TONINO CAROTONE live @ TAMBOURINE GIOVEDI' 2 APRILE

TONINO CAROTONE live @ TAMBOURINE GIOVEDI' 2 APRILE Sul palco dell'Arci Tambourine di Seregno (MI) arriva l'amatissimo TONINO CAROTONE nome d'arte di Antonio de la Cuesta.

27/mar/2009 15.03.11 VIAAUDIO PRESS Contatta l'autore

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Sul palco dell'Arci Tambourine di Seregno (MI) arriva l'amatissimo TONINO
CAROTONE nome d'arte di Antonio de la Cuesta. Cresciuto nel quartiere
popolare di Rotxapea a Pamplona, prima di trasferirsi nel vicino distretto
di Barañain, da ragazzo lo chiamavano Toñin, e da musicista diventa Tonino.

Nei primi anni '80, grazie a un gruppo di buontemponi punk della sua città,
nasce il gruppo Cagando Duro, di cui Toñin è batterista prima di confluire
nei Tijuana In Blue, una band che si crea un nutrito stuolo di fan ma che si
scioglie all'improvviso.

Dalle sue ceneri, Toñin crea una nuova formazione, Kojòn Prieto y los
Huajolotes, che propone rancheras e norteñas messicane e che lo vede
impegnato alla voce e all'armonica.



Con questa band Toñin inizia a comporre le prime canzoni e, sebbene gli
intenditori di musica messicana inorridiscano, gli spettacoli live del
gruppo cominciano a raccogliere consensi che vanno ben oltre la sfera
locale. Toñin compone la prima hit, "Insumision" ("Renitenza alla leva"),
ispirandosi alla propria esperienza personale; durante l'anno passato in
carcere come obiettore totale al servizio militare impara finalmente a
suonare la chitarra.



Poi, a Granada, incontra Manu Chao e inizia con lui una collaborazione
sempre più stretta. Intanto nel pulmino dei Huajolotes si ascoltano i dischi
di Luis Aguile, Trini Lopez, Peret e dei cantanti italiani come Mina,
Adriano Celentano, Rita Pavone, Albano & Romina. Toñin diventa Tonino
Carotone (in omaggio al nostro Carosone) dopo essere stato per la prima
volta in Italia nel 1995 e nel 1998, trasferitosi a Barcellona, riprende a
lavorare con Manu Chao.



Poi pubblica un singolo fortunatissimo come "Me cago en el amor" e il
relativo album MONDO DIFFICILE, conquistando quell' Italia a cui si è sempre
ispirato. Il disco nel nostro Paese vende più di 70.000 copie, cosa che gli
fa pensare di poter insistere: dopo tre anni, il ragazzo di Pamplona
pubblica un album intitolato SENZA RITORNO, lanciato dal singolo "Un ragazzo
di strada", cover versione (in italiano) di una bellissima canzone dei Corvi
(1966). E c'è anche l'intensa "Storia d'amore", che fu di Celentano, in
versione vagamente spagnoleggiante.





Ingresso 5 euro con tessera Arci.

Arci Tambourine, via Carlo Tenca 16,

Seregno (MI).







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