A Prima che si alzi il Sipario
Vincenzo Segreto incontra WilliamBarkhymer
per la presentazionedi Porgy and Bess
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 9 febbraio 2008, ore 17.00
Grande attesa per ilsecondo titolo della Stagione lirica 2008 del Teatro Regio di Parma, chedal 13 febbraio 2008 (repliche il 14, 15, 16 e 17 febbraio) porterà in scenaper la prima volta a Parma Porgy and Bessdi George Gershwin, nello storico allestimento del New York Harlem Theatre,depositario dell’eredità artistica del compositore americano. Nei ruoliprincipali si alterneranno i cantanti del New York Harlem Theatre, acclamati intutto il mondo in questo repertorio. L’Orchestra del TeatroRegio di Parma è affidata all’esperta bacchetta di Willian Barkhymer, direttoreartistico del New York Harlem Theatre.
Sabato 9 febbraio 2008 alle ore 17.00 nella sala delRidotto del Teatro Regiodi Parma alla presentazione dell’opera, per il secondo degli appuntamentidi Prima che si alzi il sipario,interverrà lo stesso William Barkhymer, assieme ad alcuni degli artisti del NewYork Harlem Theatre. Condurrà l’incontro Vincenzo Raffaele Segreto.
“Porgy and Bess– racconta Vincenzo Raffaele Segreto – è nella sua unicità una delle tappesalienti del ’900 operistico. Nel corso degli anni è diventata una delleopere più rappresentate al mondo e nel momento in cui Parma l’accoglieper la prima volta nel suo Teatro Regio è occasione particolarmente fortunata poterne parlarecon un musicista quale il maestro William Barkhymer, che l’ha direttainnumerevoli volte e che sarà tramite eloquente tra il pubblico e l’operastessa. Sono certo che Porgy and Bess,nel suo miscuglio straordinariamente originale di linguaggio tradizionalmente lirico,rivissuto da Gershwin attraverso la lente della musica americana degli anni’20 e ’30, sarà senz’altro una nuova e bella sorpresa percoloro che ancora non la conoscono”.
Il seguitissimo ciclo di presentazioni delle operein cartellone al Teatro Regioprevede come amata consuetudine diversi interventi musicali. Nel corsodell’incontro di sabato gli stessi artisti del New York HarlemTheatre proporranno alcuni dei brani più amati dell’opera accompagnati alpianoforte da Dan Saunders.
L’ingresso è libero. Per informazioni: biglietteria del TeatroRegio tel. 0521 039399 fax 0521504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org
Prima che si alzi il sipario
Incontri di presentazione delle opere della Stagione Lirica2008 del Teatro Regiodi Parma
Incollaborazione con Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma
Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero
sabato 5 gennaio 2008, ore 17.00
SZENEN AUS GOETHES FAUST
(SCENE DALFAUST DI GOETHE)
MusicadiRobert Schumann
Alessandro Taverna incontra
Michele Pertusi
Soprano Yionamine Aoi
Tenore Kim Myung-ho
Baritono Valdis Jansons
Pianoforte Raffaele Cortesi
sabato 9febbraio 2008, ore 17.00
THE GERSHWINS'® PORGY AND BESSsm
(PORGYAND BESS)
Musica di George Gershwin
Vincenzo Raffaele Segreto incontra
WilliamBarkhymer
Con gli artistidel NewYork Harlem Theatre
Pianoforte Dan Saunders
sabato 15 marzo 2008, ore 17.00
COSÌ FAN TUTTE
OSSIA LA SCUOLA DEGLI AMANTI
Musica di Wolfgang AmadeusMozart
sabato 12aprile 2008, ore 17.00
LA BOHÈME
Musica di Giacomo Puccini
_________________________________________________________________
Per la prima volta a Parma
Porgy and Bess
Il capolavoro di GeorgeGerswhin
nello storico allestimentodel New York Harlem Theatre
per il secondoappuntamento della Stagione Lirica
Teatro Regio di Parma
13, 14, 15, 16, 17 febbraio 2008
Grande attesa per ilsecondo titolo della Stagione lirica 2008 del Teatro Regio di Parma, chedal 13 febbraio 2008 (repliche il 14, 15, 16 e 17 febbraio) porterà in scenaper la prima volta a Parma Porgy and Bessdi George Gershwin, nello storico allestimento del New York Harlem Theatre,depositario dell’eredità artistica del compositore americano. Nei ruoliprincipali si alterneranno i cantanti del New York Harlem Theatre, acclamati intutto il mondo in questo repertorio. L’Orchestra del TeatroRegio di Parma è affidata all’esperta bacchetta di Willian Barkhymer,direttore artistico del New York Harlem Theatre.
Il più originale innesto scaturito fra il teatro musicaleoccidentale e la musica d’oltreoceano ha reso immortale la vena melodicadi Gerswhin con pagine come Bess You Is MyWoman Now e Summertime.L’opera debuttò in anteprima a Boston il 30 settembre del 1935 perpassare poi all’Alvin Theatre di New York dieci giorni dopo, dove hainiziato una inarrestabile ascesa, tanto da essere l’unica opera liricastatunitense ad essere rappresentata con successo nei teatri di tutto il mondo.Gershwin ha rielaborato canti religiosi, jazz, cantilene dei popoli di coloresecondo gli stilemi della tradizione europea. “Le sue melodie non sono nécasuali né meccanicamente costruite – affermò il padredell’avanguardia Arnold Schoenberg, - ma sono fornite di un’intimaragione e non possono quindi essere isolate dal testo e dal contenutodrammatico. Melodia, armonia e ritmo sorgono in maniera assolutamente spontaneaed autentica”.
Le storie di amore e gelosia che costruiscono la tramadi Porgy and Bess nel libretto diEdwin DuBose, Dorothy Heyward e Ira Gershwin sono un avvincente intreccio disituazioni che fanno da sfondo a canzoni passate alla storia Prima fra tutte Summertime, diventata spunto melodico perinnumerevoli trascrizioni e variazioni strumentali e vocali. Fra le altrecelebri melodie di Gershwin contenute in Porgyand Bess, figurano pagine celebri come Jasbo Brown Blues e ItAin’t Necessarily So, I GotPlenty of Nutting.
Con la regia e coreografia di Baayork Lee, le scene diMichael Scott, i costumi di Christina Giannini e le luci di Reinhard Traub, Porgy and Bess è una produzione del NewYork Harlem Theatre. Oltre alla Compagnia di Canto del New York Harlem Theatre,nelle recite al Teatro Regiodi Parma si alterneranno Terry Cook e Kevin Dean nel ruolo di Porgy, DonitaVolkwjin e Morenike Fadayomi in quello di Bess. Gli altri protagonisti sonoJermaine Smith (Sportin’ Life), Cedric Cannon (Crown), Henrietta Davis eMonique McDonald (Serena), Marjorie Wharton (Maria), Michael Redding (Jake),Jacqueline Echols e Heather Hill (Clara). Sul podio dell’Orchestra del TeatroRegio di Parma salirà William Barkhymer, che conosce a fondo la partitura di Porgy and Bess, sindall’allestimento della Glyndebourne Festival Opera diretto da sir SimonRattle poi inciso dalla Emi, e poi per la versione televisiva del musical e perle numerose edizioni nelle più prestigiose sale d’opera internazionali.
Come di consueto, al Ridotto del Teatro Regio sabato 9febbraio, ore 17.00, si terrà l’incontro di presentazionedell’opera per il ciclo Prima che si alzi il sipario. Vincenzo Raffaele Segretoincontrerà il Maestro Barkhymer e alcuni artisti del New York Harlem Theatreinterpreteranno i brani più celebri dell’opera accompagnati al pianoforteda Dan Saunders.
Con il debutto a Parma del capolavoro di George Gershwinil Teatro Regiodi Parma conferma un cartellone lirico aperto alle più varie forme edespressioni del teatro musicale degli ultimi tre secoli. Dopol’inaugurazione nel solco del mito faustiano, con l’esecuzione informa scenica dell’oratorio Sznene ausGoethe Faust di Robert Schumann, è molto atteso il ritorno, dopoun’assenza di quasi trent’anni, del Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart. A chiudere questaintensa stagione sarà La Bohémedi Giacomo Puccini nel centocinquntesimo anniversario della nascita delcompositore.
La Stagione Lirica 2008 del Teatro Regio di Parma - socifondatori Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - èrealizzata anche grazie al contributo del Ministero per i Beni e le AttivitàCulturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS e conil sostegno di Banca Monte Parma, Barilla, Enìa, Gruppo Lavorint, Consorzio delprosciutto di Parma, L’Albero d’Argento, Agricar Mercedes Benz,Melegari Home.
Per informazioni: Biglietteria del TeatroRegio di Parma, via Garibaldi 16/a - 43100 Parma tel. 0521 039399, fax 0521504424, biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org
Teatro Regio di Parma
mercoledì 13 ore 20.00 turno A, giovedì 14 ore 20.00turno B, venerdì 15 ore 20.00 turno C, sabato 16 ore 17.00 turno E,
domenica 17 febbraio 2008, ore 15.30 turno D
Porgy and Bess
(TheGershwins’® Porgy and Besssm)
Opera in tre atti di Edwin DuBose e DorothyHeyward, Ira Gershwin, New York Harlem Theatresm
Musica di GEORGE GERSHWIN
I diritti musicali di George e Ira Gershwin®per questa opera sono concessi dalla Famiglia Gershwin.
Porgy and Besssm èpresentato in accordo con Tams-Witmark Music Library Inc. 560 Lexington Avenue, New York.
Gershwin è un trade-mark registrato eun service mark di Gershwin Enterprises.
Porgy and Bess è untrade-mark registrato e un service mark di Porgy and Bess Enterprises.
New York HarlemTheatresm è unservice mark di New York Harlem Productions, Inc.
| Porgy | TERRY COOK |
| | KEVIN DEAS |
| Bess | MORENIKE FADAYOMI |
| | DONITA VOLKWIJN |
| Sportin’ Life | JERMAINE SMITH |
| Crown | CEDRIC CANNON |
| Serena | HENRIETTA DAVIS |
| | MONIQUE MCDONALD |
| Maria | MARJORIE WHARTON |
| Jake | MICHAEL REDDING |
| Clara | JACQUELINE ECHOLS |
| | HEATHER HILL |
Robbins MICHAEL AUSTIN, Mingo CHAUNCEY PACKER, PeterMARVIN SCOTT, Venditore digranchi DUANE MOODY,
Jim JOHN FULTON/JUSTIN MILLER, Frazier IVAN GRIFFIN/EARL HAZELL, Lily ALTEOUISE DEVAUGHN,
Annie JEANETTE BLAKENEY/LEAH DEXTER, Becchino JUSTIN MILLER/KEVIN MORENO,
Venditrice di fragole JERYL LEE CUNNINGHAM/ADRIENNE WEBSTER, Detective JOEL KIRBY
Maestro concertatore e direttore
WILLIAM BARKHYMER
Regia e coreografia
BAAYORK LEE
Scene
MICHAEL SCOTT
Luci
REINHARD TRAUB
Costumi
CHRISTINA GIANNINI
ORCHESTRA DEL TEATROREGIO DI PARMA
The Gershwins’® Porgy and Besssm è una produzione delNew York Harlem Theatresm
Compagnia di Canto e allestimento del New York HarlemTheatresm
Direttore artistico William Barkhymer Direttoreassociato Dan Saunders
Spettacolo in lingua originale con sopratitoli initaliano
New York HarlemTheatresm
Company Manager Maryam Montague; Assistant Company Manager Idris Alkamraikhi; Production Stage Manager Ashby Baldock;
Production Assistant Francesca Falcone; Assistant Stage Manager Matty Sayre;
Co Dance Captains andDirecting Assistants Linda James Johnson, Lemuel Wade; Master Electrician Bernd Purkrabek;
Assistant Electrician Michael Moench; Technical Director Jose Rubini; Carpenter Pavol Kacmarik; Carpenter/PropsErik Kukla;
Wardrobe Supervisor Mary Reynolds; Wardrobe Assistant Johanna Bond; Hair and Make up Design Everett Suttle
Teatro Regio di Parma
Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Responsabile allestimenti scenici Paolo Calanchini
Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma
Responsabile macchinisti Francesco Rossi;Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi;
Responsabile laboratorio scenografiae scenografo realizzatore Franco DanieleVenturi; Responsabile laboratoriocostruzioni Fausto Sabini;
Responsabile sartoria Angela Tedesco; Responsabiletrucco e parrucche Graziella Galassi; Ispettore di palcoscenico Learco Tiberti
George Gershwin
Quel che era deriso ieri
Il punto culminante della mia carriera non è stato,come pensano i miei amici e il pubblico, quando suonai il mio Concerto in fa alla Carnegie Hall con la New York SymphonyOrchestra sotto la direzione di Walter Damrosch. Quello fu un avvenimento cheben disposti biografi registrano come importante. E con gratitudine e conumiltà, posso dire che lo fu. Ma vi sono punti culminanti invisibili cheanticipano quello visibile. Vi sono appagamenti spirituali che precedono quellomateriale. Il culmine della gioia più intensa che si prova nel portare acompimento un lavoro fu per me quando ascoltai quel Concerto suonato daicinquanta illustri musicisti che avevo assunto per l’occasione. Duesettimane prima di quella serata in cui il Concerto fu eseguito alla CarnegieHall, un pomeriggio se ne tenne un’audizione al Globe Theatre. CharlesDillingham aveva permesso che avesse luogo nel suo teatro. Ne ebbi piacere;non, come disse uno dei miei cari maliziosi amici, nel modo in cui il folle reLudwig godeva della musica di Wagner, essendo lui solo il pubblico del suoteatro. C’erano infatti Mr Damrosch e una decina d’altri che iodesideravo udissero la mia musica. Quattro di loro erano critici musicali; glialtri, amici personali. Fu allora che udii con le mie orecchie il mio lavoro piùimpegnativo. In tale occasione io stesso ero al pianoforte e ascoltavo, percosì dire, attraverso il molteplice orecchio del pubblico. Un altro culminesarà questa sera: proprio lo stesso giorno in cui preparo queste impressioniper «Theatre Magazine», con la New York Symphony Orchestra suonerò per la radioe per un milione di ascoltatori la mia piú importante composizione.
L’anno scorso, quando suonai alla Carnegie Hallil mio primo Concerto, avevo ventisette anni. Componevo musica da otto anni,perciò non rimasi del tutto sorpreso quando grandi musicisti si avvicinarono alpianoforte e si complimentarono con me per le mie fatiche di compositore. Afarmi sorridere di stupore fu comunque il fatto che tutti loro, Rachmaninov,Heifetz, Hoffman, mi fecero i complimenti per l’esecuzione pianistica.Perché io avevo studiato il pianoforte solo per quattro anni, e neanche concelebri maestri. La mia abilità non proviene dall’insegnamento ricevuto,ma da un’abitudine che ho coscientemente praticato fino dalla mia primaadolescenza. Mi riferisco alla mia abitudine all’intenso ascolto. Erostato ai concerti e avevo ascoltato non solo con le orecchie, ma con i nervi,con la mente, con il cuore. Avevo ascoltato la musica con tale fervore daesserne completamente pervaso. Poi tornavo a casa e ascoltavo nella memoria. Misedevo al pianoforte e ripetevo i motivi; stavo acquistando coscienza di quellodi cui sarei stato in seguito l’interprete: l’anima del popoloamericano.
Nato a New York e cresciuto fra i newyorchesi, hosentito la voce di quell’anima. Mi parlava per strada, a scuola, ateatro. La sentivo nel coro dei suoni della città. Sebbene di famiglia russa, atale origine non devo alcuna sensibilità per la musica: nessuno in famiglia viha mostrato interesse salvo mio fratello Ira e me. Dovunque andassi udivoconvergere una molteplicità di suoni. In gran parte essi non potevano essereuditi dai miei compagni, perché io li sentivo nella memoria: melodiedall’ultimo concerto, i cigolanti motivi di un organetto, la cantilena diun cantante di strada sull’obbligato di un violino scassato. Musicapassata o presente, tutto ciò udivo dentro di me.
Vecchia musica e nuova musica, melodie dimenticate e quelledi gran moda, brani d’opera, canzoni popolari russe, ballate spagnole,chansons, canzonette in ragtime si univano in un coro di grande potenza nel mioorecchio interiore. E al di sopra di tutto ciò udivo, con suono dapprimadebole, forte alla fine, l’anima di questa nostra grande America.
E qual è la voce dell’anima americana? È il jazzin cui è confluito il ragtime, il jazz che è il canto delle piantagioniperfezionatosi e sviluppatosi in più raffinate ed evolute. Lo spirito americanosi esprime attraverso i “canti dei neri”? Noto un’espressionedi scherno. Oh, sento la derisione dei saccenti. Io rispondo di sí, che includeanche quelli. Ma è di più. Non sto affermando che l’anima americana sianegra. Però essa è una combinazione che include il lamento, il pianto e la notad’esultanza dei vecchi canti delle balie del sud. È negra e bianca. Ètutti i colori e tutte le anime, uniti nel grande crogiolo del mondo. Suo segnodominante è il palpitante ritmo sincopato. Se fossi un asiatico o un europeoche un aeroplano all’improvviso avesse fatto atterrare su questo suolo eascoltassi con vergine orecchio il coro dei suoni dell’America, direi chela vita americana è nervosa, affrettata, sempre in accelerando e lievementevolgare. Userei la parola “volgare” senza intenzioni offensive.C’è una volgarità che è novità. È essenziale. Il charleston è volgare;eppure ha una forza e una materialità che sono aspetti essenziali di questasinfonia di suoni. Quando mi resi conto, al di là di ogni possibilità di erroree anche di ogni necessità di ritrattazione, che la voce dell’America,l’espressione della sua anima, è il jazz, mi sentii pieno dideterminazione a fare il meglio possibile esprimendomi in quel linguaggio.
Il jazz è giovane: non ha più di dieci anni. Il ragtimeè morto. Era morto quando il mio orecchio cominciò a intonarsi alla voce dellospirito americano. Iniziai a scrivere canzoni. La prima che pubblicai“When you want’em you can’t get’em” il cui titoloera allora singolarmente espresso in forma non abbreviata. Avevo diciassetteanni quando l’offrii a un mondo indifferente. L’editore per ilquale lavoravo mostrò di apprezzarne i meriti decidendo di pubblicarla. Poiperò la casa editrice di von Tilzer accettò anche di pubblicare la mia secondacanzone, dal titolo “You, just you”. La prima ad accontentarel’innamorata che noi tutti corteggiamo, la ritrosa damigella MissPubblico, fu “I was so young - You were so beautiful”; Mollie eCharles King, il duo canoro di fratello e sorella, la cantarono nella versionemusicale di “The Magistrale”, dal titolo “Good morning,judge”, Il mio primo show, La La Lucille,fu rappresentato quando avevo vent’anni.
La migliore canzone che ho scritto, standoall’accoglienza ricevuta, è stata “Swanee”, cantata da AlJolson. Lui la inserì in Sinbad.Ho composto la musica per ventidue commedie musicali, delle quali la penultima,risalente a uno due anni fa. Della mia carriera nell’industria dellospettacolo non mi vergogno, la mia media è all’incirca di tre commediel’anno. Continuerò a scriverne. Esse rendono possibile prendere il volo– come farò dopo avere scritto questa – per una vacanza di riposo aLake Placid o agli Adirondacks. Il mio lavoro è gradevole e redditizio, ma alconfronto con le mie composizioni che più gratificano la ricerca interiorec’è la stessa differenza che fra pezzi cantati da Al Jolson e da unCaruso.
Volevo mostrare che il jazz è un linguaggio da nonlimitare a una semplice canzone con il ritornello che si esaurisse nel corso diun’esecuzione che dura tre soli minuti, la Rhapsody è un lavoro più esteso. Il pezzo include più del materialeballabile. Sono stato capace di mostrare che il jazz non è soltanto un ritmoballabile, che anzi comprende contenuti e scopi più nobili. Può assumere unpiglio epico. La scrissi in dieci giorni: ha già tre anni e gode di sempremigliore salute.
Non so quali rivelazioni i prossimi dieci anni ciriserveranno nella musica. Nessun compositore lo sa. Ma la musica per essereautentica deve esprimere i pensieri e le aspirazioni del proprio popolo e delproprio tempo. Il mio popolo è quello americano, il mio tempo è l’oggi.Del domani, e del mio domani, io – quale interprete, attraverso lamusica, della vita americana – sono sicuro di una cosa sola: che lamusica futura manterrà nella sua essenza la melodia e l’armoniad’oggi abbastanza da riconoscerne l’origine. Conterrà sicuramentequalche traccia di ciò che era deriso ieri, che è stato accettato oggi e cheforse sarà esaltato domani: il jazz.
Stagionedel Teatro Regiodi Parma
2 0 0 7 / 2 0 0 8
Stagione Lirica 2008
Teatro Regio di Parma
13, 16, 20, 23, 26gennaio 2008
Szenen aus Goethes Faust
(Scene dal Faust di Goethe)
Musica di Robert Schumann
13, 14, 15, 16, 17febbraio 2008
Porgy and Bess
Musica di George Gershwin
20, 22, 26, 28, 30marzo 2008
Così fan tutte
ossia la scuola degli amanti
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
18, 20, 22, 24, 26aprile 2008
La Bohème
Musica di Giacomo Puccini
Prelazione abbonamenti dal 22 novembre al 1 dicembre 2007
Nuovi abbonamenti dal 4 dicembre 2007
Biglietti dal 13 dicembre 2007
Biglietti on line dal 14 dicembre 2007
_________________________________________________
Stagione Concertistica 2007/2008
Auditorium NiccolòPaganini
Teatro Regio di Parma
15, 16 dicembre 2007
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
RAFAEL FRÜHBECK DE BURGOS
SABINA VON WALTHER
KATHARINA PEETZ
17 gennaio 2008
GRIGORY SOKOLOV
28 gennaio 2008
SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
2, 3 febbraio 2008
ORCHESTRA DEL TEATROREGIO DI PARMA
INMA SHARA
4 febbraio 2008
PHILHARMONIA ORCHESTRA
ESA-PEKKA SALONEN
TAMARA STEFANOVICH
12 febbraio 2008
ALEXANDER LONQUICH
22 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTACECILIA
ANTHONY PAPPANO
24 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTACECILIA
ANTHONY PAPPANO
29 febbraio 2008
JORDI SAVALL
ROLF LISLEVAND
13 marzo 2008
MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
DANIEL HARDING
ISABELLE FAUST
17 marzo 2008