News n° 4005

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News n° 4005
09/09/2004 - 4:16:14 PM
SPETTACOLI >> MUSICA :
QUATTRO INCONTRI CON ROBERTO BIGNOLI IN SARDEGNA

Riassumere due giornate con Roberto Bignoli è una impresa difficile e impegnativa; non è facile innanzitutto decidere cosa tralasciare e ancora più difficile è trovare le parole per raccontare ciò che si prova dentro. La tentazione più immediata sarebbe quella di tacere, lasciare che chi ha vissuto uno o due o tre o quattro incontri con lui, conservi nel suo cuore questo dono e provi a balbettarlo agli amici. Esiste tuttavia un dovere di testimonianza e di annuncio in Xto e questo mi spinge a mettere mano a questo pezzo di carta e tentare di far parlare il cuore. Roberto è arrivato a San Priamo, grazie al ritardo dell’aereo, ritardo che ha condiviso con il grande zio Guido ormai nominato autista personale dei cantautori cristiani, tre quarti d’ora prima dell’inizio della celebrazione eucaristica di sabato 28 Agosto. Due parole a Franco, uno sguardo alla Parola e poi una piccola passeggiata nel sagrato della Chiesa. Alle diciotto in punto, Roberto apre la celebrazione con le parole della preghiera “ Ho bisogno di Te”. L’eucarestia ha una preghiera e di conseguenza una presenza speciale: in questa celebrazione vogliamo unirci, noi chiesa pellegrina alla Chiesa celeste, passando attraverso Andrea, Raffaele, Igor, Fabio, Andrea, Maurizio, Caterina, Angelo: sono i nostri angeli che, appena affacciati allo splendore della giovinezza il Signore ha chiamato accanto a Lui. A sinistra dell’altare i cuori più belli: sono le mamme, quelle mamme che hanno il cuore straziato ma che con Roberto urlano al Signore: Ho bisogno di Te! .Si passa attraverso Ti amo, Sai che ci sarò per approdare a “ Ballata per Maria”. Silenzio e ancora silenzio: terminata la celebrazione un solo desiderio GRAZIE , esternato da un lungo, sincero e sentito applauso: torna presto. La folla si accalca intorno a Roberto, un Roberto stanco, ma felice, arricchito da un dono inaspettato ; mentre si proclamava il vangelo è entrato in Chiesa, in punta di piedi il nostro Arcivescovo, Mons. Giuseppe Mani: ha salutato tutti, ha guardato nel profondo degli occhi Roberto e ha stretto con amicizia in Xto, la sua mano. Roberto è rimasto attonito, rosso e visibilmente commosso. Tutti vogliono complimentarsi , chiedere... ma bisogna andare: siamo in ritardo ci aspettano al villaggio Camping 4 Mori!. Giungiamo con quasi un quarto d’ora in ritardo: troviamo tutto pronto. Il tempo di entrare e mentre il celebrante indossa i paramenti sacri, Roberto da fiato alla preghiera “ Blues per Maria”. Appena parte la base musicale, scende nella sala gremita il silenzio e tutti gli occhi vano alla ricerca di Roberto; sono pochissimi a conoscerlo ma nessuno riesce a sfuggire, neppure col pensiero e ben presto si crea un’atmosfera unica tra canti e parola: Nessuno vorrebbe lasciare quella sala, ma con Roberto ormai privo di voce, con i Cd che saltano a causa del caldo siamo costretti ad andare. Si esce e si ha poca voglia di parlare; quasi che nessuno voglia interrompere e privarsi di tanta grazia. Coraggio, Roberto, qualche chilometro, mangiamo qualcosa e anche oggi è andata: non possiamo tirare per molto: domani è pieno. Avremo voluto chiedere, sentire ma è sfinito; è reduce da una missione in Olanda; ha trascorso giusto una giornata a casa; la grande Paola l’ha rifocillato con amore e premura e via di corsa in aereoporto, sua vera casa ormai. Domenica ventinove la sveglia suona presto c’è da viaggiare e alle nove e trenta bisogna essere in ospedale, al san Marcellino in Muravera; con Franco ormai ci si capisce; si prova e si prega, mentre arrivano i primi letti. E’ una Domenica speciale; ci sono due cristiani speciali: due chiese domestiche speciali. Gina con Ruben accompagnano Fortunato; è molto debole, non ha anticorpi, porta la mascherina, è dimagrito ma è raggiante: per lui un letto candido per rendere la Sua Messa meno sofferta; dalla Medicina, grazie ad una cordata di professionalità e umanità che coinvolge medici, infermieri professionali e volontari di pastorale della salute, giunge in Cappella Gianluigi: con lui la sposa Grazia e la grande Magda; virtualmente, col cuore da Londra, Mauro. A spingere quel letto il cuore, prima che le mani di Caterina e di Nicole infermiere e volontarie. Dietro gli altri letti. Con un po’ di ritardo si può iniziare. Qui Roberto apre con “Porta Cristo”: man mano che il canto avanza, cresce l’emozione, la partecipazione, si crea un cuor solo. L’apice di questa fraternità quando Fortunato e Gianluigi ricevono il sacramento dell’Unzione degli infermi. Roberto solennizza ancora con Ho visto la croce . Le pompe di calore a fatica riescono a darci un po’ di refrigerio, ma nessuno sente il peso di quell’aria, di quel caldo: è bello stare insieme. Roberto riceve la sua Eucarestia, prega un po’ in silenzio e mentre Fortunato e Gianluigi, accompagnati dalle loro famiglie e dalla chiesa ricevono Xto eucarestia, Roberto ci regala una sua nuova preghiera: “ C’è bisogno di Te” .Si chiude con “ Ballata per Maria”, siamo completamente fuori orario ma come puoi riprendere quei letti?. Alle dicianove siamo a Costa Rey; il Parroco, don Luigi Grecu ha fortemente voluto Roberto e Roberto non si è certo tirato indietro. Il sagrato della chiesa Nostra Signora di Bonaria è pieno, il silenzio totale: senti levarsi le note di “ Oltre la collina”, senti Roberto, senti don Luigi: che armonia!. Siamo rapiti: sarebbe bello poter mostrare le immagini di questo momento; terminata la celebrazione eucaristica, Roberto si ferma: espone brevissimamente la sua storia, segnata da sofferenze, solitudini errori, ma in particolare da due grandi doni: Maria che lo porta a Cristo e Paola che lo porta a Maria. Colpisce la profondità di Dio: vuoto, solitudine, povertà malattia, strada; sono tutti ingredienti per perdersi!. Dio usa questo vuoto per la far nascere in Roberto il desiderio del nuovo: lo cerca nell’impegno di una certa rivoluzione politica e sociale, ma non trova ne se stesso ne tantomeno pace: nasce, misterioso il bisogno di Dio. E proprio ora e solo ora gli manda i “ primi missionari”; sono degli amici che iniziano a presentare Dio: Il grande incontro a Medugorje, il miracolo chiesto: non liberarmi dalle stampelle ma cambia il mio cuore. Incontrando Roberto, pare proprio di incontrare un miracolato!. Quel cuore è veramente nuovo e di questo cuore ringraziamo il Signore. L’altro miracolo è quella Paola che con il suo amore riesce a rendere Mamma Maria presente al suo piccolo Roberto. La risposta data da Roberto alla domanda “ quanto influisce Paola nella Tua preghiera a Maria”, Roberto ha risposto tantissimo, anzi la rende presente: questo è il motivo per cui non ha mai scritto una preghiera specifica per Paola e questo è anche il motivo per cui si riesce a trovare nelle sue preghiere una donna, Maria, così reale, così viva, così mamma. Colpisce come negli ultimi suoi lavori ritorna il bisogno di Dio : Ho bisogno di te e C’è ancora bisogno di te; sarà una coincidenza ma, proprio in questi tempi, il mondo pare stia vivendo quel deserto che Roberto ha sperimentato prima di incontrare Maria: sembra quasi suggerire a ognuno di noi: RIFUGIAMOCI IN GESU’. Grazie e….. a presto, magari con tutta la Tua bella chiesa domestica, Roberto: quanti non l’avete ancora fatto, invitatelo, regalate a tutti questo splendido dono del Signore; non ve ne pentirete, credetemi. Don Gianni Cuboni
 
Doninserra
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