Il vessillo di Giovanna d’Arco apre il Festival Verdi 2008

28/set/2008 18.48.31 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Il vessillo di Giovanna dArco

apre il Festival Verdi 2008

Sveltla Vassileva è la Pulzella d’Orléans,

con lei Ewan Bowers e Renato Bruson

nel nuovo allestimento firmato da

Gabriele Lavia e diretto da Bruno Bartoletti

Teatro Regio di Parma

1, 3, 7, 12, 17, 25 ottobre 2008

 

 

Con Giovanna d’Arco, l’opera che Verdi compose ispirandosi alle vicende della Pulzella d’Orléans, si alza il sipario del Festival Verdi 2008. Nuovo l’allestimento che debutterà mercoledì 1 ottobre, ore 20.00, al Teatro Regio di Parma con la regia di Gabriele Lavia che torna a cimentarsi, dopo molti anni, con il mondo del melodramma. In uno spettacolo di forte suggestione visiva e di grande impatto drammatico saranno impegnati cantanti del calibro del soprano Svetla Vassileva (Premio Abbiati della Critica Italiana per la sua interpretazione di Traviata al Festival Verdi 2007), del baritono Renato Bruson, del tenore Evan Bowers, tutti affidati alla bacchetta esperta di Bruno Bartoletti.

 

Composta da Verdi nel 1845 su libretto di Temistocle Solera, l’opera si richiama alle vicende storiche della Pulzella d’Orléans e ancor più alle suggestioni del dramma Die Jungfrau von Orleans scritto da Friedrich Schiller. Giovanna d’Arco fu rappresentata con successo alla Scala di Milano nel febbraio dello stesso anno, ma la sua fortuna teatrale venne ben presto offuscata dai successivi capolavori verdiani. Al Festival Verdi 2008 l’opera sarà proposta in un’edizione che ripristina alcuni passaggi del libretto modificati dalla censura del tempo e generalmente trascurati nelle riprese moderne del melodramma.

 

“Mi sono domandato in che modo avrei dovuto rappresentare questo melodramma verdiano - dichiara Gabriele Lavia, il celebre attore e regista accostandosi all’opera verdiana - e non sono riuscito a darmi una risposta. Fino a quando non si è presentata un’immagine. E questa immagine mi ha dato la chiave d’accesso per la storia. Una carica di cavalleria. Un’immagine con cui irrompe il tempo storico in cui viveva Verdi. La dimensione politica e rivoluzionaria è una dimensione a cui ho voluto dare il giusto risalto. Verdi è rimasto soggiogato dal personaggio di Giovanna, una donna che sente i richiami del cielo e dell’inferno. La materia soprannaturale che affascinava Verdi serviva a definire meglio la psicologia del personaggio. Nell’opera la vergine d’Orléans non muore sul rogo, ma su un campo di battaglia. Verdi ha adottato questo quadro finale, traendolo dal dramma di Friedrich Schiller. Giovanna d’Arco è una donna sola. Come Violetta e sia pure in forma molto diversa, Giovanna è una donna che soffre, si sacrifica e, come nella Traviata, ama”.

 

Con le scene di Alessandro Camera e i costumi di Andrea Viotti, Giovanna d’Arco è il primo dei quattro titoli d’opera in scena per l’intensissimo calendario di eventi previsti nel corso dei ventotto giorni del Festival Verdi 2008. In scena, con Svetla Vassileva (Giovanna d’Arco), Renato Bruson (Giacomo) Evan Bowers (Carlo VII), completano il cast Luigi Petroni (Delil) e Maurizio Lo Piccolo (Talbot). I complessi del Teatro Regio di Parma sono affidati alla bacchetta esperta di Bruno Bartoletti. Maestro del Coro è Martino Faggiani.

 

Dopo l’atteso debutto la sera del 1 ottobre, a segnare l’avvio del Festival Verdi 2008 sono previste cinque repliche di Giovanna d’arco al Teatro Regio di Parma il 3, 7, 12, 17, 25 ottobre.

 

A riprova dello straordinario livello artistico delle produzioni del Festival Verdi 2008 gli spettacoli saranno ripresi in digitale e ad alta definizione, in collaborazione con partner prestigiosi quali Unitel-Decca e Rai Trade, nell’ambito di un progetto che prevede la registrazione di tutte le opere del compositore di Busseto per il bicentenario del 2013.

 

Il Festival Verdi è realizzato dal Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma - con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Major partner Fondazione Cariparma; main sponsor Cariparma Crédit Agricole, Barilla; media partner Mediaset. Il Festival Verdi è realizzato anche grazie al sostegno e alla collaborazione di: Enìa, Mercedes Benz Agricar Group, Radio Italia, Arcus, Reggio Parma Festival, Traiettorie, Teatro Verdi di Busseto, Teatro Comunale di Modena, iTeatri di Reggio Emilia.

 

 

 

 

 

 

Teatro Regio di Parma
mercoledì 1 ottobre 2008, ore 20.00 turno A
venerdì 3 ottobre 2008, ore 20.00 turno B
martedì 7 ottobre 2008, ore 20.00 turno C
domenica 12 ottobre 2008, ore 15.30 turno D
venerdì 17 ottobre 2008, ore 20.00 fuori abbonamento
sabato 25 ottobre 2008, ore 17.00 turno E

 

Giovanna dArco

 

Dramma lirico in un prologo e tre atti
su libretto di Temistocle Solera
dal dramma Die Jungfrau von Orleans di Friedrich von Schiller

 

Musica di GIUSEPPE VERDI

 

Personaggi

Interpreti

Carlo VII

EVAN BOWERS

Giacomo

RENATO BRUSON

Giovanna

SVETLA VASSILEVA

Delil

LUIGI PETRONI

Talbot

MAURIZIO LO PICCOLO

 

Ufficiali del re, borghigiani, popolo di Reims, soldati francesi e inglesi,

spiriti eletti e malvagi, grandi del regno, araldi, paggi, fanciulle, marescialli,

deputati, cavalieri e dame, magistrati, alabardieri, guardie d’onore

 

Maestro concertatore e direttore

BRUNO BARTOLETTI

 

Regia

GABRIELE LAVIA

 

Scene

ALESSANDRO CAMERA

 

Costumi

ANDREA VIOTTI

 

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

 

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

 

Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma

 

Spettacolo con sopratitoli

 

 

 

Alessandro Taverna

Traviata d’Orléans

A colloquio con Gabriele Lavia

 

Sembrerebbe che la Pulzella d’Orléans sia uno di quei personaggi passati alla storia senza che il contributo dell’opera che le ha dedicato il maestro di Busseto si possa definire determinante.

 

Non lo si può negare. Ma Verdi è riuscito a trasfigurare una storia che tutti noi conosciamo molto bene. Innegabilmente la sua forza sta nell’aver cambiato il destino di Giovanna d’Arco. Quando ho accettato l’invito di lanciarmi in quest’avventura registica, confesso di aver provato disappunto.

 

Perché disappunto?

 

Al momento di scorrere tutta l’opera mi sono accorto che la vergine d’Orléans non moriva sul rogo. Disappunto. La scena finale è completamente diversa da quella che ci si aspetterebbe. Qui Giovanna muore su un campo di battaglia. Come era possibile che Verdi si potesse prendere tanta libertà nei riguardi di un personaggio storico? Il rogo di Giovanna appartiene all’iconografia del personaggio. Come il suo processo, che possiamo ricostruire in ogni dettaglio. Dagli atti che si sono conservati, conosciamo nome e cognome dei suoi accusatori. Qui la scena finale è la vittoria della fantasia, trasfigurante sulle esigenze della storia.

 

Possiamo però discolpare Verdi dall’aver creato per primo una variante tanto vistosa...

 

Friedrich Schiller lo aveva preceduto. Il librettista di Verdi ha adottato questo quadro finale, traendolo dal testo del drammaturgo tedesco. Mi sono reso conto che dovevo fare i conti con questa straordinaria invenzione. No, non potevo far finta di niente; perché questo finale è molto più che un grandioso coup-de-théâtre. Mi sono trovato a dover compiere un cammino inverso, ripensare la psicologia di Giovanna. La morte che ha scelto Verdi non mette l’accento soltanto sul destino di una giovane donna guidata dalla voce degli spiriti. Mi sono domandato in che modo avrei dovuto rappresentare questo melodramma verdiano. E non sono riuscito a darmi una risposta. Fino a quando non si è presentata un’immagine. E questa immagine mi ha dato la chiave d’accesso per la storia.

 

Qual è l’immagine?

 

Una carica di cavalleria. Un’immagine con cui irrompe il tempo storico in cui viveva Verdi. L’idea di far dilagare il Risorgimento sulla scena è stata una visione da cui non sono riuscito più a liberarmi. Ero quasi perseguitato da questa carica di cavalleria che in fondo richiama il tema della battaglia. Mi sono reso conto che non potevo fare a meno di questa straordinaria cornice risorgimentale, per mettere ancor più in risalto l’azione dei personaggi.

 

Ma in quest’opera non c’è solo la storia. C’è anche il soprannaturale.

 

Verdi è rimasto soggiogato dal personaggio di Giovanna, una donna che sente i richiami del cielo e dell’inferno. La materia soprannaturale che affascinava Verdi serviva a definire meglio la psicologia del personaggio. Nell’opera sono facili a confondersi queste voci di angeli e di demoni. Giovanna è una donna che sconta la sua diversità e nemmeno il padre è pronto ad avere fiducia in lei. Giovanna è una donna sola, sia pure in una trionfante emarginazione. E da sola combatte la sua battaglia.

 

Come Violetta?

 

Sia pure in forma molto diversa, Giovanna è una donna che soffre, si sacrifica, ama, e come accadrà nella Traviata, con lei la società che la circonda non le fa sconti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro Regio di Parma

1, 3, 7, 12, 17, 25 ottobre 2008

Giovanna d’Arco

Musica di GIUSEPPE VERDI

 

 

Teatro Regio di Parma

6, 9, 11, 13, 16, 20, 22, 24, 26, 28 ottobre 2008

Rigoletto

Musica di GIUSEPPE VERDI

 

 

Teatro Verdi di Busseto

2, 5, 15, 19, 21, 23, 27 ottobre 2008

Il corsaro

Musica di GIUSEPPE VERDI

 

 

Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia

4, 8, 12, 14, 18 ottobre 2008

Nabucco

Musica di GIUSEPPE VERDI

 

 

Teatro Regio di Parma

5 ottobre 2008

Yuri Temirkanov

Dirige

ORCHESTRA FILARMONICA DI SAN PIETROBURGO

 

 

Auditorium Niccolò Paganini

5, 9, 16, 21, 25, 27 ottobre 2008

Concerti in Auditorium

 

 

 

Voci Verdiane

Concorso internazionale “Città di Busseto”

Teatro Verdi di Busseto

venerdì 10 ottobre 2008

FINALE DEL CONCORSO

 

Imparolopera

l’opera per i giovanissimi

Teatro Regio di Parma

20, 21, 22 ottobre 2008

 

Il gioco dell’Opera

l’opera, seriamente, per i più piccini

Teatro Regio di Parma

13, 14, 15, 16, 17, 23, 24, 27, 28 ottobre 2008

 

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