Lo swing di Falvio Insinna conquista Scicli

28/mar/2009 14.58.11 Stefania Pilato Contatta l'autore

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«La platea è femmina e va sedotta. Lo swing o ce l’hai o non ce l’hai».

E Flavio Insinna ne ha di swing! Infatti la platea del Teatro Italia di Scicli si è lasciata sedurre per due ore dall’attore romano, ospite dell’Associazione The Entertainer, con grande divertimento.

E si è fatta accompagnare fino al magazzino della caserma di Legnano in cui la banda diretta dal Maresciallo Bellini – è lui ad avere individuato il sesso della platea – prova e riprova i brani da suonare durante una serata di gala organizzata alla base Nato di Napoli.

Questo è il cuore di Senza Swing, spettacolo dal ritmo molto sostenuto che vede un incontenibile Flavio Insinna, accompagnato sulla scena dai nove musicisti della Bellini Band (Manolo Nardi ed Emanuele Maglioni alla tromba, Mario Cirillo ed Emiliano Tozzi al sassofono, Andrea Rinaldi al trombone, Jodi Scalise alla chitarra, Federico Pacini al pianoforte, Deniele Bitossi al contrabbasso ed Enzo Panichi alla batteria) interpretare tutti i ruoli.

Con una lunga e scoppiettante introduzione Insinna presenta i protagonisti della storia: il Maresciallo Bellini, napoletano, simpaticamente sgrammaticato e anima della banda, e le due reclute romane Virgili e Pallone, furbo, ambizioso e manipolatore l’uno, ingenua vittima delle meschinerie del commilitone l’altro.

A contorno tutti gli altri soldati-musicisti che permettono ad Insinna di giocare con i dialetti e le peculiarità caratteriali e regionali di ognuno: il sardo Grozzu, il siciliano Pisciotta, il veneziano Vespin, l’albanese naturalizzato abruzzo-pugliese Subasci, l’altoatesino Muller.

Tra le bassezze, le meschinerie, le paure e le emozioni dei vari personaggi, e le tante risate del pubblico – davvero irresistibili le telefonate tra il Maresciallo Bellini e il Colonnello con grandi difficoltà all’udito – il concerto a Napoli sarà un successo e Virgili, grazie ad un trasferimento a Milano del Maresciallo Bellini, riuscirà ad ottenere la direzione della banda.

Ma qualcosa si inceppa; al gruppo manca qualcosa. La banda non ha più anima e suonerà solo l’alzabandiera.

Per mantenere dei privilegi Virgili si fidanza con la figlia, brutta, del generale e organizza un traffico illecito in magazzino rubando dall’ingrosso e rivendendo al dettaglio.

Arrivano il lieto fine e il riscatto per i giusti: il Maresciallo Bellini avrà ancora una banda da dirigere e Pallone, felicemente fidanzato, finalmente suonerà la tromba.

A Virgili non resteranno che gli imbrogli e, forse, un pizzico di amarezza quando prenderà coscienza che la sua vita è senza swing, senza passione, slancio vitale. Senza quella scintilla che dà anima alle cose e ne garantisce il successo. Tutto questo infatti è swing.

Tutto questo è Senza Swing, una pagina di teatro che la città di Scicli ricorderà con piacere.

 

Modica 28 marzo 2009

 

Ufficio Stampa

Stefania Pilato 338 2343355

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Francesco Micalizzi 339 2878013

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