SUCCESSO A POMPEI CON LA MUSICA E PREGHIERA PER LA PACE

Un canto di speranza è partito domenica 14 novembre da Pompei, un

16/nov/2004 20.21.42 PRESS WORLD AGENCY Contatta l'autore

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SUCCESSO A POMPEI CON LA MUSICA E PREGHIERA PER LA PACE

Un canto di speranza è partito domenica 14 novembre da Pompei, un invito a non dimenticare, perché ricordare vuol dire non morire. Nel serbare memoria di Nasiriya, di Beslan e di tutte le stragi che ogni giorno riempiono le pagine di cronaca nera, infatti, si perpetua il ricordo e il sacrificio di tanti innocenti. Quattordici artisti cristiani, di diversa provenienza e formazione, hanno dato vita alla seconda edizione di "La memoria e/è il canto", nel Teatro "Di Costanzo-Mattiello" della città mariana. Assieme al Vescovo, Mons. Carlo Liberati, erano presenti il Sindaco, Avv. Claudio D'Alessio; il Consigliere Provinciale, Dott. Giuseppe Tortora; il Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Dott. Antonio Greco; il Capitano Fernando Maisto, dell'Arma dei Carabinieri; e il Capitano Massimiliano De Lucia, della Guardia di Finanza. All'inizio, l'attrice Lucia Nigri ha declamato la poesia "Testamento", di Kriton Athanasulis, sulla necessità di conservare la memoria del passato. Lo spettacolo si è, poi, snodato attraverso l'alternanza di canzoni e di testi poetici, con l'inserimento di immagini significative, in una sorta di percorso simbolico ricco di suggestioni. Don Mimmo Iervolino, giovane sacerdote napoletano, ha cantato "Non mi arrenderò" e "Ogni giorno di più" per esprimere il proprio personale impegno ad andare avanti, pur in una realtà difficile. "Tu mi hai chiamato", in cui si riconosce Gesù come vero e solo amico, e "Noi saremo", chiaro messaggio di speranza per un futuro all'insegna dell'amore, i brani eseguiti da Mario Migliarese, cantautore calabrese le cui canzoni invitano alla riflessione e all'introspezione. La poesia "Canto di Simeone" di Thomas Eliot, famoso testo contro la guerra,ha riportato l'attenzione sull'attualità, con le sue parole finali: "..fa' che veda la tua salvezza". Roberto Bignoli, famoso cantautore cristiano, con il canto "Le lacrime di Dio", ha comunicato la trasformazione avvenuta in lui dopo l'incontro con Dio, grazie al quale la sua croce, cioè le sue stampelle, sono diventate compagne di vita, ali per volare. Il gruppo Nuovo Clan Alleluia, composto da Antonio Pasella, Mauro Scaringi, Livia Frau, Maria Marra e Cristina Grego, ha voluto ricordare il famoso autore Marcello Giombini, scomparso un anno fa, eseguendo la sua canzone: "Non vi conosco tutti". Il tenore Valerio Aufiero ha interpretato "Tutte le vie dell'uomo", ispirato ad una frase del libro dei Proverbi. Altro momento poetico con "Fa' di me un fiume", di David Maria Turoldo. Junior Robinson, famoso gospel singer inglese, ha incantato la platea con la sua voce. Ha anche raccontato il suo personale incontro con Dio, quando ha sentito la chiamata ad usare il suo talento per diffondere, attraverso la musica e il canto, il messaggio d'amore di Gesù. Un momento molto alto è stata la recita della "Preghiera di San Bernardo alla Vergine", dal XXXIII canto del Paradiso di Dante Alighieri. In seguito, Davide Ducceschi del gruppo il Sicomoro, ha eseguito una canzone dedicata a Padre Pio. Don Giosy Cento, sacerdote e cantautore molto noto al grande pubblico, ha cantato due brani del suo repertorio coinvolgendo tutto il pubblico e comunicando loro la gioia di lasciarsi guidare da Dio nel proprio cammino. La riuscitissima manifestazione, trasmessa in diretta da "TeleAkery-Napoli Nova", si è conclusa nella certezza che ". se l'uomo può pregare, allora non è ancora sconfitto". Numerosi applausi a tutti gli organizzatori: Effe Emme Edizioni, Heart Beat Records, Profeta.It, Secop e Santuario di Pompei; il direttore artistico, Don Amelio Cimini; l'organizzatore, Peppino Piacente; il direttore della fotografia, Antonio Serlenga, il curatore delle immagini, Primo Leone; il gruppo de "I poeti La Vallisa", l'Associazione "Musica e Vita". Al mattino, nel Santuario della Beata Vergine del Rosario, Mons. Carlo Liberati, Delegato Pontificio e Vescovo-Prelato, ha presieduto una solenne concelebrazione eucaristica, in suffragio delle vittime di Nasiriya, ad un anno dalla strage, nella quale persero la vita 19 italiani. Nell'omelia, il Presule si è soffermato sull'infinito amore che Dio ha per gli uomini, per tutti gli uomini. "Dobbiamo rispondere a questo amore, - ha detto Mons. Liberati - preparandoci all'incontro con Lui perseverando nel nostro cammino di fede e di testimonianza. La morte non è la fine di tutto. La morte è rinascita a vita nuova. Nessuno di noi perirà e nella risurrezione ritroveremo anche tutte le nostre opere buone". Nella Foto: Davide Ducceschi dei "Sicomoro" - Don Giosy Cento-Roberto Bignoli-Don Mimmo Iervolino e il cantautore Gospel inglese Junior Robinson
LORETA  SOMMA RED:POMPEI
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