La traviata di Giuseppe Bertolucci inaugura la Stagione Lirica del Teatro Regio

18/dic/2003 20.05.56 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma
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La traviata di Giuseppe Bertolucci

inaugura la Stagione Lirica del Teatro Regio

Renato Palumbo dirige un cast d'eccezione
con Mariella Devia, Marcelo Alvarez, Renato Bruson, Vladimir Stoyanov
Martedì 23 dicembre 2003, ore 20.00
(recite sabato 27, martedì 30 dicembre 2003,

venerdì 2 gennaio ore 20.00, domenica 4 gennaio 2004, ore 15.30)

       

        Da anni l’apertura della Stagione Lirica al Teatro Regio di Parma, evento singolarissimo, non si concretizzava nella trepida attesa che viene riservata, in questi giorni, a Traviata: merito, senz’altro, di un’opera teatrale tra le più eseguite e sperimentate di ogni tempo, che rinnova ad ogni recita la stupefacente emotività musicale, il romanticismo ad alta gradazione della “peccatrice” redenta dall’amore, ovvero quella Violetta così divisa tra la modernità del Verdi “in progress” e gli ultimi refoli di afflati belcantistici.

        La traviata  ritorna al Regio nell’allestimento di Giuseppe Bertolucci, con le scene di Francesco Calcagnini: un classico, verrebbe da dire, in quella linea di continuità che vuole importanti produzioni del Teatro Regio (solo per ricordare il Rigoletto e Un ballo in maschera del grande regista e scenografo Samaritani) contemplate e riproposte in teatri italiani ed esteri.

        Ed è proprio la Traviata di Bertolucci a definire ormai un modello di lettura verdiana, «un dramma - come ci ricorda lo stesso Regista - tutto calato nella ‘contemporaneità’, una dimensione senza spazio e senza tempo»: si è alle prese con un Verdi senza più eroi, guerrieri idealizzati di epoche o di terre lontane,  con una vicenda che si agita invece nelle vesti di una cortigiana in abiti borghesi, quotidiani, laddove proprio la contemporaneità dell’ambientazione la rende partecipe di ogni tempo.

Ed ecco allora il palcoscenico del Teatro Regio ritornare all’Italia del boom economico, del made in Italy, di una Violetta che muove ora dalle “vacanze romane” di una Audrey Hepburn ora dalla “dolce vita” di una Anita Ekberg sino alla moda “hollywoodiana” creata dalle sorelle Fontana, originarie di Traversetolo.

        Una nuova visione dell’opera nel rispetto della tradizione, contestualizzata in tempi a noi vicini, straniata certo dal “tradizionale” affresco ottocentesco per cercare, con opportuna recezione verdiana, un’opera di scavo più aderente a urgenze umane, sociali, psicologiche.

Cast d’eccezione per la Traviata del regista parmigiano: l’annunciato nome di Massimo Giordano (per una sopraggiunta concomitanza di date e per scelta dello stesso artista) è sostituito da uno dei nomi più acclamati dell’intero palcoscenico internazionale, Marcelo Alvarez: un artista atteso ormai in tutti i più importanti teatri del mondo e che, finalmente, debutta al Teatro Regio di Parma nella serata di apertura di stagione oltre che nella data successiva del 27 dicembre.

        Dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, (Maestro del Coro Martino Faggiani), il Direttore Renato Palumbo, già presente con una intensissima attività lirica nei più importanti teatri del mondo: Arena di Verona, Scala di Milano, Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma, Rossini Opera Festival, Festival di Macerata, Staatsoper di Vienna, Lyric Opera di Chicago, Opera di Washington, New National Theatre di Tokyo. Direttore Generale della Musica e Direttore Stabile del Teatro di Stato dell'Opera e del Balletto di Istanbul, fra il 1993 e il 1998 il Maestro Palumbo è Direttore principale del Teatro dell’Opera di Cape Town, ha recentemente effettuato la fortunata tournée giapponese con il Teatro La Fenice di Venezia e diretto con successo i Lombardi presentati nella scorsa edizione del Festival Verdi.

Assieme ad Alvarez sono artisti del calibro di Mariella Devia, per la prima volta presente al Regio in apertura di stagione e al “debutto” nel nostro Teatro come personaggio verdiano, Renato Bruson, eccezionale interprete che al Teatro Regio ha cantato pressoché tutti i principali ruoli verdiani e atteso Giorgio Germont nella recita del 4 gennaio, Vladimir Stoyanov, fra i più applauditi baritoni verdiani del momento, e, nel secondo cast, il debutto di uno dei più promettenti tenori del momento, il turco Bezdüz Soner Bülent (30 dicembre, 2 e 4 gennaio).

        «Affrontare l’apertura della stagione lirica con un titolo come La traviata e costantemente fonte di preoccupazione e di forte tensione - confida Gian Piero Rubiconi, Sovrintendente del teatro -. Però in questa occasione ci sono anche tanti elementi molto positivi: innanzitutto un allestimento che prevede la regia di Giuseppe Bertolucci, un direttore quale Renato Palumbo che già nei Lombardi della passata stagione ha dato prova della sua attenta preparazione verdiana, Mariella Devia, una grande artistia, amatissima, che personalmente adoro e per la prima volta a Parma alle prese con Verdi, il bravissimo baritono Stoyanov, l’appuntamento del 4 gennaio con Renato Bruson.

«Poi gli avvenimenti più vicini - continua Rubiconi - ci hanno offerto la possibilità di avere al Teatro Regio  per il ruolo di Alfredo un indiscutibile numero uno come Marcelo Alvarez, al debutto nel nostro teatro e affiancato, per le ultime recite da una decisa promessa come Bezdüz Soner Bülent. Decisamente una coppia di rispetto, il divo osannato in tutto il mondo e il giovane di ottime speranze: che è proprio ciò che corrisponde alla più vera tradizione del Teatro Regio».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Maier
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