secolo e mezzo aquesta parte. La gente ha sempre avvertito in Luisa Miller la mancanza del fasto e delle grandi scene. Così questostraordinario esperimento giunge a noi come un’opera da riscoprire...
Perché?
Forse perché qui si spinge all’estremo unaricerca drammaturgica condotta in quegli anni da Verdi. Basterebbe dire chequesta radicalità è attestata dalla scelta di un soggetto dal carattereborghese a cui il musicista volle attenersi scrupolosamente. La primadidascalia del dramma schilleriano ci dà l’indicazione di una modestatavola dove qualcuno in vestaglia beve un caffé. In Luisa Miller mancano apparati grandiosi: i protagonisti e la storia stessaimpediscono di abbandonare questo orizzonte circoscritto che soggiogò lafantasia di Verdi. Ben presto il musicista dovrà accorgersi come questa stradanon potesse essere perseguita ad oltranza. A suo modo Verdi è un pittore dellavita moderna, proprio come lo intendeva Baudelaire. La modernità del soggettodi Traviataè talmenteevidente!
Si può partire dal tour de force di scrivere un melodramma che siconsuma nell’arco di una giornata, dall’alba al tramonto?
Ma si deve andare oltre. In quest’opera tuttoincomincia con le candele di una torta di compleanno e tutto finisce con i ceridella memoria dei morti. Nessuna concessione al grande spettacolo, ma un clima musicale dove le passionied i gesti del melodramma devono misurarsi con le pareti domestiche ed angustedi un interno borghese.
Si sa che Verdi fu riluttanteall’idea di cambiare professione al vecchio Miller. Nel dramma diSchiller è un musicista...
Ma non va inteso come l’artista romantico, perchéè un semplice artigiano. Ancor più rivelatrice sarà l’ostinazioneverdiana nel rendere al massimo ambiguo il carattere di Wurm, personaggio giàdi per sé perverso e negativo. Eppure Verdi lo desiderava posseduto daun’inflessione comica che avrebbe finito per far percepire ancor piùraccapricciante tutta la sua cattiveria. Un simile scavo psicologico è inanticipo sui tempi. Del resto, ad affrontare lo studio di questa opera si restainvestiti da un vento del Nord. Sembra di ritrovarsi nel clima di un dramma diIbsen oppure nelle atmosfere di un film di Bergman. Sorpresi dalla modernitàche di continuo affiora dalle pieghe di quest’opera, si è colti da unsenso di vertigine...
Ma quali caratteri rivela Verdirispetto all’originale teatrale di Schiller?
La musica accentua il clima conflittuale. È per questaragione che LuisaMiller può svelare unasingolare affinità con Romeo e Giulietta, un archetipo per la relazione innescata fra padri e giovani.Walter si potrebbe equiparare al padre di Giulietta, che addossa alla figlia lacolpa di tutto. Se il teatro verdiano è in lotta, qui la lotta di famigliediventa anche lotta di classe. È strano come Walter, il padre, non rispetti lalegge e suo figlio s’incarichi di ricordarglielo. Come ti sarestiarricchito, gli domanda. Il figlio è un contestatore, certo, ma prima diconoscere Luisa deve aver gradito i soldi del padre, ottenuti illegalmente.Allora chi è il vero fuorilegge? Dopo essere stata schilleriana, eccoladiventata una domanda verdiana.
È stato detto che Schiller ancor primache un dramma realista ha scritto un’opera politica...
Luisa Miller appartiene ad un epoca di rottura presagita da Schillere avvertita quasi un secolo dopo da Verdi. Il musicista può rappresentarvi unmondo piccolo borghese che gli era ben noto. Potrebbe essere l’Italiacolta subito dopo i moti del ‘48, con le insurrezioni che scosserol’intera Europa. Potrebbe essere Parma o le sue terre. Luisa Miller è anche il dramma dei contadini che diventano abitantidella città. È un melodramma sospeso fra due mondi, e raffigura una società, intransizione dall’uno all’altro.
Come sono rappresentati questi duemondi?
C’è il mondo di Miller e quello di Walter, dove un figlio nonesiste come individuo, ma come moneta di scambio. A paragone, Luisa vive in una condizione dimaggior libertà interiore.
«Se non temessi la taccia di utopista– scrisse il compositore in una lettera al suo librettista – sareitentato a dire che per ottenere la possibile perfezione di un’Operamusicale dovrebbe una mente sola essere autrice dei versi e delle note». E seVerdi avesse voluto aggiungere anche l’attuale responsabile dellospettacolo?
La rivoluzione del teatro verdiano èsotto gli occhi di tutti. Sta nella reale difficoltà, per noi, di rendereevidente e tangibile il suo straordinario dinamismo scenico. Tocca cambiare dicontinuo inquadratura e punto di vista. E chi debba allestire una sua opera nonpotrà neppure fare a meno di soffermarsi sul carattere delle terre che hannovisto nascere l’autore di Luisa Miller. Inqualche modo ogni sua opera è assorbita da questo orizzonte su cui Verdi posavail suo sguardo. Ma se è pressoché impossibile oggi imbattersi in un albero digelso, bisogna riconoscere che l’orizzonte è cambiato, non è più lostesso.
programma
Teatro Regio di Parma, 1, 7, 11, 14, 17,20, 22 ottobre
TeatroComunale di Modena, 26, 28 ottobre
Luisa Miller
Musicadi GIUSEPPE VERDI
TeatroVerdi di Busseto, 2, 5, 8, 16, 18, 23, 27 ottobre
Oberto, conte di San Bonifacio
Musicadi GIUSEPPE VERDI
Teatro Regio di Parma, 4, 6, 9, 13, 15,19, 21, 24 ottobre
La Traviata
Musicadi GIUSEPPE VERDI
TeatroCavallerizza di Reggio Emilia, 11 ottobre
Il tempo sospeso del volo
Musicadi NICOLA SANI
Parma,Teatro Regiodi Parma, 10, 12 ottobre
Messa da Requiem
Musicadi GIUSEPPE VERDI
DirettoreRiccardo Muti
Teatro Regio di Parma, 3 ottobre
Orchestra del Teatro Regio di Parma
DirettoreDonato Renzetti
Teatro Regio di Parma, 25 ottobre
Orchestre National de l’Opéra de Paris
DirettoreGeorges Prêtre
Teatro Regio di Parma, 28 ottobre
Filarmonica della Scala
DirettoreDaniele Gatti
eventi collaterali
Verdi tra noi
leopere di Verdi raccontate in musica, parole, immagini
Le grandi bande militari
Libri
Imparolopera
l’operaper i giovanissimi
Da Traiettorie’07
Mostre
A tavola con Verdi
cenedopoteatro al Ridotto
Per informazioni
Biglietteria del Teatro Regio di Parma
ViaGaribaldi, 16/A 43100 Parma
Tel. 0521039399 - Fax 0521 504224
biglietteria@teatroregioparma.org
www.teatroregioparma.org
Orario diapertura
da martedì avenerdì ore 10 -14, 17-19
sabato ore 10-13, 16 -19
eun’ora e mezza prima dello spettacolo.
Chiuso ladomenica, il lunedì e i giorni festivi.
In caso dispettacolo nei giorni di chiusura:
domenica ore10-12, 14-16
lunedì ore10-12, 17-20.30
Paolo Maier
Ufficio Stampa
Fondazione Teatro Regio di Parma
via Garibaldi, 16A
43100 Parma - Italia
tel. +39 0521 039369
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p.maier@teatroregioparma.org
stampa@teatroregioparma.org
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