Prima che si alzi il sipario su Il corsaro

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04/giu/2004 01.36.23 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma

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Prima che si alzi il sipario

Il corsaro

Presentazione dell'opera a cura di

Antonella Capitanio, Masolino d’Amico, Paolo Fabbri

Ridotto del Teatro Regio,

sabato 5 giugno 2004, ore 17.30

 

      

            Calato il sipario sul Simon Boccanegra, il Festival Verdi 2004 presenta al pubblico Il corsaro, altra opera verdiana dal forte sapore di mare, che, in quanto opera giovanile del Maestro, è da sempre poco rappresentata e nella storia delle sue esecuzioni ha spesso diviso pubblico e critica. Due ragioni che ne accrescono l'interesse. A farci navigare sulla tolda del Corsaro sabato 5 giugno alle ore 17.30 presso il Ridotto del Teatro Regio, con ingresso libero, Antonella Capitanio, Paolo Fabbri e Masolino d’Amico, che forniranno una visione a tutto tondo dell’opera verdiana nel consueto appuntamento con Prima che si alzi il sipario.

        Antonella Capitanio, docente presso l’Università di Pisa, è uno dei massimi esperti europei di arti minori, in special modo argenti e smalti dal Medioevo sino all’Ottocento e di pittura italiana, con particolare riguardo ai Macchiaioli. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Arte orafa e Controriforma. La Toscana come crocevia, Benvenuto Cellini, Dell’oreficeria.

        Paolo Fabbri insegna all’Università di Ferrara e i suoi studi vertono innanzitutto sul rapporto tra parola e musica, ha infatti curato la collana dei Meridiani sui libretti d’opera italiani. È Direttore Scientifico della Fondazione Donizetti di Bergamo, della quale cura le edizioni critiche, essendo esperto di opera lirica italiana dal Seicento fino all’Ottocento. Numerosi i suoi studi anche su Monteverdi e Rossini.

        Masolino d’Amico, docente di lingua e letteratura inglese presso l’Università di Roma, è figura di spicco anche nel mondo teatrale. Figlio del famoso Fedele e nipote del Cecchi, è critico per La Stampa, ed è impegnato anche come sceneggiatore. Recentemente ha pubblicato il libro Persone Speciali, in cui ogni personaggio è ritratto secondo un particolare attributo, dall’autorevolezza di Luchino Visconti, all’inquietudine di Anna Magnani.

 

 

 

 

Paolo Maier
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