Francesco Cafiso & Dino Rubino: un sax che brilla e un piano che ammalia

10/feb/2009 16.50.02 Stefania Pilato Contatta l'autore

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Tra standard e composizioni originali, tra improvvisazioni virtuosistiche e momenti di lirismo, Francesco Cafiso al sax & Dino Rubino al pianoforte hanno inaugurato, sotto una pioggia di applausi, la Stagione 2009 organizzata dall’Associazione The Entertainer.

Al suo primo concerto in Italia dopo l’esibizione a Washington in occasione dei festeggiamenti per l’insediamento di Barack Obama, Francesco Cafiso ha voluto come compagno di viaggio, sul palco del Teatro Garibaldi di Modica, il musicista catanese con cui l’intesa è davvero perfetta.

Il piacere di suonare insieme trafigge la sala già dalle prime note di Poinciana.

È una partenza al fulmicotone – come viene detto a Francesco dietro le quinte da una signora che si complimenta con lui.

Improvvisazione e libertà, cifre del jazz per definizione, sono subito evidenti, e il gioco prosegue con King Arthur, composizione del giovane sassofonista vittoriese, e Beautiful love.

Se Cafiso è la star di casa ed è nel cuore di tutti per ovvi motivi di campanile, Rubino, grazie alla straordinaria sensibilità interpretativa, non fa fatica a ricevere uguale tributo.

I due fratelli di musica, come amano definirsi, intrecciano temi e cambiano registro catturando l’attenzione del pubblico senza mettere in campo il mestiere, ma con la freschezza di due talenti e due personalità che hanno un approccio naturale e gioioso alla musica.

Cuore del concerto è Inviolable beauty, intenso e delicato brano che Cafiso ha composto «per una donna bellissima. Unica, di cui pochi conoscono questa grande bellezza, alla quale sono molto legato»

E si arriva agli applausi finali con gli standard Angelica, Parisian thoroughfare, e Have you met miss Jones.

Guardandoli, Cafiso e Rubino hanno l’aria scanzonata di due amici che chiacchierano tra loro, ora seriamente ora alleggerendo il tono.

Ascoltandoli, sono davvero due amici che dialogano, ma attraverso le note. Con vigore e con dolcezza, con leggerezza e con sincerità.

Un bis soltanto - Georgia on my mind – non accontenta il pubblico.

Così i due fratelli di musica sono chiamati sul palco ancora una volta e regalano My funny Valentine.

Il sax brilla nel buio del teatro. Il piano, ammaliante, lo culla.

La stella di questi due artisti siciliani è in forte ascesa.

 

Modica 9 febbraio 2009

 

Ufficio Stampa

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