Claudio Abbado dirige la Mahler Chamber Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Parma nel nuovo disco di Jonas Kaufmann

16/dic/2008 13.32.24 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Claudio Abbado dirige

la Mahler Chamber Orchestra

e il Coro del Teatro Regio di Parma

nel nuovo disco di Jonas Kaufmann

 

 

Claudio Abbado, la Mahler Chamber Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Parma sono stati impegnati nei giorni scorsi a Parma nell’incisione delle pagine che compongono The German Album, prossima uscita discografica del tenore Jonas Kaufmann per Decca.

 

Per un’intera settimana i tecnici della prestigiosa etichetta discografica inglese hanno trasferito le loro attrezzature di registrazione all’Auditorium Niccolò Paganini, ex opificio restituito alla città di Parma da Renzo Piano e ora prestigioso complesso polifunzionale, per l’intenso ciclo di sessioni di incisioni con Claudio Abbado e la Mahler Chamber Orchestra, già a Parma per la straordinaria serata inaugurale della stagione concertistica 2008/2009 del Teatro Regio.

 

Acclamato in tutto il mondo per l’eccezionale talento vocale, il tenore Jonas Kaufmann, ha firmato lo scorso anno un contratto di esclusiva discografica per Decca, l’etichetta per cui uscirà il nuovo album realizzato a Parma. L’album offrirà un’originale selezione di arie del repertorio tedesco, con brani da Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart e Fidelio di Ludwig van Beethoven, pagine rare dalle opere di Franz Schubert Fierrabras e Alfonso und Estrella e, per finire, pagine celebri dai drammi musicali wagneriani: Die Walküre, Lohengrin e Parsifal. A questa importante produzione discografica è stato chiamato a partecipare, con il suo direttore Martino Faggiani, il Coro del Teatro Regio di Parma, assoluto protagonista della ricca storia musicale che ha reso celebre nel mondo questo Teatro

 

 

 

 

CLAUDIO ABBADO

Claudio Abbado ha debuttato nel 1960 al Teatro alla Scala di Milano, di cui è stato direttore musicale dal 1968 al 1986. Dal 1986 al 1991 è stato direttore musicale della Staatsoper di Vienna e dal 1987 Generalmusikdirektor della città di Vienna. Nel 1988 ha fondato il Festival Wien Modern, manifestazione di musica contemporanea, ampliatasi nel tempo fino ad includere diversi aspetti dell’arte e dal 1991 anche un concorso internazionale per giovani compositori. Ha diretto la Berliner Philharmonisches Orchester per la prima volta nel 1966. Nel 1989 l’Orchestra lo ha eletto direttore artistico. Nel 1994 Claudio Abbado è stato nominato direttore artistico del Festival di Pasqua di Salisburgo. A completamento delle produzioni liriche e dei concerti sinfonici, ha inserito un ciclo di musica da camera contemporanea, un premio per una composizione musicale e un premio per un’opera letteraria. Claudio Abbado ha sempre sostenuto i giovani talenti. Nel 1978 ha fondato la European Community Youth Orchestra, nel 1981 la Chamber Orchestra of Europe e nel 1986 la Gustav Mahler Jugendorchester dalla quale si è costituita la Mahler Chamber Orchestra. Dal 2003 è impegnato con la nuova Orchestra del Festival di Lucerna, complesso appositamente creato per Arturo Toscanini prima della guerra, e ha tenuto la prima serie di concerti alla guida della nuova Orchestra nell’agosto 2003; la formazione è composta dalla Mahler Chamber Orchestra, da alcune prime parti dei Berliner e dei Wiener Philharmoniker, da solisti di fama internazionale, dall’Ensemble Sabine Meyer, dall’Hagen Quartett e da elementi dell’Alban Berg Quartett. Nasce poi a Bologna nel 2004 l’Orchestra Mozart, di cui è direttore musicale ed artistico. Nel novembre di quell’anno, presso l’Accademia Filarmonica di Bologna, è stato insignito del Premio Kythera, che ha devoluto in borse di studio a due giovani musicisti della nuova orchestra. A Caracas e a l’Havana, nel gennaio 2005, Abbado inizia a fare musica con l’orchestra Simon Bolivar alla quale si sono aggiunti giovani di tutti i paesi del Sudamerica, per dare vita all’Orquesta de Jovenes Lanitoamericanos, una formazione multiculturale e multirazziale di ben 285 elementi tra i 15 e i 24 anni. Questa esperienza si inserisce nella mastodontica iniziativa por tata avanti da trent’anni da José Antonio Abreu, che coinvolge duecentoquarantamila (240.000!) giovani musicisti, molti dei quali tolti dal mondo poverissimo dei barrios e delle favelas, a cui è stata data la possibilità di ricevere degli strumenti e un’adeguata educazione. Fra le incisioni discografiche di Claudio Abbado ricordiamo l’integrale delle opere sinfoniche di Beethoven, Mahler, Mendelssohn, Schubert, Ravel, Cˇ ajkovskij, Prokof’ev, opere di Verdi, Rossini, Mozart e Wagner. Nel 2000 è uscita l’edizione integrale delle Sinfonie di Beethoven con i Berliner Philharmoniker, acclamata quanto la serie di esecuzioni dal vivo delle Sinfonie e dei Concerti per pianoforte di Beethoven tenutesi a Roma e a Vienna nel febbraio 2001, realizzate in DVD. Le sue incisioni hanno ricevuto i premi più prestigiosi: International Grammy Award, Grand Prix International du Disque, Diapason d’or, Record Academy Prize, Stella d’oro, Orphée d’or e Grand Prix de la Nouvelle Académie. Claudio Abbado ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Freud, la Gold Medal of the International Gustav Mahler Society, l’Ehrenring (1973), la Medaglia d’Oro Nicolai dei Wiener Philharmoniker (1980), la Mozart Medaille, la Mahler Medaille, la Schubert Medaille, l’Ehrenring der Stadt Wien, il Premio Nonino (1999). La Repubblica Italiana lo ha insignito della Gran Croce Ordine al Merito e della Medaglia d’oro ai Benemeriti della cultura e dell’arte, quella francese della Grand Croix de la Légion d’Honneur, la Repubblica austriaca della Grosse Goldenes Ehrenzeichen. In Germania ha ricevuto la Grosse Verdienstkreuz e l’Ernst-von-Siemens-Musikpreis, è stato eletto “direttore dell’anno†dalla stampa tedesca (2001), gli è stato consegnato il Würth-Preis della Jeunesses Musicales e il premio della critica “Kritikerpreis des Verbandes der deutschen Kritiker†(2002). Nello stesso anno il Presidente della Repubblica Federale Tedesca, per l’alto valore del lavoro artistico svolto a Berlino, lo ha insignito del massimo riconoscimento dello stato: Das Grosse Verdienstkreuz mit Stern. Nel maggio 2004 gli è stato conferito la “Ernst Reutter Plakette†della Città di Berlino. Nel 2003 ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Royal Philharmonic Society London, il prestigioso Praemium Imperiale della Japan Arts Association e il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiatiâ€. Le Università di Cambridge, Aberdeen, Ferrara e della Basilicata gli hanno conferito la laurea honoris causa.

 

 

MAHLER CHAMBER ORCHESTRA

La Mahler Chamber Orchestra è stata fondata nel 1997 su iniziativa di Claudio Abbado e di un gruppo di elementi della Gustav Mahler Jugendorchester desiderosi di continuare a suonare insieme anche dopo aver raggiunto i limiti d’età dell’orchestra giovanile. Il repertorio dell’ensemble spazia dalla musica barocca a quella contemporanea, dal genere cameristico a programmi sinfonici, da progetti operistici a prime esecuzioni di lavori contemporanei. La MCO ha sempre collaborato con diversi direttori e solisti di altissimo livello, stabilendo solidi legami artistici in particolare con il suo fondatore Claudio Abbado e con Daniel Harding, dapprima principale direttore ospite dell’ensemble e dal settembre del 2003 suo direttore musicale. L’ensemble tiene molto alla collaborazione con direttori ospiti e solisti di altissimo livello, la lista degli artisti con cui lavorerà nella stagione 2008/09 include i nomi di Claudio Abbado, Daniel Harding, Mark Minkowski, Tugan Sokhiev, Robin Ticciati, Thomas Hengelbrock, Kent Nagano, Thomas Zehetmaier, Renaud Capuçon, Christian Tetzlaff, Hélène Grimaud, Waltraud Meier e Fazil Say. La struttura della MCO è assai particolare e flessibile, composta da circa quaranta membri stabili provenienti da venti nazioni diverse e scelti tra i migliori musicisti a livello internazionale, più altri elementi che vengono chiamati a seconda delle necessità dei singoli progetti. Questa peculiarità permette all’orchestra di mantenere il suo particolare suono pieno di slancio, che è diventato ormai il suo tratto distintivo. La MCO, che non dispone di una sede stabile, è orchestra residente in diverse località europee dove hanno luogo le prove dei concerti che vengono poi portati in tournée in tutto il mondo. Attualmente l’MCO è orchestra in residence a Ferrara e Landshut. Contratti di lunga scadenza sono stati siglati con il Festival Sintonie di Torino e il Festival di Lucerna dove l’orchestra si esibisce regolarmente dal 2003 costituendo anche il nucleo dell’Orchestra del Festival. Un forte legame unisce inoltre l’Orchestra al Festpilehaus di Baden-Baden dove la MCO è spesso coinvolta in importanti produzioni operistiche, e al Konzerthaus di Dortmund. Divenuta orchestra in residence del Festival d’Aix-en-Provence dopo il grande successo del Don Giovanni diretto nel 1998 da Claudio Abbado e Daniel Harding, produzione che ha lanciato l’ensemble a livello internazionale, la MCO vi ha partecipato a diverse produzioni liriche fra cui The Turn of the Screw (Daniel Harding/Luc Bondy, 2001), Evgenij Onegin (Daniel Harding/Irina Brook), L’Amore delle tre Melarance (Tugan Sokhiev/Philippe Calvario, 2004) e Così fan tutte (Daniel Harding/Patrice Chéreau, 2005). L’ultima produzione operistica di successo ha avuto luogo nell’estate del 2007 quando l’orchestra ha eseguito La casa dei morti di Janác˘ek sotto la direzione di Pierre Boulez. La rivista Opernwelt ha scelto questo progetto come Produzione dell’Anno 2007. La collaborazione della MCO con Ferrara Musica, che le offre residenza stabile a Ferrara per due cicli di concerti all’anno, è stata avviata nel 1998. La scelta del repertorio, dei direttori e dei solisti avviene in collaborazione con Ferrara Musica. Durante questi otto anni di collaborazione la MCO ha partecipato ad importanti progetti e ha lavorato al fianco di solisti come Cecilia Bartoli, Martha Argerich, Nathalie Stutzmann, Anatoli Kotscherga, Murray Perahia, Alexander Lonquich, Andràs Schiff, Vadim Repin, Emanuel Ax, Viktoria Mullova, Tabea Zimmermann, Christian Tetzlaff e con direttori quali Claudio Abbado, Daniel Harding, Christopher Hogwood, Philippe Herreweghe, Paavo Järvi, Sir Neville Marriner, Markus Stenz, Vladimir Ashkenazy. Nell’ambito della stagione lirica del Teatro Comunale di Ferrara e di Ferrara Musica, la MCO è stata diretta da Claudio Abbado nel Falstaff (1999), in Così fan tutte (2000 e 2004), nel Simon Boccanegra (2001) e nel Flauto magico (2005). Nei suoi dieci anni di vita la MCO ha effettuato molte registrazioni che le sono valsi premi prestigiosi. Tra le incisioni realizzate con Daniel Harding vi sono Don Giovanni e The Turn of the Screw (Choc de l’Anée 2002), i concerti per violoncello di Haydn con Gautier Capuçon (Choc du monde de la musique 2003) e la Quarta Sinfonia di Mahler. Con Marc Minkowski è stata registrata per Deutsche Grammophon la Symphonie fantastique di Berlioz che ha ottenuto il premio della Deutschen Schallplattenkritik 2003. Con Claudio Abbado, sempre per Deutsche Grammophon, sono stati incisi i concerti per oboe di Lebrun e Mozart con Albrecht Mayer, arie d’opera italiane con Anna Netrebko, i Concerti per violino di Stravinskij e Berg con Kolja Blacher (Diapason d’or) e il Secondo e Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven con Martha Argerich, registrati dal vivo a Ferrara, album che ha ottenuto il Grammy Award nel 2006. Nel 2007 è stata pubblicata una registrazione dal vivo del Concerto per violoncello di Schumann e della Serenata n. 1 di Brahms. Nell’ottobre del 2008 esce la registrazione del Concerto per violino di Cˇajkovskij con Janine Jansen. Per questa stagione sono previste tournée in Italia, Francia, Spagna e Giappone e il debutto dell’Orchestra in Grecia e in Svezia. Oltre ai programmi sinfonici l’Orchestra è impegnata anche sul fronte operistico: in programma Don Giovanni, Freischütz e la ripresa del Fidelio, uno dei progetti di maggior successo della scorsa stagione, diretto da Claudio Abbado.

 

 

CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Il Coro del Teatro Regio ha fatto il suo debutto come coro del Festival Verdi in occasione della serata finale del Concorso internazionale Maria Callas-Nuove voci per Verdi, organizzato dalla RAI Radiotelevisione italiana con la Fondazione Verdi Festival, trasmessa in diretta televisiva da RAI Tre. Quindi ha partecipato a tutte le produzioni liriche prodotte dal Verdi Festival nell’anno del centenario verdiano: Un ballo in maschera, Il trovatore, Rigoletto, La traviata e Macbeth di Giuseppe Verdi, Norma di Vincenzo Bellini. Il complesso è caratterizzato da una forte duttilità di organico, da 24 elementi a oltre 100, come coro sinfonico. Oltre al repertorio costituito dalle maggiori partiture operistiche degli autori italiani dell’Ottocento, il Coro del Teatro Regio di Parma affronta lavori sinfonici e sacri, quali i Requiem di Mozart, Verdi, Brahms e Cherubini, i Quattro pezzi sacri di Verdi, i Carmina Burana di Orff, la Sinfonia n. 9 in re minore di Beethoven, il Gloria in re maggiore di Vivaldi, La Creazione di Haydn, il Magnificat di Bach, la Messa in do minore e la Messa in do maggiore di Mozart, la Petite messe solennelle di Rossini, l’Oedipus rex di Stravinskij. La morte di Klinghoffer di Adams e Il processo di Colla hanno visto il coro impegnato anche nel repertorio contemporaneo. Infine, con la rassegna “Vox, musica per il coroâ€, la compagine corale del Teatro Regio di Parma si è aperta anche al repertorio sacro a cappella, spaziando dal Rinascimento fino ai nostri giorni.

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Maier
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