L'attesissima Traviata diretta da Yuri Temirkanov al Festival Verdi 2007

01/ott/2007 03.00.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Al Festival Verdi 2007

l’attesissima Traviatadiretta da Yuri Temirkanov

Il clamoroso debutto operistico del grande direttore russo

con Svetla Vassileva, Massimo Giordano, Vladimir Stoyanov

Teatro Regio diParma

4, 6,9, 13, 15, 19, 21 e 24 ottobre

 

 

Al Festival Verdi 2007 attesissimo debutto il 4 ttobre al Teatro Regio per YuriTemirkanov, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio di Parma per La Traviata. Con l’eccezionale bacchetta delmaestro russo, il capolavoro verdiano si affiderà alle voci del soprano SvetlaVassileva, del tenore Massimo Giordano e del baritono Vladimir Stoyanov. Iconiugi Karl-Ernst e Ursel Herrmann, - la più famosa coppia di registi dellascena internazionale, al debutto in Italia - nel loro già celebre allestimentorealizzato da Deutsche Oper am Rhein,Theatergemeinschaft Düsseldolf-Duisburg e Théâtre de la Monnaie Bruxelles,hannosaputo evocare con la cura di ogni dettaglio lo spirito che suggerì a Verdi unsoggetto capace di suscitare tanto scandalo.

 

“Cisiamo attenuti alle indicazioni sceniche che figurano nel libretto di FrancescoMaria Piave – spiega la coppia di registi - Intanto si rivelafondamentale l’individuazione delle varie stagioni. Il primo atto di Traviata si svolge una sera inoltrata difine estate, quando la natura ormai è esplosa in tutto il suo fulgore. Ilsecondo atto invece cade a gennaio e per questo nel primo quadro il giardino della casa dicampagna dove abitano Violetta e Alfredo non può essere rigoglioso. Presentapiuttosto alberi nudi e spogli. Il terzo atto ha luogo a febbraio, in pienocarnevale. Fondamentali le scene di festa, dove la borghesia si diverte, unaborghesia di cui Violetta in breve tempo sarà la vittima sacrificale.”

 

ConSvetla Vassileva (Violetta), Massimo Giordano (Alfredo), Vladimir Stoyanov(Germont) canteranno Daniela Pini (Flora), Antonella Trevisan (Annina),Gianluca Floris (Gastone), Armando Gabba (Il Barone Douphol), Filippo Polinelli(Il Marchese d’Obigny), Roberto Tagliavini (Il dottor Grenvil), IorioZennaro (Giuseppe), Roberto Scandura (Un domestico), Matteo Mazzoli (Uncommissionario). Nella recita del 24 ottobre il ruolo della protagonista èaffidato a Irina Lungu. Donato Renzetti sarà sul podio dei complessi del Regioper le ultime tre recite del capolavoro verdiano. Il Maestro del coro del Teatro Regio di Parma èMartino Faggiani.

 

Dopoil debutto del 4 ottobre La Traviata,alternandosi con le recite di Luisa Miller, replicheràal Teatro Regiodi Parma il 6, 9, 13, 15, 19, 21 e 24 ottobre.

 

Perinformazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma, via Garibaldi 16/a - 43100 Parmatel. 0521 039399, fax 0521 504424, biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org

Il Festival Verdi èrealizzato dal Teatro Regiodi Parma - soci fondatori Comune di Parma, Fondazione Cariparma, FondazioneMonte Parma - con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Mainsponsor: Cariparma, Crédit Agricole, Fondazione Cariparma, Barilla. Mediapartner Mediaset. Il FestivalVerdi è realizzato anche grazie a: Parma Capitale della Musica - Arcus, Reggio Parma Festival e con ilsostegno e la collaborazione di: Banca Monte Parma, Enìa, Audi, Teatro Verdi diBusseto, Teatro Comunale di Modena, iTeatri di Reggio Emilia.

 

 

 

Teatro Regio di Parma

giovedì 4 ottobre 2007, ore 20.00 turno A

sabato 6 ottobre 2007, ore 17.00 fuori abb.

martedì 9 ottobre 2007, ore 20.00 turno B

sabato 13 ottobre 2007, ore 17.00 turno E

lunedì 15 ottobre 2007, ore 20.00 fuori abb.

venerdì 19 ottobre 2007, ore 20.00 turno C

domenica 21 ottobre 2007, ore 15.30 turno D

mercoledì 24 ottobre 2007, ore 20.00 fuori abb.

 

La Traviata

Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave

dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio

 

Musica di

GIUSEPPE VERDI

 

Violetta Valery

SVETLA VASSILEVA

 

IRINA LUNGU (24)

Alfredo Germont

MASSIMO GIORDANO

Giorgio Germont

VLADIMIR STOYANOV

Flora Bervoix

DANIELA PINI

Annina

ANTONELLA TREVISAN

Gastone

GIANLUCA FLORIS

Il Barone Douphol

ARMANDO GABBA

Il Marchese d’Obigny

FILIPPO POLINELLI

Il dottor Grenvil

ROBERTO TAGLIAVINI

Giuseppe

IORIO ZENNARO

Un domestico di Flora

ROBERTO SCANDURA

Un commissionario

MATTEO MAZZOLI

 

Maestro concertatore e direttore

YURI TEMIRKANOV

DONATO RENZETTI (19, 21, 24)

 

Regia

KARL-ERNST e URSELHERRMANN

 

Scene, costumi, luci

KARL-ERNST HERRMANN

 

Maestro del coro

MARTINO FAGGIANI

 

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

 

Allestimento di Deutsche Oper am Rhein,Theatergemeinschaft Düsseldolf-Duisburg

e Théâtre de la Monnaie Bruxelles

 

Spettacolo con sopratitoli

 

 

 

 

 

Didascalia e scandalo

A colloquio con Ursel e Karl-Ernst Herrmann

 

A spingere Verdi verso Traviata cosa avrà contato di più? Che la protagonista fosse una prostituta opiuttosto una malata?

Saràstata la fusione di tutti e due gli elementi. Verdi non avrebbe potuto farne innessun caso a meno. Con quest’opera lui ha scritto una critica allasocietà del suo tempo. Non dimentichiamo che si tratta anche di unaindimenticabile e scomodissima storia d’amore. Era necessario moltocoraggio per portare sulla scena del melodramma un soggetto come Traviata. È un’opera fondata sullaprovocazione. In fondo il suo autore si trovava in una condizione non troppodiversa da quella dei suoi stessi personaggi. Per Verdi la scelta della vicendaera una risposta indiretta all’ambiente in cui viveva, soprattutto dopoessersi ritirato nella campagna di Sant’Agata. Non era sposato alla donnacon cui viveva e questo non era ben visto dalla gente. Verdi era stato sedottodagli amori scandalosi della signora delle camelie. Non è azzardato parlare diautobiografismo.

La Traviata è un titolo tanto famoso che tutti presumono di conoscerlo afondo...

Abbiamoprovato a interrogare quest’opera come se fosse stata scritta ieri, masenza l’obbligo di immaginare un’attualizzazione che avrebberischiato di portare fuori strada. Ci siamo accorti della potenza di questomelodramma quando vent’anni or sono ne abbiamo realizzato un allestimentoche ci ha permesso di misurarne tutta la novità. Certo, Verdiquando l’ha scritta aveva chiara l’idea – assolutamenteprovocatoria – di un’ambientazione ferma al proprio presente.Allora era importante una fedele messa a fuoco del momento storico in cui èstata scritta. A ciò tenevano Verdi ed il suo librettista.

Ma chi sarebbero i contemporanei di Verdi?

Basterebbefare riferimento alla letteratura del periodo. Per capire Traviata possono essere utili i romanzi diBalzac o le opere di Baudelaire. Con loro Verdi condivide l’acuta osservazionedella società in cui vive ed il senso dello scandalo.

E per cominciare a mettere in scena Traviata da dove vi siete mossi?

Dalledidascalie. Potrà sembrar strano, ma in un dramma di ambientazione borghesecontano moltissimo. Nonostante tanti generici richiami alla tradizione, non cisembra che queste indicazioni siano spesso rispettate. Eppure sono rilevatrici.Così ci siamo attenuti alle indicazioni sceniche che figurano nel libretto diFrancesco Maria Piave. Intanto si rivela fondamentale l’individuazionedelle varie stagioni. Il primo atto di Traviata si svolge una sera inoltrata difine estate, quando la natura ormai è esplosa in tutto il suo fulgore. Ilsecondo atto invece cade a gennaio e per questo nel primo quadro il giardino della casa dicampagna dove abitano Violetta e Alfredo non può essere rigoglioso. Presentapiuttosto alberi nudi e spogli. Il terzo atto ha luogo a febbraio, in pienocarnevale.

Dopo il tempo, l’individuazione dello spazio...

Piaveci soccorre di nuovo, con precisi suggerimenti. La scena del primo atto devecomportare una porta alle nostre spalle, un grande specchio al muro ed unatavola riccamente imbandita in mezzo alla camera. Ed ecco quello che si vedesulla scena. Solo la grande tavola rotonda è davvero imponente, ingombrante, sidirebbe. Al punto da obbligare i solisti ed il coro a muoversi costantemente incerchio. Perché la sala di Violetta deve dare la sensazione di esseresovraffollata, non c’è spazio per i visitatori. La posizione centrale nefa un simbolo: la ricchezza e la prodigalità dell’ambiente di Violettasaltano all’occhio. Tutte le scene che si svolgono a Parigi avranno lastessa caratteristica forma ovale.

L’idea visuale del primo atto forma dunque il filoconduttore dell’intera opera?

Inrealtà la scena del secondo atto offre un contrasto flagrante con queste formearrotondate. Siamo in una casa di campagna e qui domina uno spazio squadrato.Piave prescrive due porte a vetri e da qui abbiamo sviluppato l’idea diuna parete sullo sfondo in vetro.

Sembra che le immagini siano la guida della vostra visioneregistica...

Alregista compete di mettere in dialogo il testo del passato con il presente. Mail compositore resta sempre il padrone. Il servitore può concedersi,rispettosamente, alcune riflessioni critiche. Il nostro allestimento di Traviata sviluppa la lezione ricevuta dalteatro italiano. Più in particolare contiene un omaggio a Luchino Visconti.

Come rendere il clima di festa che trascorre da un attoall’altro?

Nellefeste della Traviata nondeve sfuggire la violenza dei ritratti, della psicologia. Si sa, Verdi eraobbligato ad aggiungere delle danze nelle sue opere. Era l’usanzadell’epoca. Assistiamo perciò a qualche danza di falso gusto locale– come se ne vedevano nei locali parigini. Se non si fa molto caso allamusica ed all’argomento ecco uno spettacolo pieno di buon gusto ma ancheun po’ noioso. Se si pone caso a Violetta ed al suo ambiente si haragione di credere che in quei salotti le cose potevano prendere una piegavolgare. Perciò siamo obbligati a guardare questi balletti con un senso delladistanza, così che possano assumere un significato più profondo di quanto èdimostrato. È la borghesia che si diverte, una borghesia di cui Violetta inbreve tempo sarà la vittima sacrificale.  

  

 

 

 

 

 

 

programma

 

 

Teatro Regio di Parma, 1, 7, 11, 14, 17,20, 22 ottobre

TeatroComunale di Modena, 26, 28 ottobre

Luisa Miller

Musicadi GIUSEPPE VERDI

 

 

TeatroVerdi di Busseto, 2, 5, 8, 16, 18, 23, 27 ottobre

Oberto, conte di San Bonifacio

Musicadi GIUSEPPE VERDI

 

 

Teatro Regio di Parma, 4, 6, 9, 13, 15,19, 21, 24 ottobre

La Traviata

Musicadi GIUSEPPE VERDI

 

 

TeatroCavallerizza di Reggio Emilia, 11 ottobre

Il tempo sospeso del volo

Musicadi NICOLA SANI

 

 

Parma,Teatro Regiodi Parma, 10, 12 ottobre

Messa da Requiem

Musicadi GIUSEPPE VERDI

DirettoreRiccardo Muti

 

 

Teatro Regio di Parma, 3 ottobre

Orchestra del Teatro Regio di Parma

DirettoreDonato Renzetti

 

 

Teatro Regio di Parma, 25 ottobre

Orchestre National de l’Opéra de Paris

DirettoreGeorges Prêtre

 

 

Teatro Regio di Parma, 28 ottobre

Filarmonica della Scala

DirettoreDaniele Gatti

 

 

 

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Per informazioni

 

Biglietteria del Teatro Regio di Parma

ViaGaribaldi, 16/A 43100 Parma

Tel. 0521039399 - Fax 0521 504224

biglietteria@teatroregioparma.org

www.teatroregioparma.org

 

Orario diapertura

da martedì avenerdì ore 10 -14, 17-19

sabato ore 10-13, 16 -19

eun’ora e mezza prima dello spettacolo.

Chiuso ladomenica, il lunedì e i giorni festivi.

In caso dispettacolo nei giorni di chiusura:

domenica ore10-12, 14-16

lunedì ore10-12, 17-20.30

 

Biglietteria del Teatro Verdi di Busseto

Piazza GiuppeVerdi 43011 Busseto

Tel. 052493

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