errata corrige: La Filarmonica Toscanini diretta da Jeffrey Tate esegue musiche di Lutoslawski e Mahler

09/nov/2004 12.54.50 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Paolo Maier
 

 
Teatro Regio di Parma
Fondazione
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L’emozione, il lirismo,

il dramma della musica del Novecento

La Filarmonica Toscanini diretta da Jeffrey Tate

esegue musiche di Lutoslawski e Mahler

Auditorium Niccolò Paganini

venerdì 12 novembre 2004, ore 20.30

       

       

        Come due grandi pilastri ai termini opposti dello scorso secolo, la Quarta sinfonia di Gustav Mahler e la Quarta sinfonia di Witold Lutoslawski si confrontano nel programma quanto mai stimolante e suggestivo proposto all'Auditorium Paganini venerdì 12 dicembre, ore 20.30, nell'ambito della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma realizzata insieme alla Società dei Concerti di Parma e alla Fondazione Arturo Toscanini, col sostegno del Ministero per i Beni e le attività Culturali e della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, in programma all’Auditorium Paganini (Abb. Turno A).

        Eseguita la prima volta quella di Mahler nel 1901, e nel 1993 quella di Lutoslawski, proprio un anno prima della morte del compositore, queste due pagine sembrano condensare in questo confronto così ravvicinato tutto il percorso di questa forma - così “strategica” nel vivere i cambiamenti, e non solo stilistici, degli ultimi duecento anni della storia della musica occidentale - nello scorso secolo.

        Se più famigliare agli appassionati è senz’altro la composizione mahleriana, certo molto meno frequentata è quella di Lutoslawski: «Concepita in un solo movimento - scrive Gian Paolo Minardi - essa definisce la propria unità attraverso una flessibilità discorsiva innervata da una profonda melodicità che a tratti affiora dal clima atonale con intensità insinuante, contrastata dall’incombente tessuto di un contrappunto strumentale la cui inquieta ricchezza sembra davvero riassumere il senso dell’intero cammino di Lutoslawski, nella inesausta tensione verso una forma organica, mai bloccata ma resa significante da ogni minimo dettaglio».

        Tra un passato rivisto con nostalgia, l’anelito verso una “vita celestiale”, come è il titolo del Lied che la conclude, e più foschi, prementi pulsioni drammatiche, sta la Quarta di Mahler, «dove - citiamo ancora Minardi - la visione del “celestiale” è poeticamente ricreata sul filo dell’immaginazione fervorosa  di un bambino che si dipinge un Paradiso fiabesco, dove “il buon vino non costa un quattrino” e dove “c’è l’uva, c’è il pero, c’è il melo!”: il sogno incantato che diventa per Mahler uno straordinario stimolo, trasfigurando motivi incarnati nella sua stessa, difficile infanzia».

        Un programma di eccezionale interesse ed impegno musicale, che può contare anche sull’importanza di interpreti di grande prestigio, a cominciare dal direttore d’orchestra, un nome che certo non ha bisogno di grandi presentazioni: a capo della Filarmonica Arturo Toscanini (al suo debutto al Paganini per la Stagione concertistica di quest’anno) sarà infatti per la prima volta a Parma l’inglese Jeffrey Tate. Consueto ospite sul podio delle più importanti orchestre mondiali (quali? Tutte o quasi, London Simphony, Berliner Philharmoniker, Boston Simphony, Cleveland Orchestra, Los Angeles Philharmonic, Israel Philharmonic Orchestra, Dresdner Philharmonie, Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, Orchestre de la Suisse Romande e in Italia, oltre alla Filarmonica Toscanini, Maggio Musicale Fiorentino, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Filarmonica della Scala e Orchestra Sinfonica della RAI) Jeffrey Tate è uno dei non molti direttori di levatura mondiale ad affrontare con lo stesso impegno e assiduità sia il repertorio sinfonico che quello lirico, nel cui àmbito tornerà nel nostro paese per dirigere Tannhäuser  alla Scala di Milano e Die Walküre e Le nozze di Figaro al Teatro San Carlo di Napoli. Al suo fianco sul palcoscenico del Paganini sarà impegnato, nella Quarta di Mahler, il soprano Marlis Petersen. Interprete di straordinaria ampiezza di repertorio, la Petersen è a suo agio sia nel mondo baroccco che nel grande repertorio lirico, così come in quello del Novecento. Ha cantato nei più importanti teatri, ed ha spesso collaborato con Jeffrey Tate. Ben nota al pubblico parmigiano per i già numerosi concerti tenuti al Paganini sotto la guida di musicisti quali, tra gli altri, Lorin Maazel, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovitch, Rafael Fruhbeck de Burgos, è naturalmente la Filarmonica Arturo Toscanini, un’orchestra che però sta diventando famigliare ad un pubblico sempre più internazionalmente vasto grazie alle frequenti tournées che la vedono impegnata, ben spesso sotto la guida del suo Direttore Musicale Lorin Maazel, dall’Europa agli Stati Uniti al Medio Oriente.

        I biglietti disponibili per il concerto sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 fax 0521 504224 ticket@teatroregioparma.orge presso la biglietteria on-line sul sito www.teatroregioparma.org.

      

 

 

 

 

Stagione Concertistica 2004/2005

del Teatro Regio di Parma

Auditorium Niccolò Paganini

Ottobre 2004 - Aprile 2005

 

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venerdì 12 novembre 2004, ore 20.30 Turno A

 

Witold Lutoslawski

Sinfonia n. 4

 

Gustav Mahler

Sinfonia n. 4 in sol maggiore per soprano e orchestra

 

Soprano MARLIS PETERSEN

Direttore JEFFREY TATE

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

   

 

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Paolo Maier
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