io e la musica

20/ott/2009 21.00.14 Olga Chieffi Contatta l'autore

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Battiti d’arte sulla strada con il quartetto Sonica
 
Serata inaugurale al teatro Nuovo per la nuova associazione Io & la Musica presieduta da Alessandra Migliore che lancia una prima stagione interamente dedicata alla formazione cameristica
 
Il valore, le capacità e persino il talento di chi scrive musica è convinzione comune che emergano in tutta la loro effettiva consistenza nelle pagine per due violini, viola e violoncello. Sebbene una simile affermazione non corrisponda meccanicamente alla realtà storica, è comunque innegabile che per un compositore il quartetto d’archi rappresenti uno speciale banco di prova. Non è questo il luogo per indagare le articolate ragioni di una simile particolarità. Un dato, però, crediamo meriti di essere evidenziato. È nel quartetto d’archi (e nella sinfonia, genere che si sviluppa parallelamente a quello quartettistico) che l’autonomia della musica strumentale raggiunge la sua perfetta completezza. E’ a questa formazione che è dedicata la prima stagione della neo nata associazione musicale Io & la Musica, da un’idea della sua Presidente Alessandra Migliore e che si è proposta alla città con un concerto di giovani diplomati, giovedì sera al teatro Nuovo di Salerno. Il progetto dell’Associazione è interessante e ambizioso, quasi ad evocare la prestigiosa Società del Quartetto di Milano, con corsi formativi per gli studenti dei conservatorio, tenuti da maestri del calibro del violista Francesco Fiore, del violinista Santi Interdonato e della cellista Francesca Taviani, che avranno principio a novembre e si concluderanno in febbraio con tre concerti degli stagisti, intercalati da tre esibizioni di formazioni di professionisti. A questi sei concerti si aggiungeranno delle conferenze, presentazioni di volumi e incontri con scrittori ed economisti.
Il cartellone allestito dal direttore artistico dell’associazione Santi Interdonato è stato inaugurato dal quartetto Sonica, composto dai fratelli Soldani, Amleto al violino e Maria Elena alla viola, da Selvaggia Senatore al violino e da AnnaBruna Corrado al violoncello. La serata è principiata con il quartetto di W.A.Mozart K155 in Re Maggiore, composto a soli 16 anni, in una apatica sera a Bolzano “per combattere la noia”, ci comunica il padre Leopold. Un quartetto, questo solare e cantabile, nei suoi tre movimenti, secondo la traccia formale indicata in particolare da Luigi Boccherini, in cui i ragazzi attanagliati dall’emozione della serata e in particolare dell’esordio con questa formazione, non sono riusciti ad interpretare ma unicamente a “leggere”, ponendo comunque le basi per un successivo approfondimento, speriamo nello svolgimento dei corsi dell’associazione stessa. Ghiaccio rotto, invece con un piccolo florilegio di musiche da film, in cui la parte del leone l’ha fatta Ennio Morricone con il Bello, il Brutto e il Cattivo, C’era una volta in America con la sua Amapola, e ancora un passaggio in Argentina con un portrait di Astor Piazzolla e il suo struggente Adios Nonino e l’inflazionato Libertango, due pagine, per le quali i giovani devono ancora lavorare su quel repertorio tutto particolare di colpi d’arco e portamenti protagonisti di questo sentire musicale segnato da momenti regolarmente in bilico fra un lirismo allentato e dolente, talora fino alla rarefazione, e picchi di alta drammaticità e forza penetrativa, per lo più coincidenti con le riprese del quartetto al completo, alla quale si è aggiunta una deliziosa pagina di Nino Rota.
La seconda parte della serata ha salutato l’esecuzione dell’op.96 in quartetto in Fa Maggiore, l’Americano di Antonin Dvoràk. Un’opera particolare, questa, che ha posto in luce il bel suono della viola di Maria Elena Soldani e quello propositivo e AnnaBruna Corrado, in una lettura che ha posto un po’ da parte lo spirito della danza che pur anima queste pagine, e scelto di puntare su di un’aura unitaria pur nella diversità dei temi e delle situazioni. Unitario è certamente anche la ragione estetica dell’intera iniziativa dell’Associazione Io & la Musica per “far musica” insieme nelle sale di una scuola, e avere la gratificazione delle tavole di un teatro ricco di luci e di pubblico, ove l’immaginazione di questi giovanissimi musicisti possa finalmente liberarsi e ricevere l’applauso convinto dell’esigente uditorio salernitano.
Olga Chieffi

 

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