"Oh sommo Carlo" Il Teatro Regio di Parma festeggia Carlo Bergonzi in occasione dei suoi ottant'anni

"Oh sommo Carlo" Il Teatro Regio di Parma festeggia Carlo Bergonzi in occasione dei suoi ottant'anni

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07/mag/2004 22.56.29 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma

Fondazione

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Oh sommo Carlo

Il Teatro Regio di Parma festeggia

Carlo Bergonzi in occasione dei suoi ottant’anni

Con l’amichevole partecipazione di

Elisabetta Fiorillo, Roberto Aronica, Alberto Gazale,

Vincenzo La Scola, Michele Pertusi,

accompagnati dal Parma Opera Ensemble

Teatro Regio, sabato 29 maggio, ore 21.00

 

       

        “Carlo Bergonzi è un grande artista parmigiano. Dico parmigiano perché è cittadino onorario della nostra città e perché è nato nella nostra terra, a Vidalenzo. Dunque era doveroso che fossero qui a Parma, e al Teatro Regio, i festeggiamenti ufficiali e importanti per i suoi magnifici ottant’anni. Egli ha onorato come pochi, nel mondo, la nostra città, ci ha arricchito culturalmente e spiritualmente come interprete, incontrando le inevitabili incomprensioni che tutti gli innovatori devono affrontare”. Elvio Ubaldi, Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio saluta così, con gratitudine e affetto, il genetliaco del grande tenore che con la sua voce ha reso memorabili le opere da lui interpretate.

        Il Teatro Regio e la città di Parma celebrano Carlo Bergonzi in occasione dei suoi ottant’anni con una serata in suo onore, Oh, sommo Carlo (Ernani, Parte terza, scena sesta), sabato 29 maggio alle ore 21.00. Abbracciato dall’affetto dei tanti amici che vorranno stringersi attorno a lui, con l’amichevole partecipazione di Elisabetta Fiorillo, Roberto Aronica, Alberto Gazale, Vincenzo La Scola, Michele Pertusi, che, accompagnati dal Parma Opera Ensemble (Michelangelo Mazza, violino, Luigi Mazza, violino, Armando Barilli, viola, Francesco Ferrarini, violoncello, Alberto Farolfi, contrabbasso, Michele Antonelli, flauto, Corrado Giuffredi, clarinetto, Sergio Pellegrini, clarinetto, Ricardo Serrano, corno, Antonio Pesci, corno) interpreteranno brani da Il trovatore, Rigoletto, Attila, Un ballo in maschera, I vespri siciliani di Giuseppe Verdi, dal Werther di Massenet, da La Gioconda di Ponchielli.

        Una conversazione a tre voci con Bergonzi, Gian Piero Rubiconi e il critico musicale Angelo Foletto, ripercorrerà la carriera e la vita del tenore, cui il sovrintendente Gian Piero Rubiconi è particolarmente legato, per un episodio che ricorda lui stesso. “Fu per me una serata importante quella in cui ascoltai Bergonzi per la prima volta. La forza del destino. Io ero uno studente ventenne impegnato in una tesi de laurea su la critica verdiana pre-idealismo e facevo la spola fra le aule chiassose di filosofia estetica a Bologna e quelle silenziosissime dell’Istituto di studi verdiani a Parma. Quella sera, uscito nella notte con le mani doloranti per gli infiniti applausi al tenore, sotto quei portici, dovetti riconoscere (spinto dall’imperativo categorico dell’onestà intellettuale e dall’estremismo entusiasta giovanile) che avevo imparato di più su Verdi in quelle due ore che in tutti i libri e anni precedenti. Fu allora, penso, che decisi a malincuore ma definitivamente di rifiutare l’offerta di aprire uno spazio musicale all’interno della cattedra di Estetica che il mio Maestro mi aveva generosamente fatto e che cominciai a covare la testarda idea di trovarmi uno spazio dentro al Teatro Regio in alternativa alla carriera accademica. Di andare dove Verdi si fa, sul palcoscenico dove si rappresenta, che è l’unico spazio dove Egli vive”.

        I ticket invito per la serata saranno disponibili presso la biglietteria del Teatro Regio a partire da martedì 25 maggio. Per informazioni tel 0521 039399, fax 0521 504224, ticket@teatroregioparma.org

 

 

 

 

Teatro Regio

29 maggio 2004, ore 21.00

 

 

Oh, sommo Carlo

Ernani, Parte terza, scena VI

 

Il Teatro Regio di Parma festeggia Carlo Bergonzi in occasione dei suoi ottant’anni

 

 

 

Programma

 

 

Conversazione con Carlo Bergonzi

del Sovrintendente Gian Piero Rubiconi e del critico musicale Angelo Foletto

 

 

Jules Massenet, Werther, Pourquoi me réveiller

Giuseppe Verdi, Rigoletto, La donna è mobile

Tenore ROBERTO ARONICA

 

 

Giuseppe Verdi, Il trovatore, Condotta ell’era in ceppi

Amilcare Ponchielli, La Gioconda, Suicidio!…

Mezzosoprano ELISABETTA FIORILLO

 

 

Giuseppe Verdi, La traviata, Di Provenza il mar, il suol

Baritono ALBERTO GAZALE

 

 

Giuseppe Verdi, Un ballo in maschera, Di’, tu se fedele

Giuseppe Verdi, Il trovatore, Ah! Si, ben mio, coll’essere

Tenore VINCENZO LA SCOLA

 

 

Giuseppe Verdi, I vespri siciliani, O tu, Palermo, terra adorata

Basso MICHELE PERTUSI

 

 

Giuseppe Verdi, Attila, Tardo per gli anni, e tremulo

 Baritono ALBERTO GAZALE

Basso MICHELE PERTUSI

  

 

 

PARMA OPERA ENSEMBLE

Michelangelo Mazza, Violino
Luigi Mazza, Violino
Armando Barilli, Viola
Francesco Ferrarini, Violoncello
Alberto Farolfi, Contrabbasso
Michele Antonelli, Flauto
Corrado Giuffredi, Clarinetto
Sergio Pellegrini, Clarinetto
Ricardo Serrano, Corno
Antonio Pesci, Corno

 

 

 

 

 

Paolo Maier
Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione
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