Il Grigorovic Ballet di Krasnodar presenta in prima nazionale La Bayadere

28/ott/2004 02.55.45 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma
Fondazione
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Il Grigorovic Ballet di Krasnodar

presenta in prima nazionale

La Bayadère

Il leggendario direttore artistico del Bol’šoij

firma la nuova versione del classico di Petipa

Teatro Regio

sabato 30 ottobre 2004, ore 20.30

domenica 31 ottobre 2004, ore 15.30

Il secondo appuntamento di ParmaDanza, II Festival internazionale di danza realizzato dalla Fondazione Teatro Regio di Parma, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con Ater e con il sostegno di Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, Guru, Pinko, Ascom Parma, Consorzio del prosciutto di Parma, è sabato 30, ore 20.30, e domenica 31 ottobre 2004, ore 15.30, con la prima nazionale del balletto più affascinante del repertorio russo, La Bayadère, firmato dal coreografo più celebre dell’epoca sovietica, Jurij Grigorovic, e interpretato dalla più giovane e brillante compagnia russa, il Grigorovic Ballet di Krasnodar.

Creata per il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1877 dal francese Marius Petipa, zar per quarant’anni dei Teatri Imperiali russi, La Bayadère assecondava il gusto esotico del pubblico cosmopolita dell’epoca in una cornica squisitamente classica, che aveva come apogeo il celebre Atto bianco detto “delle Ombre”. Ispirato al dramma Sakuntala del poeta indiano Kalidasa, in un clima da Mille e una Notte il balletto racconta la tragica vicenda della danzatrice del tempio Nikja, che ama, riamata, il guerriero Solor. Contro la felicità dei due innamorati tramano il perfido Bramino e Gamzatti, la figlia del Rajah, con la quale Solor si è fidanzato incautamente. Durante i festeggiamenti che precedono la celebrazione del matrimonio, Gamzatti offre a Nikja un cesto di fiori nel quale è nascosto un serpente, che morde la bayadera provocandone la morte. Solor, distrutto dal dolore e dal rimorso, aiutato dai fumi dell’oppio, sogna di ritrovare Nikja nel Regno delle Ombre per unirsi finalmente a lei.

Misconosciuta in Occidente ma imprescindibile nel repertorio delle compagnie russe, al Teatro Mariinskij La Bayadère di Petipa è stata oggetto in epoca sovietica di una celebre revisione. A quella versione, che aveva danzato nei suoi anni di ballerino al Balletto Kirov, Jurij Grigorovic restò sostanzialmente fedele nella produzione che montò per il Balletto del Teatro Bol’šoij, del quale è stato coreografo di genio e leggendario direttore per circa trent’anni.

Su tale base, nel 2003, Grigorovic ha realizzato una nuova versione, pensata appositamente per il Grigorovic Ballet di Krasnodar, il giovane ensemble del sud della Russia di cui è direttore artistico e coreografo, oltre che responsabile didattico del Centro di perfezionamento. Sotto la sua ala la compagnia, composta da oltre un centinaio di ballerini, ha visto il suo repertorio arricchirsi via via dei più famosi balletti di Grigorovic creati negli anni del Bol’šoij - Il lago dei cigni, Giselle, Raymonda, Don Chisciotte, Spartacus, L’età dell’oro - mentre le sempre più numerose tournée intorno al mondo ne hanno accresciuto la notorietà internazionale, tanto che oggi il Grigorovic Ballet di Krasnodar, che rappresenta la più autentica tradizione classica russa, si è imposto come una delle migliori compagnie di balletto dell’intera Russia.

Per informazioni sui posti ancora disponibili: biglietteria Teatro Regio tel. 0521 039399 fax 0521 504224 ticket@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

Jurij Grigorovic

Jurij Grigorovic è nato a San Pietroburgo il 2 gennaio 1927. Suo zio, George Rozai, era ballerino dei Ballets Russes di Diaghilev e sua madre, Klaudia Rozai, aveva studiato alla scuola di ballo con Marina Semyonova. Molti membri della sua famiglia erano artisti circensi e lo stesso Jurij, fin da giovane, venne indirizzato al mondo del circo, che poi abbandonò, rivolgendo la propria attenzione alla danza.

La sua è stata una vita spesa nell’impegno a promuovere lo sviluppo della danza, «un amore che è durato tutta la mia vita», e questa sua dedizione gli è valsa numerosi riconoscimenti, fra cui la nomina a Presidente Onorario del Comitato di Danza dell’UNESCO International Institute, Presidente dell’Associazione Internazionale del Balletto. È stato inoltre Presidente della giuria del premio “Benois de la Danse”, Presidente di tutte le competizioni internazionali di danza in Russia, Ucraina, Bulgaria, Svizzera e Giappone, Professore dell’Accademia Russa di Balletto.

Grigorovic ha studiato alla Scuola Coreografica di Leningrado e, come i suoi compagni di studi, fu mandato a Perm durante la seconda guerra mondiale. Con grande spirito patriottico, cercò di raggiungere il fronte ma venne riportato a Perm dove finì i suoi studi nel 1946. Di lì a poco il suo talento fu notato ed entrò a far parte dal Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo interpretando i ruoli principali, come il capo dei guerrieri Nurali ne La fontana di Bachcisaraj di Zakharov. Desideroso di cimentarsi nella coreografia, nel 1956 fu incaricato di realizzare la Valse-Fantasie di Glinka per il saggio della Scuola Kirov. A ciò seguirono due balletti per bambini Tom Thumb e Baby Stork.

La sua prima coreografia importante, La Favola del Fiore di Pietra di S. Prokof’ev, debuttò nel 1957 al Teatro Kirov. La stessa versione venne successivamente presentata nel 1959 dal Balletto del Teatro Bol’šoij di Mosca durante la tournée negli Stati Uniti ottenendo un grande successo in tutto il paese e, in particolare, a New York. Il debutto al Teatro Kirov del 1957 segnò la prima collaborazione tra Grigorovic e lo scenografo Simon Virsaladze. Questi, nato a Tbilisi, disegnò le scenografie per tutti i successivi balletti di Grigorovic instaurando una lunga amicizia con il coreografo che sarebbe terminata nel 1989, ovvero alla morte dello scenografo all’età di ottant’anni.

Il successivo balletto di Grigorovic, La Leggenda dell’Amore di Melikov (1961) fu presentata dal Balletto Kirov del Teatro Mariinskij e nel 1962 la Compagnia lo nominò maestro di ballo. Nel 1964 Grigorovic passò al Teatro Bol’šoij di Mosca ove ricoprì il ruolo di Coreografo Principale e Direttore Artistico per oltre trent’anni.

Jurij Grigorovic iniziò il suo lungo sodalizio con il Balletto del Bol’šoij nel 1963. Grazie alle sue produzioni con il Bol’šoij, Grigorovic modificò profondamente il corso della storia del balletto: Ivan il Terribile (1975), Spartacus (1968), La leggenda dell’amore (1965), Romeo e Giulietta (1979), Angara (1976) e L’età dell’oro (1982) hanno deliziato milioni di spettatori e fornito nuove interpretazioni del balletto classico. Il lago dei cigni (1969), Lo schiaccianoci (1966), La Bella Addormentata (1973), Rajmonda (1984), La Bayadère (1991), Il Corsaro (1994) e Don Chisciotte (1994) hanno rivelato nuovi inaspettati risvolti grazie a Grigorovic il cui dono principale, secondo Šostakovic, è il seguente: «Nelle sue immagini coreografiche c’è la pura poesia …qui si trova il regno della danza. Tutto viene espresso e detto nel suo unico linguaggio delle immagini».

Dalla metà degli anni ‘50, la maggior parte dei più famosi ballerini russi hanno legato il loro nome a quello di Grigorovic: Natalia Bessmertnova, Ekaterina Maksimova, Vladimir Vasiliev e Mikhail Lavrosky e un lungo elenco di giovani talenti le cui doti sono state scoperte e valorizzate proprio dal Coreografo Principale del Teatro Bol’šoij (Nadezhda Gracheva, Galina Stepanenko, Nina Ananiashvili, Inna Petrova, Alexander Vetrov, Jurij Klevtsov, Sergei Filin e Andrei Uvarov). Jurij Grigorovic ha sempre nutrito il sogno di fondare una propria compagnia; nell’agosto 1990 lo ha realizzato fondando il Grigorovic Ballet-Bol’šoij Theatre con lo scopo di dare ai giovani talenti appena usciti dalle accademie di danza russe la possibilità di esibirsi in tutto il mondo insieme ad artisti ospiti provenienti dal Bol’šoij. La Compagnia è vissuta, non senza difficoltà, per cinque anni, nei quali ha intrapreso tournée in Francia, Italia, Giappone, Turchia e Stati Uniti d’America dove il critico Clive Barnes del “New York Times” l’ha definita: «un regalo di Natale dalla Russia con amore di cui è opportuno godere».

Nel 1995 Grigorovic lascia il Bol’šoij e la sua compagnia si scioglie; alcuni ballerini entrano al Bol’šoij e allo Stanislavskij di Mosca e non meno di dieci membri si trasferiscono negli Stati Uniti diventando poi famosi oltreoceano.

Nel 1997 Grigorovic fonda a Krasnodar, nel sud della Russia, la giovane compagnia Grigorovic Ballet, composta da cento ballerini di età tra i 19 e i 25 anni, provenienti dalle migliori scuole di danza della Russia.

Grigorovic Ballet di Krasnodar

L’Associazione Artistica “Premiere” venne fondata nel 1990 a Krasnodar, capitale del Kuban, una vasta regione nel sud della Russia. Agli inizi, si trattava solo di una brass band che regolarmente proponeva concerti e spettacoli. Poco dopo, altre orchestre, gruppi da camera e compagnie che si rivolgevano a generi musicali molto diversi fra loro, si unirono al gruppo originale facendo quindi crescere questa avventura creativa; in tale ambiente si colloca il Grigorovic Ballet di Krasnodar.

Grazie alla grande attività artistica e culturale che l’Associazione “Premiere” svolge regolarmente, ogni anno numerose personalità del mondo della musica e della danza si esibiscono a Krasnodar.

Nel 1997 l’Associazione Artistica “Premiere” era costituita da 16 compagnie, inclusa un’orchestra sinfonica, un ensemble di violini, un teatro ragazzi, una scuola di ballo, un coro giovanile e un coro da camera.

Le attività di “Premiere” consistevano anche nella ricostruzione di antichi luoghi e nell’apertura di nuovi spazi per concerti e spettacoli: è il caso della sala municipale da concerti per organo e musica da camera, del palazzo delle arti, dell’edificio permanente per il teatro ragazzi o di altri spazi non altrettanto importanti ma pur sempre significativi per la promozione e la diffusione culturale della città di Krasnodar.

Jurij Grigorovic giunse a Krasnodar per la prima volta nel 1996. In quell’occasione conobbe la Compagnia di Balletto Classico di Krasnodar nata nel 1992 sotto gli auspici dell’Associazione “Premiere”. La Compagnia sorprese molto il coreografo per la qualità artistica, tecnica ed interpretativa; Grigorovic rimase colpito anche dall’impegno e dall’entusiasmo dei suoi dirigenti e dall’appoggio ricevuto dal governo della propria regione. Tutto ciò spinse il coreografo a realizzare per tale Compagnia la produzione della suite L’età dell’oro di Šostakovic.

Jurij Grigorovic e Šostakovic si conobbero negli anni ‘50 e da allora coltivarono una stretta relazione professionale. Nel 1982, dopo la morte di Šostakovic, Grigorovic si incaricò di riportare il dimenticato balletto del compositore nel repertorio del Bol’šoij. La coreografia di Grigorovic per il balletto venne ben presto acclamata in Russia, Europa e America.

Fu proprio per il grande amore del genio di Šostakovic che Jurij Grigorovic decise di realizzare L’età dell’oro con la Compagnia di Balletto Classico di Krasnodar. Seguirono poi altre produzioni: Il lago dei cigni, Cascanueces, Giselle, Rajmonda, Don Chisciotte e Spartacus.

Dal 1996 Jurij Grigorovic è Direttore Artistico della Compagnia che ha preso il nome di Grigorovic Ballet di Krasnodar; il coreografo si occupa anche della didattica e dell’insegnamento al Centro di Perfezionamento dal quale ogni anno emergono nuovi talenti.

Il Grigorovic Ballet di Krasnodar è considerata una delle migliori compagnie di danza della Federazione Russa. La Compagnia, che ha compiuto un notevole lavoro di perfezionamento della tecnica interpretativa e artistica grazie alle indicazioni di Grigorovic, rappresenta la tradizione del balletto classico russo e annovera tra le sue fila oltre cento ballerini. Ha realizzato con grande successo tournée in Francia, Gran Bretagna, Giappone, Portogallo, Spagna, Turchia.

ParmaDanza 2004

II Festival internazionale di danza

Teatro Regio

21 ottobre - 21 novembre

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sabato 30 ottobre 2004, ore 20.30 Turno A

domenica 31 ottobre 2004, ore 15.30 Turno B

Grigorovic Ballet di Krasnodar

Direttore artistico Jurij Grigorovic

La Bayadère

Balletto in tre atti

Libretto di Marius Petipa e Sergei Khudekov

Coreografia Marius Petipa

Nuova versione coreografica JURIJ GRIGOROVIC

Musica Ludwig Minkus

Scene Valery Levental

Nikja, bajadera

Elena Knjaz’kova (30), Aleksandra Sivtzova (31)

Dugmanta, rajah

Anton Grebenjuk

Gamzatti, sua figlia

Aleksandra Sivtzova (30), Tat’jana Vladimirova (31)

Solor, famoso soldato

Denis Vladimirov (30), In’ Dajun (31)

Il Gran Bramino

Aleksander Pen’kov

Toloragva, amico di Solor

Vitalij Dzjubin

Servo

Aleksej Šlykov

Magedavia, fachiro

Mikhail Medvedev

Aya, schiava

Elena Dolgopolova

Jampè, I atto

Ekaterina Jarošcuk, Tat’jana Konstantinova

Grande danza classica, II atto

Olesja Gorbatenko, Dar’ja Klimova, Natal’ja Mischenko, Ekaterina Jarošcuk, Azat Fajsullin, Denis Vladimirov

Danza indù col tamburo, II atto

Olesja Khamitzkaja, Sergej Barannikov, Evgenij Truposkiadi

Sottanine rosse

Tat’jana Konstantinova, Marija Žuk, Irina Zotova, Nadežda Illarionova

Idolo d’oro, II atto

Vadim Slatvitzkij

Manu (danza con brocca), II atto

Viktorija Luckina

Quadro «Ombre», III atto

Prima Variazione

Marija Žuk

Seconda Variazione

Tat’jana Vladimirova (30), Olesja Gorbatenko (31)

Terza Variazione

Viktorija Luckina

Paolo Maier
Ufficio Stampa e Comunicazione
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