La Filarmonica Toscanini diretta da Salvatore Accardo all'Auditorium Paganini

18/dic/2003 21.11.26 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma
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La Filarmonica Toscanini

diretta da Salvatore Accardo

all'Auditorium Paganini

Venerdì 19 dicembre 2003, ore 20.30

       

Con un programma dedicato a felici pagine di Giovan Battista Viotti e Felix Mendelssohn-Bartoldy è attesa venerdì 19 dicembre all'Auditorium Paganini, nell'ambito della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, il concerto di Salvatore Accardo assieme alla Filarmonica Arturo Toscanini diretta dallo stesso celebre violinista.

Un abbinamento di grande prestigio, di certo fra i più attesi appuntamenti della stagione concertistica, animato dalla presenza di uno fra i più importanti e conosciuti interpreti a livello mondiale: Salvatore Accardo rappresenta infatti, quasi per antonomasia, l'idea stessa della grande scuola violinistica italiana elevata al grado del virtuoso per eccellenza.

Sin quasi riduttivo ripercorrere le tappe di una più che quarantennale presenza presso i teatri e le sale più importanti del mondo, per ricordare soltanto la grande passione del violinista partenopeo per lo studio e l'esecuzione della musica da camera, con particolare riferimento ai giovani, attività che lo ha visto fondare, nel 1992, il Quartetto Accardo e, sin dal 1986, istituire la rinomata Fondazione Walter Stauffer di Cremona (dalla quale è nata nel 1996 l'Orchestra da Camera Italiana), ormai riconosciuto punto di riferimento artistico e didattico per i giovani interpreti.

Com'è noto, accanto all'attività di interprete, Salvatotre Accardo ha abbinato anche una intensa opera direttoriale, affiancando il repertorio concertistico a quello operistico, debuttando infatti nel 1987 al prestigioso Rossini Opera Festival di Pesaro e proseguendo con importanti collaborazioni con l'Opera di Roma e l'Opera di Montecarlo.

In campo discografico va riconosciuta a Salvatore Accardo la ricognizione del più importante repertorio violinistico, con l'incisione di monumenti musicali (i Capricci e l'integrale dei Concerti di Paganini, le Sonate e le Partiture per violino solo di J. S. Bach oltre all'integrale per violino e orchestra di Max Bruch) divenuti veri e propri "modelli" interpretativi per intere generazioni di musicisti.

Oltre a suonare con i leggendari violini della collezione del Palazzo Comunale di Cremona, Salvatore Accardo possiede due Stradivari, lo "Hart ex Francescatti 1727 e l'"Uccello di Fuoco" ex Saint-Exupéry 1718.

Come accennato, il programma della serata prevede Salvatore Accardo alle prese con il noto Concerto n. 22 in la minore per violino e orchestra di Giovan Battista Viotti, partitura "simbolo" di un autore e musicista che tanto impulso diede al repertorio violinistico europeo tra Sette-Ottocento: il Concerto n. 22 appartiene infatti al congruo lascito violinistico che offre tra l'altro ben ventinove Concerti e ben rappresenta, anche sul piano di una mai interrotta tradizione esecutiva, la cifra compositiva di un musicista ammirato da Brahms e dal grande Joachim.

Dal podio dell'Auditorium Paganini, Salvatore Accardo dirigerà questa sera una tra le più celebri ed aprezzate Sinfonie mendelssohniane la Quarta, detta l'"Italiana": occasione particolare per ascoltare l'ormai nota compagine della Filarmonia Arturo Toscanini, strumento principale dell'omonima Fondazione musicale della Regione Emilia Romagna e dedicata all'esecuzione del grande repertorio sinfonico. Relativamente giovane (il suo debutto è infatti nel giugno del 2002) la Filarmonica vanta già un importante curriculum italiano ed europeo, avvalendosi della guida permanente di grandi direttori e solisti quali Lorin Maazel, Gary Bertini, Rafael Fruhbeck de Burgos e Mstislav Rostropovitch.

Il concerto è in memoria di Carlo Zecchi nel centenario della nascita. Zecchi è infatti ricordato tra i maggiori pianisti e direttori italiani del Novecento: il suo nome, in qualità di astro nascente del pianoforte, era sovente abbinato ad intepreti quali Horowitz e Rubinstein, per approdare poi alla carriera di direttore d'orchestra, attività che lo stabilisce tra i più importanti "ambasciatori" dell'arte italiana nel mondo, contribuendo alla formazione di allievi (Zecchi fu docente alla Chigiana) quali Claudio Abbado, Zubin Metha, Daniel Barenboim.

 

 

 

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Parma, Auditorium Niccolò Paganini

venerdì 19 dicembre 2003, ore 20.30

 

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

 

Giovan Battista Viotti

Concerto n. 22 in la minore per violino e orchestra

 

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sinfonia n. 4 Italiana in la maggiore op. 90

 

Direttore e violino solista: SALVATORE ACCARDO

 

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Paolo Maier
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