La viola di Jordi Savall
per la Stagione Concertisticadel Regio di Parma
Fra Folias & Romanescas il celebre virtuoso e Rolf Lislevand
propongono un avvincenteviaggio nella musica antica
Auditorium Niccolò Paganini
venerdì 29 febbraio 2008, ore 20.00
Attesissimo l’appuntamento della StagioneConcertistica del Teatro Regio di Parma, in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti - Società dei Concertidi Parma, con la viola di Jordi Savall che,assieme a Rolf Lislevand alla tiorba e chitarra, proporrà venerdì 29 febbraio,ore 20.00 (turno A), un avvincente viaggio nella musica barocca intitolato Folias & Romanescas. Pagine dicompositori francesi e inglesi del Sei e Settecento saranno propostiall’Auditorium Paganini dal massimo interprete al mondo di uno strumentoraro come la viola da gamba e scopritore di un repertorio altrettanto raro comequello antico e preclassico.
Sul tema della follia ecco in progranma le pagine diDiego Ortiz, i Musical Humours dell’inglese Tobias Hume, i Pièces de Viole ele Folies d’Espagne delcelebre Marin Marais. La follia è una danza di origine portoghese citata ancheda Miguel de Cervantes e Lope de Vega. La ballavano i contadini alle festeall’aperto prima che cominciasse una nuova esistenza, dai primi decennidel Cinquecento, quando divenne il basso ostinato per variazioni alla tastierae sugli strumenti ad arco durante tutta l’epoca barocca e fino alle sogliedell’età romantica. Il tema della Follia si diffuse anche in Francia allacorte del Re Sole, dove fu impiegato tra gli altri da Lully, sovrintendentedella musica di Luigi XIV, e da Marin Marais che fu suo allievo ed entrò alservizio del re come suonatore di viola da gamba. Quest’ultimo musicista,le cui vicende sono raccontate nel film di Alain Corneau Tous les matins du monde, vincitore didiversi César tra cui quello per la colonna sonora eseguita proprio da JordiSavall, si affermò soprattutto come virtuoso di viola.
“Anche se la viola, l’orchestra e il cantosembrano appartenere a mondi diversi tra loro - racconta Savall - la musica èuna sola, sono solo i mezzi che cambiano perché essa si basa su elementidefiniti che conducono alla nascita di una sorta di dialogo. La musica non sipuò dominare: o si dialoga con essa o non si ottiene niente. Questa è la miafilosofia: se uno vuole fare bene la musica, deve lasciare la musica nel suospazio, nella sua dimensione, e cercare di dialogarci assieme. La musica ha unadimensione che è fatta di molti elementi che noi dobbiamo in qualche modoreinventare, nel senso che purtroppo disponiamo solo di pochi riferimenti neiconfronti della musica che il compositore ha originariamente immaginato, perchénoi ci troviamo ormai lontani molti secoli dal momento creativo e si sonofrapposte molte generazioni di prassi esecutive. Dobbiamo dunque cercare diritrovare quei punti che vediamo il più vicini possibili allo stiledell’epoca, ma questo si deve fare con il massimo di umiltà”.
Insieme ad Hespèrion XX - divenuto XXI col nuovomillennio, a sottolineare l’attualità del fare musica antica oggi -gruppo fondato con Montserrat Figueras nel 1974, e grazie anche alla suaetichetta discografica “Alia Vox”, Savall ha dimostrato in tutto ilmondo come la voce degli strumenti originali e le loro musiche possanoraggiungere anche il grande pubblico, coniugando la ricerca filologica a ritmi,invenzioni e sonorità appassionanti
La Stagione Concertistica 2007/2008 del Teatro Regio di Parma -soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma,Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo diMinistero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival, incollaborazione Solares Fondazione delle Arti Società dei Concerti e con il sostegnodi Cariparma Crédit Agricole.
Per informazioni: Biglietteria del TeatroRegio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.orgwww.teatroregioparma.org
Auditorium Niccolò Paganini
venerdì 29 febbraio 2008, ore 20.00 turno A
Viola da gambaJORDI SAVALL(BarakNorman, London 1697)
Tiorba e chitarraROLF LISLEVAND
FOLIAS & ROMANESCAS
Diego Ortiz(1510-1570 ca)
Folias & Romanescas
Passamezzo antico - Folia - Ruggiero - Romanesca -Passamezzo moderno
Tobias Hume (1569-1645)
Musical Humors
A Souldiers March - Harke, harke - ASouldiers Resolution
Gaspar Sanz(Sec. XVII)
Piezas para la Guitarra
Jàcaras - Canarios
Marin Marais(1656-1728)
Pièces de Viole
Prelude - Muzettes I e II - Manuets I e II - LaSautillante
Les voix humaines
Monsieur DeSainte-Colombe Le Fils (Sec. XVIII)
Fantaisie en Rondeau
Monsieur De Sainte-Colombe LePère (Sec.XVIII)
Les Pleurs
Johann SebastianBach (1685-1750)
Bourrée II dalla suite in solmaggiore BWV 1010
Robert De Visée (Sec.XVII)
Les Sylvains de MonsieurCouperin
Marin Marais (1656-1728)
Couplets des Foliesd’Espagne
JORDI SAVALL
Jordi Savall è una figura eccezionale nel panoramamusicale attuale. Per oltre 30 anni si è dedicato alla scoperta di tesorimusicali abbandonati: trent’anni di ricerca e studio, sia come violistache come direttore. A partiredal 1970 incidecome solista i capolavori del repertorio per viola da gamba. Vienerapidamente riconosciuto dalla critica internazionale come uno dei più grandiinterpreti di questo strumento.Con i tre gruppimusicali Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert desNations, fondati insieme al soprano Montserrat Figueras, Savall esplorae crea un universo di emozioni e bellezza, restituendolo a milioni di amantidella musica, facendo conoscere al mondo la viola da gamba e le musichedimenticate di diversi paesi e accreditandosi così come uno dei principalidifensori della musica antica.Unanimemente riconosciutocome uno dei maggiori interpreti di musica antica, Jordi Savall èsenza dubbio una delle personalità musicali più eclettiche della suagenerazione: violista, direttore e creatore di uno stile personale einconfondibile, le sue attività di concertista, pedagogo e ricercatorene fanno uno dei principali protagonisti dell’attualerivalutazione della musica storica. Con la suapartecipazione al film di Alain Corneau “Tutte le mattine delmondo” (che ha ricevuto 7 César, tra cui quello per la migliorecolonna sonora), la sua intensa attività concertistica (140 concertil’anno) e discografica (seiogni anno) e, piùrecentemente, con la creazione della sua etichetta Alia Vox, hadimostrato che la musica antica non è necessariamente elitaria o minoritaria eche può interessare anche un pubblico sempre più giovane e vasto. Comemolti altri musicisti, inizia gli studi all’età di 6 anni facendo pratica inun coro di bambini della sua città natale, Igualada (Barcellona) e studiando ilvioloncello al Conservatorio Superiore di Musica di Barcellona dove si diplomanel 1964. Dal 1965 avverte rapidamente l’mportanza della musica antica(Ars Musicae) imparando da solo a suonare la viola da gamba, strumentopraticamente dimenticato, così come dal patrimonio musicale sconosciutodella penisola iberica. Completa la sua formazione presso la Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera 1968-1973) dove nel 1973 succede alsuo maestro August Wenzinger.Jordi Savall haregistrato più di 170 CD e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel1988 è stato nominato Officier de l’Ordre des Arts et Lettres dalMinistero della Cultura francese. Nel 1990 ha ricevuto la Crocedi Sant Jordi dal Generalitat de Catalogne. Nel 1992 è stato nominato“Musicista dell’anno” da Le Monde de laMusique e nel 1993 “Solista dell’anno” nell’VIIIedizione di Victoires de la Musique. Nel 1998 ha ricevuto laMedaglia d’Oro delleBelle Arti dalMinistero della Cultura spagnolo e nel 1999 è stato nominato MembroOnorario della Konzerthaus di Vienna. Ha ricevuto la laurea Honoris Causadall’Università Cattolica di Louvain in Belgio nel 200 edall’Università di Barcellona nel 2006. Nel 2002 Victoires de laMusique gli ha riconosciutoil premio allacarriera. Nel 2003 haricevuto dal Parlamento di Catalogna la medagliad’oro e il “Preise der Deutschen Schallplattenkritik” inGermania. Ha ottenuto inoltre diversi Premi “MidemClassical” nel 1999, 2000, 2003,2004 e 2005. Nel2006 l’incisione Don Quijote de la Mancha: Romances y Músicas non soloè stato premiato nella categoria “musica antica” ma è anche stato eletto“Disco dell’anno”. Lo stesso album è stato nominato ai Grammy Awardsa Los Angeles (USA) sempre in quell’anno. Il suo nuovolibro-disco Cristoforo Colombo: i paradisi perduti (2006), in cui JordiSavall presenta una combinazione di fonti storiche e musicali del XV secolospagnolo, è un ulteriore esempio di recupero totale del patrimonio musicalee testuale della penisola iberica e del Nuovo Mondo. Nell’ultimolavoro che ha appena prodotto, Lachrimae Caravaggio, si uniscono informa nuova la letteratura, la musica e la pittura in un CD dedicato a questogeniale e sfortunato pittore. La musica d’epoca di Savall fa da “colonnasonora immaginaria” alla sua vita, mentre sette ultimi dipinti di Caravaggiosono commentati dallo scrittore Dominique Fernandez (considerato unodegli “Immortali” con la sua recente nomina all’Accademiadella Letteratura).
ROLF LISLEVAND
Nato nel 1961 a Oslo, Rolf Lislevand studia chitarra classica pressol’Académie de Musique de l’Etat in Norvegia. Durante glistudi, si esibisce con diversigruppi in numerosesale e clubs suonando la chitarra elettrica, esperienza chegli risulterà preziosa per l’improvvisazione che più tardi caratterizzerà iltocco di Lislevand nel suo linguaggio musicale e nel suo approccio alla musicaantica. Entra a far parte della Schola Cantorum Basiliensis dove proseguegli studi con Hopkinson Smith e d’Eugène Dombois prima di essere invitatoda Jordi Savall che lo include nelle sue diverse formazioni: Hespèrion XX,La Capella Reialde Catalunya e Le Concert des Nations. Con il Maestro spagnolo,egli acquisisce una perfetta conoscenza della musica francese perviola da gamba del XVII secolo. Montserrat Figueras inoltre gli farà scoprirela musica vocale spagnola del XVI e XVII secolo. Nel 1987, RolfLislevand si trasferisce a Verona, dove cerca di trovare un modoautentico di suonare la musica italiana della prima metà del Seicento. Costituiscel’Ensemble Kapsberger e a partire dal 1993, le sue registrazioni ingruppo e come solista sono pubblicate dall’etichetta Auvidis/Naive. Viene nominatonello stesso anno professore presso la “Staatliche Hochschulefür Musik inTrossingen” in Germania e lascia il posto al CNR di Tolosa. Ilsuo primo disco, dedicato alla musica di Hieronymus Kapsberger, riceve, oltrea critiche calorose, un “Diapason d’Or de l’année 1994”. Lo stesso anno,il MIDEM, a Cannes, gli attribuisce il titolo di “Meilleur Disque de musiqueinstrumental d’avant 1650”e nel 1995 Gramophone lo elegge“Critic’schoice”. Con gli album successivi, Encuentro, Codex e Alfabeto, RolfLislevand prosegue l’idea di un’interpretazione basata su unequilibrio sottile tra la ricerca musicologica attuale el’ispirazione e la creatività di un musicista formatosinella cultura musicale europea del XXI secolo. Tra i suoi numerosisforzi di restare il più possibile fedele allo stile originaledell’epoca, egli si rende conto che molti degli elementifondamentali dell’interpretazione della musica delXVII e XVIII non sono più rintracciabili nelle fonti attualmente disponibili.Per questo motivo arriva alla conclusione che l’assenza di informazioninon deve portare alla frustrazione, bensì all’ispirazione. Conl’ensemble Kapsberger, Rolf Lislevand propone un nuovo concetto artisticodella musica strumentale del XVII secolo e una revisione della tradizioneattuale della musica antica. La sua interpretazione delle opere di Kapsberger,Santiago de Murcia, Gaspar Sanz e dei compositori meno conosciuti,dona un nuovo impulso a tutta la generazione di strumentisti e liutisti.Lislevand introduce nelle sue interpretazioni elementi di ritmo, improvvisazioneconcreta e controllo assoluto dei timbri e dello spazio restituendoil valore della tradizione musicale jadis al pubblico moderno. Paralleloal lavoro del suo ensemble, Rolf Lislevand realizza una sua versione delrepertorio per liuto e chitarra solista attraverso i suoi dischi dedicati alla musicadi J. S. Bach, Gaspar Sanz e la scuola francese dei liutisti del XVII secolo.In questo modo egli diventa un liutista di riferimento della nostra epoca,e viene riconosciuto unanimemente dalla critica e con numerosi premi discograficitra cui il “Diapason d’Or de l’année”, 10 derepertoire”, “Chocde la monde de lamusique”, Grammophone’s critic’s choice” e “Spelemannsprisen”. Spintodall’ispirazione e dalla curiosità, si lancia in collaborazioni coninterpreti importanti dalle varie tradizioni musicali. Le sueiniziative sfociano, fino aigiornid’oggi, in collaborazioni con orchestre barocche (come Direttore Musicale),musicisti di musica jazz, flamenco, musica popolare di origini diverse,musica araba e orientale e musica contemporanea. Attualmentetroviamo Rolf Lislevand come solista e in veste di Direttore del suoensemble in numerosi Festival in Europa, Stati Uniti e Oriente. Tiene nellostesso tempo una classe di educazione musicale antica a Trossingen dovesviluppa un concetto di insegnamento che corrisponde ad uno spirito deltempo diverso rispetto al nostro, in accordo con l’idea umanistadell’uomo a tutto tondo e della sua espressione artistica.
StagioneConcertistica 2007/2008
del Teatro Regio di Parma
Auditorium Niccolò Paganini
Teatro Regio di Parma
15, 16 dicembre 2007
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
RAFAEL FRÜHBECK DE BURGOS
SABINA VON WALTHER
KATHARINA PEETZ
17 gennaio 2008
GRIGORY SOKOLOV
28 gennaio 2008
SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
2, 3 febbraio 2008
ORCHESTRA DEL TEATROREGIO DI PARMA
INMA SHARA
4 febbraio 2008
PHILHARMONIA ORCHESTRA
ESA-PEKKA SALONEN
TAMARA STEFANOVICH
12 febbraio 2008
ALEXANDER LONQUICH
22 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTACECILIA
ANTONIO PAPPANO
24 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTACECILIA
ANTONIO PAPPANO
29 febbraio 2008
JORDI SAVALL
ROLF LISLEVAND
13 marzo 2008
MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
DANIEL HARDING
ISABELLE FAUST
17 marzo 2008
TRIO DI PARMA
SIMONIDE BRACONI
4 aprile 2008
ORCHESTRE PHILHARMONIQUE DU LUXEMBURG
EMMANUEL KRIVINE
RUDOLF BUCHBINDER
SALLY MATTHEWS
14 aprile 2008
ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA
ZUBIN MEHTA
15 aprile 2008
QUARTETTO LATINO AMERICANO
MANUEL BARRUECO
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Orario
martedì- venerdì ore 10 -14, 17-19
sabatoore 10-13, 16 -19
eun’ora e mezza precedente lo spettacolo.
Chiusola domenica, il lunedì e i giorni festivi.
Incaso di spettacolo nei giorni di chiusura:
domenicaore 10-12, 14-16
lunedìore 10-12, 17-20.30
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Orario
solonei giorni di concerto, un’ora e mezza precedente il concerto.
Incaso di spettacolo nei giorni di chiusura:
domenica ore 10-12 (Biglietteria del Teatro Regio)
ore 15.30-17.30 (Biglietteria dell’Auditorium Paganini)
lunedì ore 10-12 (Biglietteria del TeatroRegio)
ore 18.30-20.30 (Biglietteria dell’Auditorium Paganini)
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PaoloMaier
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