Lucia di Lammermoor al Teatro Regio di Parma dal 19 febbraio al 1 marzo 2009

11/feb/2009 18.49.35 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Lucia di Lammermoor

Il mare nella mente

Il capolavoro romantico di Gaetano Donizetti

 nello spettacolo di Denis Krief con le voci Désirée Rancatore,

Roberto Aronica, Gabriele Viviani e la direzione di Stefano Ranzani

Teatro Regio di Parma

19, 21, 24, 26 febbraio, 1 marzo 2009

 

 

Passione e follia tornano in scena con Lucia di Lammermoor, capolavoro romantico di Gaetano Donizetti che debutta il 19 febbraio 2009, alle ore 20.00 per la Stagione Lirica 2009 del Teatro Regio di Parma. Nello spettacolo carico di suggestione e poesia immaginato dal regista Denis Krief nel 2000 per il Teatro Lirico di Cagliari - vincitore del Premio Abbiati della Critica Italiana – sarà impegnato un cast prestigioso e tutto italiano diretto da Stefano Ranzani sul podio dei complessi del Teatro Regio di Parma. Protagonisti del melodramma donizettiano saranno tre giovani e affermate star: il soprano Désirée Rancatore, il tenore Roberto Aronica e il baritono Gabriele Viviani.

 

Il melodramma scritto da Salvadore Cammarano per la musica di Gaetano Donizetti e ispirato al celebre romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott, ha segnato, fin dalla sera del debutto al Teatro San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835, una pagina capitale per la storia del melodramma; una immensa popolarità ha accompagnato da quel giorno e fino ad oggi la fortuna dell’opera.

L’incontro con un assoluto capolavoro del romanticismo europeo ha dato vita ad un allestimento subito impostosi per il rigore formale e la forza evocativa e con questo spettacolo il regista Denis Krief torna a Parma dopo il successo riscosso da Luisa Miller che ha inaugurato il Festival Verdi 2007.

 

 “Il mare è nell’opera – spiega il regista, che firma anche scene, costumi e luci. Bastava saperlo vedere. Si poteva già rintracciarlo nella fonte romanzesca di Walter Scott e perfino nelle indicazioni dello scenario e del libretto. Ma è il melodramma di Cammarano e Donizetti a evocare l’oceano, non appena si incontrano i due protagonisti. Lucia di Lammermoor racconta la passione fra un uomo in perenne fuga e una donna che sente l’irresistibile richiamo verso questa ombra. Nello spettacolo il mare è una proiezione. Incombe perché è la linea su cui Cammarano e Donizetti disegnano l’orizzonte del loro melodramma. L’orizzonte marino è l’orizzonte romantico per eccellenza, la linea frastagliata su cui disegnare infiniti approdi per l’immaginario ottocentesco. Qual è il destino di Lucia? Trovare la forza di ribellarsi, di compiere un gesto di libertà. Emblematico è quanto accade durante il drammatico confronto con il fratello, che le impone un matrimonio che lei non vuole. Con una sintesi straordinaria gli autori hanno la forza e il candore di farle dire: “E io?” Sappiamo bene quanto Donizetti abbia approfondito la psicologia dei personaggi femminili e questa domanda così accorata avvalora la tesi”.

 

Con Désirée Rancatore (Miss Lucia), Roberto Aronica (Sir Edgardo di Ravenswood) e Gabriele Viviani (Lord Enrico Asthon), gli altri interpreti dell’opera sono Francesco Marsiglia (Lord Arturo Bucklaw), Carlo Cigni (Raimondo Bidebent), Grazia Gira (Alisa), Angelo Villari (Normanno). Il Coro del Teatro Regio di Parma è diretto da Martino Faggiani.

 

Dopo il debutto, Lucia di Lammermoor replicherà al Teatro Regio di Parma il 21, 24, 26 febbraio e il 1 marzo 2009.

 

Come consuetudine al Ridotto del Teatro Regio sabato 14 febbraio 2009 alle ore 17.00, si terrà, con ingresso libero, l’incontro di presentazione dell’opera per il ciclo “Prima che si alzi il sipario” realizzato in collaborazione con il Conservatorio “A. Boito” di Parma. All’incontro, condotto da Alessandro Taverna, è attesa la presenza di alcuni dei protagonisti dell’opera in debutto. Saranno inoltre il soprano Elisa Rigosi, il tenore Kim Myung Ho ten e il baritono Kim Se Youn a proporre arie e duetti dal melodramma donizettiano, accompagnati al pianoforte da Claudia Rondelli.

Al termine della presentazione, proseguendo nella volontà di favorire l’incontro con la musica e di stimolare la passione al bel canto, il Teatro Regio di Parma rinnova a tutti gli appassionati l’invito ad assistere alle prove del Coro, per scoprire come il complesso artistico del Regio affronta la preparazione di un’opera prossima al debutto. Appuntamento per tutti gli appassionati sabato 14 febbraio 2009 alle ore 18.30 presso la sede dell’Associazione musicale “Parma Lirica” (Parma, via Gorizia, 2, tel. 0521 231184 / 206144). Nel corso della prova, l’appassionata direzione del Maestro del coro Martino Faggiani ripercorrerà l’opera, svelandone gli aspetti salienti, le arie più amate, con l’accompagnamento al pianoforte di Simone Savina. L’ingresso è libero.

 

La Stagione Lirica 2009 del Teatro Regio di Parma è realizzata anche grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno di Banca Monte Parma, Barilla, Enìa, Agricar Mercedes Benz, Melegari Home, Consorzio del prosciutto di Parma.

 

 

 

 

 

 

Teatro Regio di Parma
giovedì 19 febbraio 2009, ore 20.00  turno A
sabato 21 febbraio 2009, ore 17.00  turno E
martedì 24 febbraio 2009, ore 20.00  turno B
giovedì 26 febbraio 2009, ore 20.00  turno C
domenica 1 marzo 2009, ore 15.30  turno D

 

Lucia di Lammermoor

 

Dramma tragico in tre atti su libretto di Salvadore Cammarano

dal romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott

 

Musica di GAETANO DONIZETTI

Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano

 

Personaggi                            Interpreti

Lord Enrico Asthon                   GABRIELE VIVIANI

Miss Lucia                                DÉSIRÉE RANCATORE

Sir Edgardo di Ravenswood        ROBERTO ARONICA

Lord Arturo Bucklaw                 FRANCESCO MARSIGLIA

Raimondo Bidebent                    CARLO CIGNI

Alisa                                        GRAZIA GIRA

Normanno                                ANGELO VILLARI

 

Dame e cavalieri, congiunti di Ashton, abitanti di Lammermoor,

paggi, armigeri, domestici di Ashton

 

Maestro concertatore e direttore
STEFANO RANZANI

 

Regia, scene, costumi e luci
DENIS KRIEF

 

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

 

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

 

Allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

 

Spettacolo con sopratitoli

 

Assistente alla regia Maria Pia Di Bitonto; Assistente ai costumi Marco Nateri;

Direttore musicale di palcoscenico Cristiano del Monte; Maestro di sala Claudio Cirelli; Maestro di sala e luci Simone Savina;

Maestro di sala e palcoscenico Milo Martani; Maestro di palcoscenico Matteo Rubiconi;

Direttore di scena Paola Lazzari

 

Videoproiezioni De Simoni (PR); Sopratitoli Prescott Studio srl (Scandicci, FI)

 

Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Responsabile allestimenti scenici Paolo Calanchini

 

Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma

 

Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi;

Responsabile laboratorio costruzioni Fausto Sabini; Responsabile laboratorio scenografia Rinaldo Rinaldi; Responsabile fonica Alessandro Marsico; Responsabile sartoria Carla Galleri; Responsabile trucco e parrucche Graziella Galassi; Ispettore di palcoscenico Learco Tiberti

 

 

 

 

Alessandro Taverna

«E io?»

A colloquio con Denis Krief

 

Più di un colpo di scena, ecco un ribaltamento di prospettiva su un melodramma che tutti presumono di conoscere a fondo. Perché portare il mare in un’opera dove prima non s’era mai visto?

 

Il mare è già nell’opera. Bastava saperlo vedere. Si poteva già rintracciarlo nella fonte romanzesca di Walter Scott e perfino nelle indicazioni dello scenario e del libretto. Ma è il melodramma di Cammarano e Donizetti a evocare l’oceano, non appena si incontrano i due protagonisti. Lucia di Lammermoor racconta la passione fra un uomo in perenne fuga ed una donna che sente l’irresistibile richiamo verso questa ombra.

 

Ma il mare è ancor più incombente perché non è previsto in nessuna scena dell’opera?

 

Anche nello spettacolo è una proiezione. Incombe perché è la linea su cui Cammarano e Donizetti disegnano l’orizzonte del loro melodramma. L’orizzonte marino è l’orizzonte romantico per eccellenza, la linea frastagliata su cui disegnare infiniti approdi per l’immaginario ottocentesco.

 

Si spieghi meglio...

 

Basta considerare la scena iniziale di Lucia di Lammermoor, dove un gruppo di uomini è impegnato a dare la caccia ad un ombra scorta attorno al castello. L’ombra appartiene all’antico padrone del castello e scopriremo ben presto che di quest’ombra è innamorata la sorella del nuovo proprietario. In fondo questi uomini accettano di inoltrarsi nel mondo che appartiene a Lucia. Il mondo immaginario contagia la realtà. Nella mente di Lucia, cosa distingue Edgardo dal fantasma della fontana? Edgardo ha la consistenza di un fantasma, mentre Lucia possiede la psicologia di una sognatrice che non vuole guardare in faccia la realtà. Ed ecco, al primo incontro fra i due, irrompe la presenza del mare. Il mare non lo vediamo, ma lo vede sicuramente Lucia nel momento in cui Edgardo si congeda da lei: “Pria che in ciel biancheggi/l’alba novella, dalle patrie sponde/lungi sarò”. E il duetto subito dopo si proietta su questo orizzonte liberatorio: “Udrai sul mare che mormora/ l’eco dei miei lamenti...”. Il mare è lo schermo bianco su cui proiettare i propri sogni e Lucia è una grande sognatrice. Se n’era accorto anche Flaubert quando sceglie Lucia di Lammermoor come l’opera a cui deve assistere Emma Bovary.

 

E dalla parte opposta del mare cosa c’è?

 

Una terra dove regna una società chiusa, opprimente, claustrofobica. E poi Lucia di Lammermoor è un’opera dove si finisce per camminare fra le tombe. Di tombe è lastricata la sola strada per venirne fuori. Edgardo sceglie di pugnalarsi fra le tombe, lì dove diventa ormai superfluo un duello con il rivale. Le tombe sono l’immagine del passato e anche del potere che esercitano su noi gli antenati. Le tombe diventano un’immagine del potere che non lascia via di scampo.

 

Il melodramma o la disfatta delle donne era il titolo di un libro che provocatoriamente volela dimostrare come la storia dell’opera sia una galleria di eroine tormentate, pugnalate, derise, sconfitte. È anche il destino di Lucia?

 

Il destino di Lucia è trovare il coraggio di ribellarsi, di compiere un gesto di libertà. Del resto se si guarda attorno cosa trova? Un fratello autoritario quanto un padre o quasi, un sovrano lontano ma non meno nocivo, un precettore che invoca la vendetta del cielo. Non c’è scampo, se non in un mondo che ha una consistenza puramente virtuale. Emblematico è quanto accade durante il drammatico confronto con il fratello, che le impone un matrimonio che lei non vuole. Con una sintesi straordinaria gli autori hanno la forza e il candore di farle dire: “E io?” Si sa quanto Donizetti abbia approfondito la psicologia dei personaggi femminili e questa domanda così accorata avvalora la tesi. E la frase non passò inosservata all’autore di Madame Bovary...

 

 

 

 

 

 

Stagione Lirica 2009

del Teatro Regio di Parma

 

 

Teatro Regio di Parma

 

 

13, 15, 18, 21, 24 gennaio 2009

I Lombardi alla prima Crociata

Musica di Giuseppe Verdi

 

 

19, 21, 24, 26 febbraio 2009

1 marzo 2009

Lucia di Lammermoor

Musica di Gaetano Donizetti

 

 

2, 5, 8, 11, 14, 17 aprile 2009

Tosca

Musica di Giacomo Puccini

 

 

 

 

 

 

 

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