Stefano Secco sostituisce l’indisposto Roberto Aronica in Lucia di Lammermoor

18/feb/2009 14.19.15 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Stefano Secco sostituisce l’indisposto Roberto Aronica

in Lucia di Lammermoor

Teatro Regio di Parma

19, 21, 24, 26 febbraio 2009

 

A causa del perdurare del malessere che lo aveva colpito proprio alla vigilia della prova generale, cui aveva voluto prendere parte e che si era conclusa con l’applauso commosso, quasi un lungo abbraccio degli oltre mille appassionati di ogni età che gremivano il Teatro Regio, Roberto Aronica non potrà interpretare il ruolo di Edgardo nelle prime recite di Lucia di Lammermoor in cartellone. Il Teatro Regio di Parma ringrazia Stefano Secco - recente apprezzato protagonista sul palcoscenico del Regio di Parma ne La Bohème - che ha accettato di partecipare alla produzione con brevissimo avviso. Stefano Secco ha ottenuto un personale successo interpretando poche settimane fa proprio il ruolo di Edgardo nell’applaudito allestimento di Lucia di Lammermoor del Maggio Musicale Fiorentino, diretto da Stefano Ranzani che ritrova anche qui a Parma.

 

Stefano Secco inizia gli studi di pianoforte e canto sotto la guida del M° Alberto Soresina, ottenendo successivamente anche il diploma di percussioni con il M° Tullio De Piscopo. Segue in forma privata i maestri Franco Corelli, Franca Mattiucci, frequentando diversi corsi di perfezionamento tenuti tra gli altri da Leyla Gencer e Renata Scotto. Dopo le prime esperienze professionali e numerose tournée in Italia e all’estero, interpreta Fenton in Falstaff al Teatro Verdi di Sassari e immediatamente viene scritturato dal Teatro dell’Opera di Roma come tenore solista nella Messa di Gloria di Puccini e nel Te Deum di Berlioz, nel medesimo teatro interpreta con grande successo Rodolfo in una fortunata produzione di Bohème. Da questo momento l’attività artistica del giovane tenore è un susseguirsi di grandi successi di pubblico e critica nei più importanti teatri italiani e stranieri. Duca di Mantova in  Rigoletto al Teatro Regio di Torino, al Wiener Staatsoper, Teatro di Toulouse, Teatro di Francoforte, Teatro Massimo di Palermo, Venezia, La Coruna, Arena di Avenches, Stoccolma, all’Opera Bastille a Parigi. Rodolfo ne La Bohéme al Teatro Regio di Parma, Teatro dell´Opera di Roma, Opera Bastille di Parigi, al Festival Pucciniano di Torre Del Lago e, insieme ad Angela Gheorghiu, in occasione di un Galá a Wiesbaden. Alfredo ne La Traviata a Venezia, Tokio, Barcellona, Amburgo, Francoforte, Firenze e sotto la direzione del maestro Muti alla Scala di Milano. Pinkerton in Madama Butterfly al teatro dell’Opera di Roma, al Festival Pucciniano di Torre del Lago e prossimamente al Comunale di Firenze. Edgardo in Lucia di Lamermoor a Berlino Deutsche Oper e a Liège, Roberto Devereux a Oviedo e al Wiener Staatsoper. Arturo ne I Puritani al teatro Bellini di Catania sotto la direzione del maestro Gustav Khun opera incisa per la Bmg; Gualtiero nel Pirata ad Amsterdam diretto da Giuliano Carella; Nemorino ne L’Elisir D’amore al Teatro Liceu di Barcelona e al Covent Garden di Londra. L’importante ruolo di De Grieux nella Manon di Massenet al Grand Theatre di Geneve ed al Liceu di Barcellona, Gabriele Adorno in Simone Boccanegra all’Opera Bastille a Parigi, Teatro Lirico di Cagliari. Importante il successo raccolto al Teatro Filarmonico di Verona nel ruolo di Osiride in Mosè in Egitto nel per la regia di Pier Luigi Pizzi. Ha inoltre cantato al Teatro dell’Opera di Roma nello Stabat Mater di Rossini diretto dal M° Stefano Ranzani e al nuovo Auditorium Parco della Musica in Giulietta e Romeo di Berlioz diretto dal maestro Myung-Whun Chung. Ricordiamo inoltre i grandi successi raccolti in Don Carlo all’Opera Bastille nella produzione di Graam Vick, ne La traviata a Tokyo e recentemente nell suo debutto in Luisa Miller allo Staatsoper di Monaco e in Lucia di Lammermoor al Teatro Comunale di Firenze.

 

 

 

 

 

 

Teatro Regio di Parma
giovedì 19 febbraio 2009, ore 20.00  turno A
sabato 21 febbraio 2009, ore 17.00  turno E
martedì 24 febbraio 2009, ore 20.00  turno B
giovedì 26 febbraio 2009, ore 20.00  turno C
domenica 1 marzo 2009, ore 15.30  turno D

 

Lucia di Lammermoor

 

Dramma tragico in tre atti su libretto di Salvadore Cammarano

dal romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott

 

Musica di GAETANO DONIZETTI

Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano

 

Personaggi                            Interpreti

Lord Enrico Asthon                   GABRIELE VIVIANI

Miss Lucia                                DÉSIRÉE RANCATORE

Sir Edgardo di Ravenswood        STEFANO SECCO

                                                ROBERTO ARONICA (1/3)

Lord Arturo Bucklaw                 FRANCESCO MARSIGLIA

Raimondo Bidebent                    CARLO CIGNI

Alisa                                        GRAZIA GIRA

Normanno                                ANGELO VILLARI

 

Dame e cavalieri, congiunti di Ashton, abitanti di Lammermoor,

paggi, armigeri, domestici di Ashton

 

Maestro concertatore e direttore
STEFANO RANZANI

 

Regia, scene, costumi e luci
DENIS KRIEF

 

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

 

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

 

Allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

 

Spettacolo con sopratitoli

 

Assistente alla regia Maria Pia Di Bitonto; Assistente ai costumi Marco Nateri;

Direttore musicale di palcoscenico Cristiano del Monte; Maestro di sala Claudio Cirelli; Maestro di sala e luci Simone Savina;

Maestro di sala e palcoscenico Milo Martani; Maestro di palcoscenico Matteo Rubiconi;

Direttore di scena Paola Lazzari

 

Videoproiezioni De Simoni (PR); Sopratitoli Prescott Studio srl (Scandicci, FI)

 

Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Responsabile allestimenti scenici Paolo Calanchini

 

Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma

 

Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi;

Responsabile laboratorio costruzioni Fausto Sabini; Responsabile laboratorio scenografia Rinaldo Rinaldi; Responsabile fonica Alessandro Marsico; Responsabile sartoria Carla Galleri; Responsabile trucco e parrucche Graziella Galassi; Ispettore di palcoscenico Learco Tiberti

 

 

 

 

Alessandro Taverna

«E io?»

A colloquio con Denis Krief

 

Più di un colpo di scena, ecco un ribaltamento di prospettiva su un melodramma che tutti presumono di conoscere a fondo. Perché portare il mare in un’opera dove prima non s’era mai visto?

 

Il mare è già nell’opera. Bastava saperlo vedere. Si poteva già rintracciarlo nella fonte romanzesca di Walter Scott e perfino nelle indicazioni dello scenario e del libretto. Ma è il melodramma di Cammarano e Donizetti a evocare l’oceano, non appena si incontrano i due protagonisti. Lucia di Lammermoor racconta la passione fra un uomo in perenne fuga ed una donna che sente l’irresistibile richiamo verso questa ombra.

 

Ma il mare è ancor più incombente perché non è previsto in nessuna scena dell’opera?

 

Anche nello spettacolo è una proiezione. Incombe perché è la linea su cui Cammarano e Donizetti disegnano l’orizzonte del loro melodramma. L’orizzonte marino è l’orizzonte romantico per eccellenza, la linea frastagliata su cui disegnare infiniti approdi per l’immaginario ottocentesco.

 

Si spieghi meglio...

 

Basta considerare la scena iniziale di Lucia di Lammermoor, dove un gruppo di uomini è impegnato a dare la caccia ad un ombra scorta attorno al castello. L’ombra appartiene all’antico padrone del castello e scopriremo ben presto che di quest’ombra è innamorata la sorella del nuovo proprietario. In fondo questi uomini accettano di inoltrarsi nel mondo che appartiene a Lucia. Il mondo immaginario contagia la realtà. Nella mente di Lucia, cosa distingue Edgardo dal fantasma della fontana? Edgardo ha la consistenza di un fantasma, mentre Lucia possiede la psicologia di una sognatrice che non vuole guardare in faccia la realtà. Ed ecco, al primo incontro fra i due, irrompe la presenza del mare. Il mare non lo vediamo, ma lo vede sicuramente Lucia nel momento in cui Edgardo si congeda da lei: “Pria che in ciel biancheggi/l’alba novella, dalle patrie sponde/lungi sarò”. E il duetto subito dopo si proietta su questo orizzonte liberatorio: “Udrai sul mare che mormora/ l’eco dei miei lamenti...”. Il mare è lo schermo bianco su cui proiettare i propri sogni e Lucia è una grande sognatrice. Se n’era accorto anche Flaubert quando sceglie Lucia di Lammermoor come l’opera a cui deve assistere Emma Bovary.

 

E dalla parte opposta del mare cosa c’è?

 

Una terra dove regna una società chiusa, opprimente, claustrofobica. E poi Lucia di Lammermoor è un’opera dove si finisce per camminare fra le tombe. Di tombe è lastricata la sola strada per venirne fuori. Edgardo sceglie di pugnalarsi fra le tombe, lì dove diventa ormai superfluo un duello con il rivale. Le tombe sono l’immagine del passato e anche del potere che esercitano su noi gli antenati. Le tombe diventano un’immagine del potere che non lascia via di scampo.

 

Il melodramma o la disfatta delle donne era il titolo di un libro che provocatoriamente volela dimostrare come la storia dell’opera sia una galleria di eroine tormentate, pugnalate, derise, sconfitte. È anche il destino di Lucia?

 

Il destino di Lucia è trovare il coraggio di ribellarsi, di compiere un gesto di libertà. Del resto se si guarda attorno cosa trova? Un fratello autoritario quanto un padre o quasi, un sovrano lontano ma non meno nocivo, un precettore che invoca la vendetta del cielo. Non c’è scampo, se non in un mondo che ha una consistenza puramente virtuale. Emblematico è quanto accade durante il drammatico confronto con il fratello, che le impone un matrimonio che lei non vuole. Con una sintesi straordinaria gli autori hanno la forza e il candore di farle dire: “E io?” Si sa quanto Donizetti abbia approfondito la psicologia dei personaggi femminili e questa domanda così accorata avvalora la tesi. E la frase non passò inosservata all’autore di Madame Bovary...

 

 

 

 

 

 

Stagione Lirica 2009

del Teatro Regio di Parma

 

 

Teatro Regio di Parma

 

 

13, 15, 18, 21, 24 gennaio 2009

I Lombardi alla prima Crociata

Musica di Giuseppe Verdi

 

 

19, 21, 24, 26 febbraio 2009

1 marzo 2009

Lucia di Lammermoor

Musica di Gaetano Donizetti

 

 

2, 5, 8, 11, 14, 17 aprile 2009

Tosca

Musica di Giacomo Puccini

 

 

 

 

 

 

 

Biglietteria del Teatro Regio di Parma

 

Biglietteria del Teatro Regio di Parma

Via Garibaldi, 16/A 43100 Parma

Tel. 0521 039399 - Fax 0521 504224

biglietteria@teatroregioparma.org

www.teatroregioparma.org

 

Orario

martedì - venerdì ore 10 -14, 17-19

sabato ore 10-13, 16 -19

e un’ora e mezza precedente lo spettacolo.

Chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi.

In caso di spettacolo nei giorni di chiusura:

domenica ore 10-12, 14-16

lunedì ore 10-12, 17-20.30

 

Il pagamento presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma può

essere effettuato con denaro contante in euro, con assegno

circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Regio di

Parma, con PagoBancomat, con carte di credito Visa, Cartasì,

Diners, Mastercard, American Express.

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