A Prima che si alzi il Sipario
Vincenzo Raffaele Segreto
per la presentazionede La Bohème
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 12 aprile 2008, ore 17.00
È un omaggio a Giacomo Puccini nel centocinquantesimo anniversariodella nascita il titolo conclusivo della Stagione Lirica del Teatro Regio di Parma. La Bohéme, in scena dal 18 aprile con ladirezione di un profondo conoscitore del teatro musicale pucciniano come BrunoBartoletti, vedrà il ritorno a Parma del soprano Svetla Vassileva dopo irecenti e clamorosi trionfi nella Traviata delFestival Verdi 2007. Ormai storico l’allestimento del Teatro Regio firmato daFrancesca Zambello e rinnovato per questa ripresa da Ugo Tessitore. Canterannoil tenore Stefano Secco nei panni di Rodolfo e il soprano Valentina Farcas inquelli di Musetta, nel capolavoro di Puccini scelto per chiuderel’intensa stagione lirica di Parma.
Ultimo appuntamento sabato 12 aprile 2008 alle ore17.00, nella sala del Ridotto del Teatro Regio di Parma, con Prima che si alzi il sipario ilseguitissimo ciclo di presentazioni delle opere in cartellone al Teatro Regio, realizzato incollaborazione con il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” diParma.
Nel corso della presentazione a cura di Vincenzo Raffaele Segreto,gli allievi di canto Hitomi Kuraoka, Yeon-Zoo Myung, Fidel Gamgoa, Myung-HoKim, Chang Kwon Lee proporranno alcuni brani dell’opera accompagnati alpianoforte da Roberta Ropa. L’ingresso è libero.
Perinformazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org
Prima che si alzi il sipario
Incontri di presentazione delle opere della Stagione Lirica2008 del Teatro Regiodi Parma
Incollaborazione con Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma
Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero
sabato 5 gennaio 2008, ore 17.00
SZENEN AUS GOETHES FAUST
(SCENE DALFAUST DI GOETHE)
MusicadiRobert Schumann
Alessandro Taverna incontra
Michele Pertusi
Soprano Yionamine Aoi
Tenore Kim Myung-ho
Baritono Valdis Jansons
Pianoforte Raffaele Cortesi
sabato 9febbraio 2008, ore 17.00
THE GERSHWINS'® PORGY AND BESSsm
(PORGYAND BESS)
Musica di George Gershwin
Vincenzo Raffaele Segreto incontra
WilliamBarkhymer
Con gli artistidel NewYork Harlem Theatre
Pianoforte Dan Saunders
sabato 15 marzo 2008, ore 17.00
COSÌ FAN TUTTE
OSSIA LA SCUOLA DEGLI AMANTI
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Alessandro Taverna incontra
AttilioCremonesi
Soprano Annalisa Turedda
Soprano Sara Rossi
Soprano Kubo Azusa
Basso Fumitoshi Myamoto
Tenore Angelo Goffredi
Basso Domenico Mento
Pianoforte Massimo Guidetti
sabato12 aprile 2008, ore 17.00
LA BOHÈME
Musica diGiacomo Puccini
A cura di Vincenzo Raffaele Segreto
Soprano Hitomi Kuraoka
Soprano Yeon-Zoo Myung
Tenore Fidel Gamgoa
Tenore Myung-Ho Kim
Baritono Chang Kwon Lee
Pianoforte Roberta Ropa
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Per La Bohème a Parma
Svetla Vassileva e BrunoBartoletti
Nel centocinquantesimo anniversariodella nascita di Puccini
ritorno del celebresoprano con il grande direttore
Teatro Regio di Parma
18, 20, 22, 24, 26 aprile 2008
È un omaggio a Giacomo Puccini nel centocinquantesimo anniversariodella nascita il titolo conclusivo della Stagione Lirica del Teatro Regio di Parma. La Bohéme, in scena dal 18 aprile con ladirezione di un profondo conoscitore del teatro musicale pucciniano come BrunoBartoletti, vedrà il ritorno a Parma del soprano Svetla Vassileva dopo irecenti e clamorosi trionfi nella Traviata delFestival Verdi 2007. Ormai storico l’allestimento del Teatro Regio firmato daFrancesca Zambello e rinnovato per questa ripresa da Ugo Tessitore. Canterannoil tenore Stefano Secco nei panni di Rodolfo e il soprano Valentina Farcas inquelli di Musetta, nel capolavoro di Puccini scelto per chiuderel’intensa stagione lirica di Parma.
Ispirate alle Scènesde la vie de Bohème, romanzo dello scrittore francese Henry Murger,le scene liriche composte da Puccini su libretto di Luigi Illica e GiuseppeGiacossa, debuttarono il 1 febbraio 1896 al Teatro Regio di Torino,sotto la direzione del ventottenne Direttore stabile del Teatro, ArturoToscanini. Accolta con un discreto successo alla prima, l’opera, già alleriprese a Roma e Palermo, raccoglie sempre più il favore del pubblicodiventando in breve tempo uno dei melodrammi più amati e popolari di tutti itempi.
“Via via che Puccini suonava e cantava - raccontaun amico del compositore, il pittore Pagni che seguì le ultime fasi dellagestazione dell’opera - quella musica fatta di pause, di sospensioni, ditocchi lievi, di sospiri, di affanno, pervasa da una malinconia sottile e daun’intensità drammatica profonda ci prendeva, e vedevamo la scena e tuttosentivamo quell’umano tormento, poiché ivi veramente la espressione ètornata alle origini, alla sua sostanza eterna: il Dolore. Quando caddero gliaccordi laceranti della morte, un brivido ci percosse e più nessuno di noi seppefrenare le lacrime. La soave fanciulla, la nostra Mimì giaceva, fredda, sulpovero lettuccio e più non avremmo udito la sua voce tenera e buona. La visioneci apparve: Rodolfo, Marcello, Schaunard, Colline erano le nostre figure o noile loro reincarnazioni, Mimì la nostra amante di un tempo o di un sogno, etutto quello strazio il nostro strazio stesso”
In scena al Teatro Regio con Svelta Vassilleva e Stefano Seccoun cast di interpreti giovani e affiatati con Valentina Farcas (Musetta),Gabriele Viviani (Marcello), Leonardo Lopez Linares (Schaunard), Carlo Cigni(Colline), Vincenzo di Nocera (Parpignol), Matteo Peirone (Benoit e Alcindoro), Matteo Mazzoli (Il Sergente dei doganieri), Marco Democratico (Undoganiere). Lo spettacolo di Francesca Zambello e ripreso da Ugo Tessitore siavvale delle scene e dei costumi firmati da Nica Magnani, con le luci di FrancoMarri. Il Coro di Voci Bianche diretto da Stefano Rolli, il Coro del Teatro Regio diretto daMartino Faggiani e l’Orchestra del Teatro Regio sono guidati da BrunoBartoletti.
Proseguendo nella volontà di favorire l’incontrocon la musica e di stimolare la passione al bel canto, il Teatro Regio di Parmarinnova a tutti gli appassionati l’invito adassistere alle prove del Coro, per scoprire come il complessoartistico del Regio affronta la preparazione di un’opera prossima aldebutto. Appuntamento per tutti gli appassionati venerdì 11 aprile alle ore18.00 presso la sede dell’Associazione musicale “ParmaLirica” (Parma, via Gorizia, 2, tel. 0521 231184 / 206144).L’appassionata direzione del Maestro del Coro Martino Faggianiripercorrerà l’opera, svelandone gli aspetti salienti, le arie più amate,con l’accompagnamento al pianoforte dal Maestro Simone Savina.L’ingresso è libero.
Dopo il debutto LaBohème replica il 20, 22, 24 e 26 aprile. Come consuetudine alRidotto del Teatro Regiosabato 12 aprile ore 17.00, si terrà l’incontro di presentazionedell’opera per il ciclo ‘Prima che si alzi il sipario’,realizzato in collaborazione con il Conservatorio “A. Boito” diParma. Nel corso della presentazione a cura di Vincenzo Raffaele Segreto,gli allievi di canto Hitomi Kuraoka, Yeon-Zoo Myung, Fidel Gamgoa, Myung-HoKim, Chang Kwon Lee proporranno alcuni brani dell’opera accompagnati alpianoforte da Roberta Ropa. L’ingresso è libero.
La Stagione Lirica 2008 del Teatro Regio di Parma -soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma,Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo delMinistero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS e con il sostegno di Banca MonteParma, Barilla, Enìa, Gruppo Lavorint, Consorzio del prosciutto di Parma,L’Albero d’Argento, Agricar Mercedes Benz, Melegari Home.
Per informazioni: Biglietteria del TeatroRegio di Parma, via Garibaldi 16/a - 43100 Parma
tel. 0521 039399, fax 0521 504424,biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org
Teatro Regio diParma
venerdì 18 aprile 2008, ore 20.00 turno A
domenica 20 aprile 2008, ore 15.30 turno D
martedì 22 aprile 2008, ore 20.00 turno B
giovedì 24 aprile 2008, ore 20.00 turno C
sabato 26 aprile 2008, ore 17.00 turno E
LA BOHÈME
Scene liriche in quattro quadri su libretto di Luigi Illica eGiuseppe Giacosa
dal romanzo Scènes de la vie de Bohèmedi Henri Murger
Musica di GIACOMO PUCCINI
| Personaggi | Interpreti |
| Mimì | SVETLA VASSILEVA |
| Musetta | VALENTINA FARCAS |
| Rodolfo | STEFANO SECCO |
| Marcello | GABRIELE VIVIANI |
| Schaunard | LEONARDO LOPEZ LINARES |
| Colline | CARLO CIGNI |
| Parpignol | VINCENZO DI NOCERA |
| Benoit | MATTEO PEIRONE |
| Alcindoro | MATTEO PEIRONE |
| Il Sergente dei doganieri | MATTEO MAZZOLI |
| Un doganiere | MARCO DEMOCRATICO |
Studenti, sartine, borghesi, bottegai e bottegaie, venditoriambulanti, soldati, camerieri da caffè, ragazzi e ragazze
Maestro concertatore e direttore
BRUNO BARTOLETTI
Regia
FRANCESCA ZAMBELLO
ripresa da
UGO TESSITORE
Scene e costumi
NICA MAGNANI
Luci
FRANCO MARRI
Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO REGIO DI PARMA
diretto da SEBASTIANO ROLLI
Allestimento del Teatro Regio di Parma
Spettacolo con sopratitoli
Assistente alla regiaNicola Berloffa; Assistente alle scene e aicostumi Alberto Nodolini;
Direttore musicale di palcoscenicoStefano Rabaglia;Maestro di sala Raffaele Cortesi;Maestro di sala e luci SimoneSavina; Maestri di palcoscenico Maria Elena Ferraguti, Matteo Rubiconi;
Direttore di scena Paola Lazzari
Scene Laboratorio diScenotecnica del Teatro Regio di Parma; CostumiC.T.C. S.p.A. (MI); Calzature C.T.C. S.p.A. (MI); Attrezzeria E. Rancati srl (Cornaredo MI); Parrucche M. Audello (TO); Sopratitoli Prescott Studio srl (Scandicci, FI)
Direttore di produzione Tina Viani; Direttoretecnico Luigi Cipelli; Responsabile allestimenti scenici Paolo Calanchini
Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma
Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi; Responsabile laboratorio costruzioniFausto Sabini; Responsabile sartoriaAngela Tedesco; Responsabile trucco eparrucche Graziella Galassi; Ispettoredi palcoscenico Learco Tiberti
Renzo Martini
“Questa è Mimì, gaia fioraia”
Credo che i confini di tutta la poetica puccinianasiano rinchiusi nel cerchio di una sola incantevole melodia – forse lapiù struggente tra quelle nate dal grande cuore del maestro lucchese – lamelodia che un cantastorie intona nel primo atto della Fanciulla del West e che, sinuosa epenetrante, colma improvvisamente della sua sconsolata tristezza il rusticostanzone di legno della Polka.
Quella sera, come sempre, lo stanzone – ritrovodi cercatori d’oro, di barattieri e di uomini rozzi, piovuti Dio sa dovein cerca di una fortuna sulla quale costruire un bizzarro destino – ètutta una fantasmagorica ridda di grida, di richiami, di beffe e di risa.
Si giuoca, si balla, si bestemmia dopo una giornata dilavoro disperato vissuta nell’ansia bruciante di un domani ignoto elontano.
Ma basta un disegno di poche note distese, quasi conmoto cullante di ninna-nanna – sulle corde velate di un’arpa– perché quel clima di baraonda si plachi d’un subito e ilfortunale, che aveva sconvolto e voci e orchestra, ceda a un improvviso assortostupore.
Il cantastorie s’è fermato sull’uscio.
Ma ecco che riprende il suo canto e la canzone diventa,allora, la voce e la fantasiosa grazia della più dolce e più umana delle fiabe:la nostalgia. Così Giacomo Puccini, anche se ormai agguerrito da unatecnica formidabile e modernissima di strumentatore, d’improvvisoabbandona l’aggressività delle scale esatonali e il gusto delle armonieimprecise e delle quinte aumentate e cede all’incanto di una di quellesue oasi melodiche che hanno aperto, alla sua musica, i cuori degli uomini ditutto il mondo e ne hanno resa inconfondibile e universale la poesia.
Puccini è tutto qui.
Tutto qui e anche se, ogni volta, il sentiero eracambiato – e se, dal Settecento galante e libertino di Manon Lescaut, era passato alla pariginaspensierata allegrezza del Quartiere Latino, e poi ai mari lontani del Giapponecon quell’incantevole piccolo quadretto che è Madama Butterfly: e poi, ancora alle avventure di frontierasulle montagne della California, per arrivare un giorno, verso la fine dellavita, alla Cina favolosa di Turandot –il viandante era sempre lo stesso. Un viandante che, per sentieri diversi,arrivava sempre ad una meta là dove era una. figura di donna da amare e cheavesse vissuto per amare: una donna a cui donare con la poesia del suo cuoreun’anima musicale tessuta di quel senso di geloso pudore, di quellaintimità gentile e di quel delicato riserbo che hanno fatto di Giacomo Pucciniuno dei musicisti più amati della terra. Così, per vie diverse –scostandosi dal vento che, sul finire del secolo, soffiava impetuoso dai cielicorrucciati del Nord con la folata della vertiginosa esperienza wagneriana;quel vento che l’aveva trascinato, sia pure per poco, nelle nebbieincerte delle pallide Villi e l’aveva poi imbarcato sulla nave del tetroe allucinato Edgar – eccofinalmente il maestro lucchese arrivare al sole del suo mondo con l’amoresconsiderato e folle di Manon Lescaut e,soprattutto, con quel capolavoro di una malinconia di sogno che è La bohème.
Nasceva così, con la storia di Mimì, una nuova poesiamusicale tramata di sospiri - tra attimi di allegrezza e pause di unadesolazione sconfinata – che aveva risonanze immediate nel cuore di chil’ascoltava. Una poesia musicale fatta di sorrisi e di lagrime, checonsola e che rattrista e dove ogni creatura umana ritrova sempre un po’della sua stessa vita. E la rivede, nel ricordo, come quando, nel tempod’autunno, si ripensa trasognati all’ultima primavera e si misuranoi battiti del cuore sul tempo di una musica che ha l’abbandono di unrimpianto. Quant’aria di un nostalgico addio alla giovinezza in questadolcissima Bohème! Nasceva conlei, un modo diverso e nuovo di disegnare, su temi di una chiarezzacristallina, e ambienti e figure e tipi e macchiette, con quell’ingenuo econtrollato candore che doveva essere la sola grande forza dei rari momentifelici della musica del secolo nuovo.
Un filosofo, un musicista, un poeta, e un pittore; unafioraia dalle delicatissime, belle, bianche e «gelide manine», un’altrapiccola donna, Madamigella Musetta, incarnazione strana di civetteria e di buoncuore; i tetti nevosi e i comignoli dei «cieli bigi» di Parigi, il Caffè Momuse La barriera d’Enfer, tutto trovava la sua mirabile veste di suoni inquel portentoso acquerello che è La Bohème.
Pensate alla musica festosa – un tema disinvoltodi poche battute – nata con l’argento vivo dei vent’anni,– che, dall’entrata di Schaunard, si anima di trovate gustosissime,modulando dal maggiore al minore, e accompagna i quattro amici con spensierataallegrezza nella prima parte dell’atto: a quell’accordo degli archiin sordina che sembra suonato sul velluto e dal quale sorge, timido etrepidante, il dolce tema di Mimì ancora incerto e sperduto come in un alboredi canto in attesa della luce e della gioia del suo “primo sole”che arriverà “quando vien lo sgelo”: a quell’onda di suoni, quasismarrita in una continua dolcezza di modulazioni, quando Rodolfo e Mimi sannoormai di volersi bene. Pensate a certi impasti timbrici, a certe trovatearmoniche e a certi incisi melodici del secondo atto che sembrano anticipare ilgusto di un Igor Stravinsky: a quello scherzo strumentale, quel calibratissimoe ordinatissimo tafferuglio che, in orchestra, descrive l’arrivo diMusetta – la migliore smentita alla falsa affermazione di un Puccini nonsinfonista – e che sfocia poi nell’eleganza di un morbido edelicato movimento di melodia danzante.
Pensate a quel sapore di neve e d’inverno delterzo atto che fa scendere nel cuore, con quelle quinte gocciolatedall’arpa e dai flauti, un indicibile senso di tristezza anche se unamelodia, ampia e distesa, ritorna sempre con rinnovato abbandono a quelnostalgico
Addio dolce svegliare alla mattina.
Pensate anche, nel quarto atto, all’infinitastanchezza di quegli accordi ripetuti dagli archi e a quelle note isolatedell’arpa che cadono nell’aria, ad intervalli regolari di duemisure, come rintocchi funebri di campane, quando Mimì dice:
Sono andati? Fingevo di dormire
colore quasi evanescente e immateriale delle poche notee dei pochi strumenti che ripetono lentamente, con una sonorità sempre piùlieve e quasi spenta, un tema caro all’amore della piccola fioraiaallorché Mimi morente, accarezzando il tepore di un manicotto, sussurra aRodolfo:
Qui amor... sempre con te... le mani... al caldo... edormire.
Pensate a tutto questo e vi chiederete perché i pettegolisantoni della musica di quei tempi e, purtroppo, anche alcuni santoni dei tempiche son venuti dopo, abbiano cercato di demolire quest’opera col velenodelle loro stupide sentenze, ma capirete anche perché Giacomo Puccini, dopoaver composto gli ultimi accordi della Boheme, sia scoppiato in un piantodirotto. Era morta una sua dolce creatura: era morta Mimì che aveva tantoamato.
Stagionedel Teatro Regiodi Parma
2 0 0 7 / 2 0 0 8
Stagione Lirica 2008
Teatro Regio di Parma
13, 16, 20, 23, 26gennaio 2008
Szenen aus Goethes Faust
(Scene dal Faust di Goethe)
Musica di Robert Schumann
13, 14, 15, 16, 17febbraio 2008
Porgy and Bess
Musica di George Gershwin
20, 22, 26, 28, 30marzo 2008
Così fan tutte
ossia la scuola degli amanti
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
18, 20, 22, 24, 26aprile 2008
La Bohème
Musica di Giacomo Puccini
Prelazione abbonamenti dal 22 novembre al 1 dicembre 2007
Nuovi abbonamenti dal 4 dicembre 2007
Biglietti dal 13 dicembre 2007
Biglietti on line dal 14 dicembre 2007
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Stagione Concertistica 2007/2008
Auditorium NiccolòPaganini
Teatro Regio di Parma
15, 16 dicembre 2007
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
RAFAEL FRÜHBECK DE BURGOS
SABINA VON WALTHER
KATHARINA PEETZ
17 gennaio 2008
GRIGORY SOKOLOV
28 gennaio 2008
SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
2, 3 febbraio 2008
ORCHESTRA DEL TEATROREGIO DI PARMA
INMA SHARA
4 febbraio 2008
PHILHARMONIA ORCHESTRA
ESA-PEKKA SALONEN
TAMARA STEFANOVICH
12 febbraio 2008
ALEXANDER LONQUICH
22 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTACECILIA
ANTONIO PAPPANO
24 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTACECILIA
ANTONIO PAPPANO
29 febbraio 2008
JORDI SAVALL
ROLF LISLEVAND
13 marzo 2008
MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
DANIEL HARDING
ISABELLE FAUST
17 marzo 2008
TRIO DI PARMA
SIMONIDE BRACONI
4 aprile 2008
ORCHESTRE PHILHARMONIQUE DU LUXEMBURG
EMMANUEL KRIVINE
RUDOLF BUCHBINDER
SALLY MATTHEWS
14 aprile 2008
ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA
ZUBIN MEHTA
15 aprile 2008
QUARTETTO LATINO AMERICANO
MANUEL BARRUECO