Musica senza etichette nel pianoforte e nella fisarmonica di Nikolaj Busk

Musica senza etichette nel pianoforte e nella fisarmonica di Nikolaj Busk Musica senza etichette nel pianoforte e nella fisarmonica di Nikolaj Busk Con il concerto di Nikolaj Busk al Palazzo della Cultura di Modica si è chiusa la prima parte della Stagione 2008 organizzata dall'Associazione The Entertainer.

07/apr/2008 16.49.00 Stefania Pilato Contatta l'autore

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Musica senza etichette nel pianoforte e nella fisarmonica di Nikolaj Busk

 

Con il concerto di Nikolaj Busk al Palazzo della Cultura di Modica si è chiusa la prima parte della Stagione 2008 organizzata dall’Associazione The Entertainer. Dopo aver ringraziato il pubblico, gli sponsor e la stampa per la partecipazione, la stima e l’attenzione che hanno accompagnato gli appuntamenti di questi primi mesi dell’anno, il direttore artistico Mariolina Marino ha dato la parola al pianista danese che ha voluto a sua volta ringraziare i presenti con un «Grazie per essere venuti» detto in italiano.

Con i primi due brani, Lonsome George e Four small pieces, entrambe sue composizioni, Busk accarezza il pubblico con le note del piano e lo conduce poco a poco in un mondo musicale che si compone di echi classici su radici folk, ma in realtà sfugge alle etichette di genere. Già dai primi brani Busk lascia intravedere la sua capacità di sorprendere con intuizioni fantasiose e geniali proposte senza enfasi gigionesca, ma con sobria e profonda sensibilità.

Nonostante la giovane età Busk è un musicista maturo che sa tirare fuori l’anima orchestrale del pianoforte con tocco elegante. Ora delicato, ora vigoroso, lo affronta in modo efficace e quasi “sfrontato”, variando registro e creando armonie nuove con agilità e sapienza.

Dalle venature nostalgiche di alcune musiche tradizionali svedesi, proposte ancora al piano, Busk passa alle atmosfere folk imbracciando la fisarmonica e interpretando i brani BB Jigs, una sua composizione, e Dronning Marianne og Kong Oscar di Kristine Heebøll, violinista danese con cui l’ospite The Entertainer, insieme con Jens Ulvsand, forma il Trio Mio.

Anche alla fisarmonica Busk mostra il carattere di musicista energico e dotato di una visione della musica ampia, fresca, non convenzionale.

Torna al piano e dimostra come un tema tradizionale folk danese possa sposare il Prélude dalla suite Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel.

Gioca con la musica, Busk, con sincerità e talento duttile. Saluta, ringrazia e propone come ultimo brano Smile di Charlie Chaplin, colonna sonora di Tempi Moderni (1936) portata al successo da Nat King Cole nel 1954.

Il pubblico non ha nessuna intenzione di andare a casa e lo richiama chiedendo un bis. Mentre il giovane musicista si avvicina al pianoforte, dalla sala arriva la richiesta «fisarmonica».

Nikolaj sorride e accoglie la richiesta proponendo una polka rumena. Poi torna al piano e con le note di una dolcissima canzone per bambini della tradizione danese chiude il concerto avendo regalato dal primo all’ultimo brano le emozioni che la musica, la buona musica, ascoltata dal vivo sa dare.

 

Modica 7 Aprile 2008

 

Ufficio Stampa

Stefania Pilato 338 2343355

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