L’ironia e il genio musicale di Erik Satie a Palazzo Grimaldi

L'ironia e il genio musicale di Erik Satie a Palazzo Grimaldi L'ironia e il genio musicale di Erik Satie a Palazzo Grimaldi È stato l'unico concerto della provincia di Ragusa ad essere inserito nel calendario della Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'omaggio ad Erik Satie che l'Associazione The Entertainer ha organizzato, in collaborazione con la Fondazione Grimaldi, domenica 30 marzo a Palazzo Grimaldi.

01/apr/2008 11.49.00 Stefania Pilato Contatta l'autore

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L’ironia e il genio musicale di Erik Satie a Palazzo Grimaldi

 

È stato l’unico concerto della provincia di Ragusa ad essere inserito nel calendario della Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’omaggio ad Erik Satie che l’Associazione The Entertainer ha organizzato, in collaborazione con la Fondazione Grimaldi, domenica 30 marzo a Palazzo Grimaldi.

Appartenente agli appuntamenti di Parole & Musica, I quaderni di un mammifero - Intorno a Erik Satie è stato una sorta di autoritratto del “signor Erik Satie, nato a Honfleur il 17 maggio 1866, che passa per il più strano musicista del nostro tempo” - come diceva di se stesso il compositore francese.

Lo spettacolo, un mosaico di interventi recitati da Simonetta Cartia e Giovanni Spadola e di momenti musicali affidati al pianoforte di Marco Cascone, ha messo in luce il pensiero dell’uomo Satie e il lavoro del Satie musicista attraverso i suoi scritti e le sue composizioni.

Ironico e anticonformista, con forte vena surreale ed un tocco esoterico, dissacrante e antiaccademico, il “satiepensiero” è stato narrato attraverso Dedicatoria, I Recessi della mia vita, Vexations, Elogio dei Critici, Consigli ai Giovani Musicisti, Obiezioni, Sulla Musicalità dei Bambini, Le tre Poesie d'Amore e A Tavola, estratti da Quaderni di un mammifero (Adelphi), libro che raccoglie gli scritti del musicista, e selezionati dai due attori con la collaborazione di Lillo Contino.

Anche la scelta delle composizioni effettuata dal giovane pianista ragusano Marco Cascone ha rappresentato un affresco fedele del genio francese.

Teorico di una musica anticonvenzionale, fantasiosa e moderna, molto apprezzata dalle avanguardie novecentesche, Satie è stato raccontato da Cascone attraverso Vexationes, Chant du ratte, Valse-ballet, Nocturne n.1, Le Piccadilly, Sonatine Bureaucratique, Gnossiennes 1, 3 e 5, Le tango da Sports et divertissements, La diva dell’Empire, Je te veux e Gymnopédie n. 1.

Gli applausi calorosi del pubblico hanno accompagnato ogni brano e alla fine del concerto Cascone ha accontentato la richiesta di un bis riproponendo alcuni brani già eseguiti.

Durante il rinfresco dopo-concerto curato dal Caffè Hemingway è stato ancora Satie con la proiezione del cortometraggio Entr’acte (1924) di René Clair per il quale Satie compose le musiche e nel quale recitò un cammeo.

Legato al tema musicale della serata, il buffet, momento di convivialità e di scambio di impressioni a caldo, è stato caratterizzato da sapori francesi: soupe a l’onion, ratatouille, crêpes e Camembert.

Da un anno al fianco dell’Associazione The Entertainer, La Veronica arte contemporanea di Corrado Gugliotta ha esposto nelle sale di Palazzo Grimaldi alcune opere di Nicholas Jeffrey, giovane artista inglese legato alla galleria modicana da esclusiva nazionale.

 

Modica 1 Aprile 2008

 

Ufficio Stampa

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