Festival Verdi 2004 - Parma, 4 maggio - 15 giugno

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30/apr/2004 02.53.26 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma

Fondazione

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Festival Verdi 2004

Parma, 4 maggio - 15 giugno

 

 

Il Festival Verdi rinnova e ribadisce nel programma dell’edizione 2004 e in linea con il ReggioParma Festival la propria volontà di contribuire all’arricchimento culturale e turistico del territorio emiliano, proponendosi quale polo di riferimento per la cultura musicale e operistica con sempre nuovi traguardi.

 

Dopo la fortunata edizione dello scorso anno, che ha visto spettatori nazionali e internazionali affollare il Teatro Regio di Parma per ciascuno degli appuntamenti in cartellone, seguendo anche il ricco programma di appuntamenti collaterali, tesi a promuovere la tradizione del melodramma anche nelle scuole, portando a frutto le nuove tecnologie per valorizzare importanti materiali d’archivio, com’era stato per Ragionar Cantando, o la preziosa, curiosa creatività dei musicisti pronti a ridar suono e vita a trascrizioni e parafrasi d’epoca delle opere verdiane, com’era stato per Ragionar Cantando, il Festival Verdi vive un nuovo slancio legato alla direzione artistica da quest’anno affidata al Maestro Bruno Bartoletti, già Direttore Musicale della Fondazione Teatro Regio di Parma e recentemente insignito del Premio Abbiati 2004 per la freschezza e l'intensità delle sue recenti esecuzioni, in particolare di Jenufa, Turandot (Genova, Carlo Felice), Bohème (Milano, Scala/Arcimboldi) e Nabucco (Parma, Teatro Regio) a sigillo d’un invidiabile cinquantennio artistico al servizio del repertorio italiano e di appassionata divulgazione della letteratura operistica del novecento”.

Un protagonista della direzione orchestrale, figura di interprete legata ad alcune delle pagine più significative della storia del teatro, ad iniziare, proprio in campo verdiano, da quel costante recupero del repertorio di “prima maniera” che già negli anni ’60 vedeva lo studio di titoli quali l'Attila (a Firenze, nel memorabile allestimento con Boris Christof) i Due Foscari, I Masnadieri: tappe importanti, che hanno gettato le basi per quella ricezione contemporanea dell’opera verdiana che proprio in un evento come quello del Festival Verdi trova la più completa giustificazione.

 

In continuità con quanto realizzato sinora, ma con nuovi e più vasti obiettivi, Il Festival Verdi concretizza il desiderio di creare incontri significativi con le Opere del Maestro a cui si intitola, senza trascurare quanto contestualmente accadeva a livello europeo all’epoca del Maestro. In questo senso l’edizione attuale inquadra le due produzioni operistiche del Simon Boccanegra e de Il corsaro, affidate ad artisti di assoluto livello internazionale, in un tessuto nel quale trova spazio un programma sinfonico e concertistico ugualmente ricco e prestigioso, con un omaggio al compositore Antonín Dvořák nel centenario della scomparsa e un convegno internazionale di studi verdiani.

 

Uno sguardo al territorio circostante e uno gettato oltreconfine. La consueta attenzione alle tante realtà musicali associative che tramandano e incarnano la tradizione del melodramma cittadino, alle scuole che ne custodiscono il futuro, e la disposizione all’incontro e al confronto con i tanti ospiti che sceglieranno di abitare questi luoghi meravigliosi godendone la tradizione culturale e l’eccellenza enogastronomica che ne cifrano la geografia.

 

Con questo spirito il sipario del Festival Verdi 2004 si alzerà il 4 maggio con Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, una delle opere del Maestro che meglio esprime eleganza ed espressività della melodia. Bruno Bartoletti dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Parma, quest’ultimo preparato dal Maestro Martino Faggiani. Interpreti: Carlo Guelfi, Daniela Dessì, Roberto Scandiuzzi, Riccardo Zanellato, Fabio Armiliato, Gianfranco Montresor, Francesco Musinu, Luca Casalin, Cristina Melis, nel nuovo allestimento di cui Hugo De Ana firma regia, scene e costumi. (Recite martedì 4, giovedì 6, domenica 9, martedì 11, giovedì 13 maggio).

 

La seconda nuova produzione in cartellone per il Festival Verdi 2004 è Il corsaro, opera giovanile del Maestro, composta nella capitale francese, dove soggiornava nell’inverno 1847-48, dopo avere conquistato le maggiori piazze operistiche italiane, per adempiere agli ultimi obblighi contrattuali con l’editore milanese Lucca. L’opera, poco conosciuta, presenta interessanti spunti che precorrono il Verdi del Grand-Opéra. Il Maestro concertatore e direttore Renato Palumbo dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Parma, Maestro del Coro Martino Faggiani, in questo nuovo allestimento della Fondazione Teatro Regio, realizzato in coproduzione con il Teatro Carlo Felice di Genova. In locandina interpreti di assoluto prestigio: Zvetan Michailov, Michela Sburlati, Adriana Damato, Renato Bruson, Gianluca Floris, Arturo Cauli, Marcelo Puente, che vestiranno i costumi di Vera Marzot, abiteranno le scene di Marco Capuana, guidati dalla regia di Lamberto Puggelli. (Recite martedì 8, venerdì 11, domenica 13, martedì 15 giugno 2004).

 

La crescita di un’mportante rassegna musicale internazionale non può prescindere dallo studio e dal confronto. Ecco che le due opere prodotte divengono, come anticipato, la cornice e lo spunto di un prestigioso Convegno internazionale di studi verdiani, che si terrà alla Casa della Musica dal’11 al 13 giugno. Una riflessione ancora una volta intrecciata a ogni forma di disciplina artistica, nello stesso spirito con cui il Festival Verdi incontra le altre anime del ReggioParma Festival, per la quale il comitato scientifico composto da Philip Gossett, Gian Paolo Minardi, Pierluigi Petrobelli, chiamerà ad intervenire studiosi di riconosciuta valenza.

Nell’ambito del convegno, per moltiplicare e arricchire l’analisi del pensiero e dell’ascolto, sabato 12 giugno sarà presentata una selezione di brani da Il Corsaro di Giovanni Pacini con la direzione musicale di Stefano Rabaglia e al pianoforte Raffaele Cortesi. Letteratura, Pittura, Scienza, persino il Cinema e le altre arti figurative rispecchieranno la propria identità nella musica e, in questa direzione, rinnovata sarà anche la veste grafica ed editoriale delle pubblicazioni promosse dal Festival Verdi, che non il semplice e necessario supporto alla visione e all’ascolto si propongono di offrire, ma ambiscono a divenire pungoli all’approfondimento, stimoli al perfezionamento e all’accrescimento della propria curiosità e formazione culturale.

 

Particolarmente importante la programmazione sinfonica e concertistica, con cinque appuntamenti che inviteranno il pubblico del Festival Verdi all’auditorium cittadino intitolato al più celebre compositore e musicista che con Verdi ha stretto la propria vita alla città ducale, ove ora riposa nel Cimitero della Villetta in un monumento funebre recentemente restaurato, che invitiamo a visitare. All’Auditorium Paganini, che ha recentemente accresciuto le proprie potenzialità con l’inaugurazione del prospiciente Centro Congressi, nelle prossime edizioni del Festival moderno e vasto luogo di incontro, il 5 maggio il Maestro Zubin Mehta dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nella Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 e nella Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica di Ludwig van Beethoven. Venerdì 7 maggio il Maestro Herbert Blomstedt dirigerà la l’Orchestra del Gewandhaus di Lispia impegnata nelle partiture di Richard Strauss (Don Giovanni, op. 20 e I tiri burloni di Till Eulenspiegel, op. 28) e di Pëtr Il’ič Čajkovskij (Sinfonia n. 4 in fa min. op. 36). Il 26 maggio l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Rafael Frühbeck de Burgos eseguirà la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 Pastorale di Ludwig van Beethoven e i brani sinfonici de Il crepuscolo degli dei di Richard Wagner (Aurora, Addio di Brunilde, Viaggio di Sigfrido sul Reno, Morte di Sigfrido e Marcia funebre, Olocausto di Brunilde). Il 21 e 22 maggio al Teatro Regio di Parma George Pehlivanian dirigerà l’Orchestra, il Coro e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Parma, questi ultimi preparati rispettivamente da Martino Faggiani e da Silvia Rossi, in un’opera da concerto che ha oramai conquistato il pubblico: La dannazione di Faust, di Hector Berlioz, che egli stesso definì «leggenda drammatica», cioè un lavoro non destinato alle scene: piuttosto un oratorio profano, un’«opera da concerto», e in questa forma venne eseguita per la prima volta all’Opéra-Comique il 6 dicembre 1846. Interpreti d’eccezione Adina Nitescu, Michele Pertusi, Yasu Nakajima, Riccardo Zanellato.

 

Il Festival Verdi 2004, si concluderà il 10 giugno con l’omaggio ad Antonín Dvořák, l’esecuzione dello Stabat Mater, che diede enorme popolarità al compositore in Inghilterra e in tutto il mondo. Il Maestro Zoltan Pesko dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Parma. Solisti Emily Magee, Mariana Pentcheva, Tomasz Zagorski, Giacomo Prestia. Maestro del Coro Martino Faggiani.

 

L’invito è alla scoperta, all’ascolto, all’approfondimento, al confronto, in una terra che attende di accogliere i suoi ospiti con lo stile che la contraddistingue.

 

 

 
 
 
 
 
Paolo Maier
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