Eau la nuova creazione di Carolyn Carlson a ParmaDanza in prima nazionale

19/mag/2008 19.10.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Eau

la nuova creazione diCarolyn Carlson

a ParmaDanza in primanazionale

Con il  CentreChorégraphique National Roubaix

Nord-Pas de Calais e lemusiche originali di Joby Talbot

eseguite dai Solisti del Teatro Regio di Parma

Per La danza dietro lequinte: incontro con la coreografa,

classe aperta emasterclass da martedì 20 maggio

Teatro Regio di Parma

giovedì 22, venerdì23 maggio 2008, ore 20.000

 

 

Algida vestale di una danza vibrante di poesia eleggerezza, Carolyn Carlson, americana di origini finlandesi, lasciaun’impronta indelebile con le sue coreografie dal segno acquatico.  Ultima inordine di tempo la nuovissima Eau,che dopo il debutto francese dello scorso aprile, arriva a ParmaDanza in prima nazionale giovedì 22 (turnoA) e venerdì 23 (turno B) maggio 2008 alle ore 20.00 con le musiche originalidi Joby Talbot eseguite dai Solisti del Teatro Regio di Parma.

 

In scena dodici giovani danzatori del CentreChorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais di Carolyn Carlson, intentiad esplorare i cinque stati dell’acqua teorizzati dal libro di Gaston BachelardL’eau et les rêves. La Carlson,che ama definirsi “donna d’acqua”, ha sempre vissuto come fonte di creativitàla sua vicinanza fisica al più fuggevole degli elementi naturali. Nata a SanFrancisco, sull’Oceano Pacifico, ha trascorso sette anni a New York,sull’Oceano Atlantico, ha poi vissuto a Parigi ai bordi della Senna, a Helsinkivicina al porto del capoluogo, e nella laguna di Venezia. Innumerevoli lecoreografie create sul tema dell’acqua, tra cui ricordiamo Still Waters e Writings on Water, fino a quest’ultima, Eau.

 

Raccontapoeticamente Carolyn Carlson sulla genesi di Eau:«Si inizia con le acque primordiali, “water born”: siamo nati nell’acqua, lavita nasce nell’acqua. Sensuale, tiepida e lattiginosa, feconda, nutre e culla.Nella seconda parte si affrontano le acque profonde che generano il sogno, lachimera, il mistero. Insondabili e tenebrose, confluiscono in un’immagineambivalente, di nascita e di morte. Il suicidio per annegamento è un tema moltopresente negli artisti: chi annega trova un involucro materno, riconfortante ecapace di ri-partorire. Le acque violente caratterizzano la terza parte.L’acqua viene considerata spesso come elemento femminile, ma la sua collera hauna forza molto maschile. Le onde devastatrici, la loro avanzata aggressiva:l’uomo si vanta di poterle controllare, originando una lotta spaventosa. I cataclisminaturali sono una sua manifestazione. La quarta parte è quella delle acquesporche, dell’inquinamento. Cosa stiamo facendo subire alla terra? Tutti igiorni sui giornali compaiono articoli sulla siccità, conseguenza del nostrodisprezzo nei confronti dell’equilibrio naturale. La rarefazione di un elementocosì prezioso per la vita genererà guerre sempre più frequentemente. La sezionefinale si occupa della purificazione, del miracolo della vita! L’acquapurificante è quella che sgorga, scorre, rinfresca. Vi ci si immerge perrigenerarsi. Nucleo di vita, anche una sola goccia d’acqua ha questo potere. Ilrito della purificazione è presente in tutte le religioni».

 

Da un punto di vistacoreografico ancora una volta Carolyn Carlson è capace di evocare come nessunaltro il movimento perpetuo dell’acqua, che scorre, evapora, si cristallizza. Icorpi si sentono mossi dalla forza della vita, dalla fluidità e dalle virtùscultoree dell’acqua. Un’avventura appassionante per la leggendaria coreografae per i suoi danzatori, affiancati anche in quest’occasione da collaboratorieccellenti. Eau è co-firmata dalvisual artist francese Alain Fleischer, che ha ideato una scenografia diimmagini frammentate dall’acqua, e dal giovane e talentuoso musicista ingleseJoby Talbot, autore di una suadente partitura eseguita dai Solisti del Teatro Regio di Parma, Athos Bovi e LisaBartolini alle percussioni, l’arpista Anna Loro, Marco Scolastra e MassimoGuidetti impegnati al pianoforte e alla celesta.

 

Particolarmentericco l’appuntamento de “La danza dietro le quinte” con la compagnia di CarolynCarlson: l’incontro martedì 20 maggio alle ore 18.00 a Teatro Regio è l’occasioneper incontrare la coreografa che ha cambiato il corso della danza contemporaneainternazionale e italiana grazie alla sua storica direzione del TeatroDanza La Fenice di Venezia. Carolyn Carlson supervisionerà inoltre lamasterclass tenuta da Isida Micani, storica interprete della compagnia,martedì  20 maggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00; la masterclasscomprenderà la classe e un atelier di improvvisazione con accompagnamentomusicale dal vivo. Infine mercoledì 21 maggio alle ore 14.00 la classe apertadella sua compagnia, il Centre Choréographique National Roubaix Nord-Pas deCalais, avvicinerà al rivoluzionario metodo di lavoro  di Carolyn Carlson,figura di culto per generazioni di ballerini.

L’ingressoall’incontro e alla classe è libero, per informazioni e prenotazioni: tel 0521039366 - 039022 stampa@teatroregioparma.org; segr.stampa@teatroregioparma.org.

 

ParmaDanza 2008 è realizzato dal Teatro Regio di Parma con la collaborazione di ATER e di Poste Italiane, il sostegno di Cariparma& Piacenza e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. ParmaDanza èparte di un’iniziativa più ampia in collaborazione con RED Reggio Emilia Danza,coordinata da Reggio Parma Festival.

La biglietteria del Teatro Regio è aperta come diconsueto, dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00alle 19.00, il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00.Per informazioni: tel. 0521 039399 fax 0521504224 biglietteria@teatroregioparma.org  www.teatroregioparma.org

 

 


Teatro Regiodi Parma

giovedì 22 maggio 2008, ore 20.00 turno A

venerdì 23 maggio 2008, ore 20.000 turno B

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX

NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON

Direttore artisticoCAROLYN CARLSON

 

Eau

 

CoreografiaCarolyn Carlson con la complicità dei ballerini

Immagini e dispositivoAlain Fleischer

Musica originaleJoby Talbot

Direzione musicaleChristopher Austin

 

Solisti del Teatro Regio di Parma

PercussioniAthos Bovi, Lisa Bartolini

ArpaAnna Loro

Pianoforte e CelestaMarco Scolastra, Massimo Guidetti

 

InterpretiAmina Amici, Chinatsu Kosakatani, Isida Micani, Chiara Michelini, Sara Orselli,Sonia Rocha,

Jacky Berger, Yoann Boyer, Alan Brooks,Kevin Bruneel, Yutaka Nakata, Yohann TT

 

LuciAlain Fleischer e Freddy Bonneau

DipintiPhilippe Tallis

CostumiLina Wu Ta-Jung per Self respect,Chrystel Zingiro e Manue Piat

TestiCarolyn Carlson e Alan Brooks

Direttore delle proveValentina Romito

Consulenza artisticaAlessandra Vigna e Claire de Zorzi

Consulenza musicaleGill Graham per Chester Music Ltd

Direzione tecnicaRobert Pereira

 

ProduzioneCentre Chorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais, Opéra de Lille,Orchestre national de Lille région Nord-Pas de Calais, Le Colisée Théâtre deRoubaix

con il sostegno delProgramma Rolex di mentorato artistico

conla collaborazione di Fresnoy, Studio National des ArtsContemporains

 

Prima nazionale

 

LA DANZA DIETRO LEQUINTE

Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass

 

Masterclasscon la supervisione di Carolyn Carlson

Teatro Regio, Sala di Scenografia, martedì 20 maggio, dalle ore 15.00alle ore 18.00

Incontro conCarolyn Carlson

Ridotto del Teatro Regio, martedì 20 maggio, ore 18.00

Classe dellacompagnia aperta al pubblico

Teatro Regio, mercoledì 21 maggio, ore 14.00

 

 

 

 


Acolloquio con Carolyn Carlson

 

L’acquaè un tema che ha spesso influenzato le sue creazioni. Perché si sente cosìvicina a questo elemento?

Sono una donnad’acqua. Nella mia carriera l’acqua mi ha sempre cercato, o meglio io l’hosempre cercata. Sono nata a San Francisco, sull’Oceano Pacifico, ho trascorsosette anni a New York, sull’Oceano Atlantico, ho poi vissuto a Parigi, ai bordidella Senna, a Helsinki, un porto, e a Venezia. Non so più quante coreografieho creato sul tema dell’acqua: StillWaters, Writings on Water, la mia ultimacreazione, Eau.Sembra che sia più vicina a questo elemento che a qualsiasi altra cosa. Per mel’acqua ha a che fare con il sogno, lo specchio, le visioni. È uno deglielementi fondamentali: non possiamo vivere senz’acqua, come non possiamo viveresenza sole. Gaston Bachelard dice che l’acqua è lo sguardo della terra. Mipiace molto. Devo dire che sono stata molto influenzata da Gaston Bachelard: L’eau et les rêves. È un libroincredibile. È stata la mia fonte poetica.

 

JobyTalbot ha composto una musica originale per Eau. Come vi è venuta voglia di lavorare insieme?

Ho sentito parlaredella musica di Joby Talbot circa tre anni fa e trovo che la sua fluidità siastraordinaria. È davvero grande. Ho quindi pensato che fosse la personamigliore per lavorare su questo tema.

 

Qualisono le immagini dell’acqua che sono alla base della vostra creazione?

Con Joby abbiamocominciato con le acque primordiali, “water born”: siamo nati nell’acqua, lavita nasce nell’acqua. Il mare è uno dei più costanti simboli materni.Sensuale, tiepida e lattiginosa, feconda, nutre e culla. Ecco quindi la prima parte. Poiaffrontiamo le acque profonde che generano il sogno, la chimera, il mistero.Insondabili e tenebrose, iniziano la contemplazione profonda e liberatrice diun’immaginazione intima. L’acqua confluisce in un’immagine ambivalente, dinascita e di morte. Il suicidio per annegamento è un tema molto presente negliartisti. Chi annega trova un involucro materno, riconfortante e capace diri-partorire. L’acqua riflette la bellezza ma la trattiene dentro di sé: cosìOfelia continua a galleggiare per diversi sognatori e poeti, giovane, fresca,con la sua capigliatura fluttuante. Le acque violente caratterizzano la terzaparte. L’acqua viene considerata spesso come elemento femminile, ma la suacollera ha una forza molto maschile. Le onde devastatrici, la loro avanzataaggressiva: l’uomo si vanta di poterle controllare, originando una lottaspaventosa. I cataclismi naturali sono una sua manifestazione. Nella quartaparte parliamo delle acque sporche, dell’inquinamento. Cosa stiamo facendosubire alla terra? Tutti i giorni sui giornali compaiono articoli sullasiccità, conseguenza del nostro disprezzo nei confronti dell’equilibrionaturale. La rarefazione di un elemento così prezioso per la vita genereràguerre sempre più frequentemente. La sezione finale si occupa dellapurificazione, del miracolo della vita! L’acqua purificante è quella chesgorga, scorre, rinfresca. Vi ci si immerge per rigenerarsi. Nucleo di vita,anche una sola goccia d’acqua ha questo potere. Il rito della purificazione èpresente in tutte le religioni.

 

Inche modo la danza si fa permeare da questo elemento?

Quello che miinteressa è il movimento perpetuo dell’acqua: scorre, evapora, si cristallizza.Tutto avviene in un istante e tutto cambia ogni momento. L’acqua ha «un destinoessenziale che modifica continuamente la sostanza dell’essere» dice Bachelard.Vorrei che, nella mia coreografia, i corpi si sentissero mossi dalla forzadella vita, dalla fluidità e dalle virtù scultoree dell’acqua.

 

Eau è una creazione completa a livello coreografico, musicale,scenografico.

È straordinariopoter danzare ogni sera in interazione con la musica live. Così Eau diventa una creazione completa.Alain Fleischer, dello Studio National des Arts Contemporains di Fresnoy, haideato la scenografia proiettando le immagini frammentate dall’acqua. JobyTalbot, Alain Fleischer, i dodici danzatori – formidabili – e io stessa,viviamo un’avventura appassionante.

 

 

Centre Chorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais

Il CentreChorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais ha sede a Roubaix. È natonel 1983, sotto la direzione di Alfonso Catá. Ha una sua Compagnia, una scuolae un edificio, il Colisée, dove propone la propria programmazione. CarolynCarlson è stata nominata Direttore artistico nel dicembre 2004. Al suo arrivoha creato una coreografia per sette danzatrici, uno spettacolo per ragazzi e unassolo e ha commissionato una creazione al giovane coreografo finlandese JuhaMarsalo. Tutte queste iniziative hanno riscosso grande successo. Oggi laCompagnia presenta più di 80 rappresentazioni all’anno, ponendosi tra i primicinque centri coreografici nazionali più frequentati in Francia e nel mondo.Ogni anno più di 40.000 spettatori assistono alle rappresentazioni del CentreChorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais. L’impulso dato da CarolynCarlson permette oggi al Centre Chorégraphique National Roubaix Nord-Pas deCalais di essere un polo di riferimento regionale e europeo, sia a livellocreativo che per vari progetti strutturali. Nell’ambito di un programma discambio franco-britannico, nella primavera 2006 ha debuttato Cross Over e il Centre ha preso parte a Valenciennes 2007.

 

CarolynCarlson

Carolyn Carlsondirige il Centre Chorégraphique National de Roubaix Nord-Pas de Calais nel norddella Francia. Arrivata nel 1971 a Parigi, diventa una delle figure principali per lanascita della danza contemporanea francese, lasciando la sua impronta in variteatri, quali l’Opéra de Paris, il Théâtre de la Ville, il Festival d’Avignone.Danzatrice e coreografa, il suo percorso la porta alla direzione del TeatroDanza La Fenice di Venezia, del Ballet Cullberg di Stoccolma e alla residenzaal Finnish National Ballet e al City Theatre di Helsinki. Coreografa invitatada prestigiose compagnie, crea per il Nederland Dans Theater III e per ilBallet de l’Opérade Paris. Nel 2006 riceve il Leone d’Oro della Biennale di Venezia, maiconferito in precedenza a un coreografo. La sua danza, sempre alla ricerca dipoesia, si nutre degli incontri con grandi artisti, quali i compositori PhilipGlass, René Aubry, Gavin Bryars, Kaija Saariaho e i ballerini Larrio Ekson,Jorma Uotinen, Marie-Claude Pietragalla, Dominique Mercy, Tero Saarinen.1965-1971 Solista nella compagnia di Alwin Nikolaïs.

1974-1980Étoile-Coreografa al Ballet de l’Opéra de Paris (GRTOP).

1980-1984 Direttoreartistico del Teatro Danza La Fenice di Venezia. 1985-1991 Residenza al Théâtrede la Ville, Parigi.

1991-1992 Residenzaall’Helsinki City Theater e al Finnish National Ballet. 1994-1995 Direttoreartistico del Cullberg Ballet, Stoccolma.

1999-2002 Direttoreartistico della sezione danza della Biennale di Venezia.

Dal 1999 Direttricedell’Atelier de Paris, centro di master classes alla Cartoucherie de Vincennes.

Dal 2004 Direttoreartistico del Centre Chorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais.

Riferimenticoreografici: Rituelpour un Rêve Mort, musica PierreHenry, Scarlatti, Galuppi, Festival d’Avignone. Densité 21.5, musica Edgar Varèse, Opéra de Paris. Trio, musica John Surman e Barre Phillips, Teatro alla Scala di Milano.BlueLady, musica RenéAubry, Teatro La Fenice di Venezia. Still Waters, musica René Aubry, Jean Schwarz e SergeAubry, Théâtre de la Ville, Parigi. Shamrock, musica Gabriel Yared, Het NationalBallet, Amsterdam.Dall’Interno, musica Bob Dylan, Jean Schwarz, Nantes. Light Bringers, musica Philip Glass, Teatro Verde,Biennale di Venezia. Writings on Water, musica Gavin Bryars, Biennale di Venezia/ Teatro la Fenice. Tigers in the Tea House, musica John Boswell,Parigi. Inanna, musica Armand Amar, Roubaix.

Principalicommissioni: Slow, Heavy and Blue, musica René Aubry, Ballet de l’Opéra de Paris. Maa, musica Kaja Saariaho, Finnish NationalBallet. Them, musica Terry Riley, Nederlands Dans Theater III. Sub Rosa, musica Gavin Bryars, Cullberg Ballet, Stoccolma.Signes, con Olivier Debré, musica René Aubry,Ballet de l’Opérade Paris. If to Leave is to Remember, musica Philip Glass, BalletttheaterMünchen.

 

JobyTalbot

Nato a Londra nel1971, Joby Talbot ha studiato composizione con Simon Bainbridge e Brian Elias.Nel 1993 haintrapreso una collaborazione con Neil Hannon che è sfociata nellarealizzazione di sette album di

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