Ritmi e danze: a Milano la Persia incontra la Grecia

Dopo il tutto esaurito del 2010, con la performance di musica e danza persiana dedicata allo "Shahnameh", Il Libro dei Re, capolavoro del grande poeta persiano Ferdousi, domenica 20 febbraio 2011 al Teatro San Fedele (via Hoepli 3/b) è in scena un nuovo spettacolo di ritmi e danze persiane, "Into the Vastness/Nell'Immensità", a cura della Casa della Cultura Iraniana di Venezia, in collaborazione con l'associazione Eclettica&Media.

08/feb/2011 15.20.49 Santomauro Contatta l'autore

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Dopo il tutto esaurito del 2010, con la performance di musica e danza persiana dedicata allo “Shahnameh”, Il Libro dei Re, capolavoro del grande poeta persiano Ferdousi, domenica 20 febbraio 2011 al Teatro San Fedele (via Hoepli 3/b) è in scena un nuovo spettacolo di ritmi e danze persiane, “Into the Vastness/Nell'Immensità”, a cura della Casa della Cultura Iraniana di Venezia, in collaborazione con l'associazione Eclettica&Media.

Con un programma rinnovato che lascia ampio spazio alla libera improvvisazione dei musicisti, in assoli e in ensemble, torna a Milano il trio Zarbang anche in questa occasione allargato a quartetto con la partecipazione del musicista greco Matthaios Tsahourides. I percussionisti iraniani Behnam Samani e Reza Samani, e il percussionista afghano Hakim Ludin, danno vita ad un live che fa riferimento alla tradizione Sufi e agli antichi ritmi incentrati sulle sonorità del tamburo daf, mentre Tsahourides accompagna lo spettatore alla riscoperta delle sonorità della musica greca, entrata per vicende storiche in contatto con quella iraniana.

In palcoscenico la musica dialoga con l'arte della danzatrice iraniana Banafsheh Sayyad anche coreografa e precorritrice della danza contemporanea mistico persiana.

Affondando le radici nella tradizione persiana, Sayyad sviluppa un nuovo linguaggio coreografico che si fonde in modo meditativo con il flamenco e il rituale dei dervisci, ed esplora tradizioni altre, come quella della danza greca, assoluta novità del programma proposto quest'anno. Citando movenze antiche, la danzatrice trasforma la trance propria dei rituali sufi in un'espressione artistica di forte impatto e bellezza estetica, vibrante dell'energia sviluppata dall'incontro tra linguaggio del corpo, ritmi percussivi e la melodia della lyra pontica di Tsahourides.

 

Zarbang è stato fondato nel 1996 dai virtuosi delle percussioni Behnam Samani, Morteza Ayan e Siavash Yazdanifar con il doppio fine di presentare a livello internazionale i ritmi persiani e al tempo stesso combinarli con gli strumenti percussivi e melodici di altre culture.

Il gruppo si è esibito in tutto il mondo spesso collaborando con jazzisti e solisti provenienti da tradizioni sia orientali sia occidentali.

Il repertorio dell’Ensemble Zarbang si basa sul ritmo ma coinvolge l’ascoltatore con tessiture melodiche di grande bellezza che congiungono il grande patrimonio dell’Asia Minore con la ricerca musicale degli arabi e del sud europeo.

Di grande versatilità, il gruppo recupera antiche composizioni sufi e rinnova la tradizione delle musiche persiane. Il daf, uno degli strumenti più importanti nelle esecuzioni di Zarbang, è spesso usato anche nei riti di trance dell’Asia Centrale.

Tutti i musicisti convergono su una ricerca da intellettuali contemporanei, ben consapevoli delle proprie radici culturali ma al tempo stesso tesi a creare un nuovo suono mondiale.

Numerose le partecipazioni nei festival di tutto il mondo, dal Festival di Musiche Persiane in Germania nel 2002 alla Royal Festival Hall di Londra.

 

Banafsheh Sayyad nata in Iran, vive attualmente negli Stati Uniti dove si è laureata in danza presso l'Università della California (UCLA). E' una danzatrice di fama internazionale, coreografa, insegnante e precorritrice della danza contemporanea mistico persiana. La sua arte combina insieme danza persiana, rituale Sufi, tai chi e flamenco, tradotti in una nuova forma espressiva fortemente radicata nella tradizione. Il Los Angeles Times di lei ha scritto "E' in parte una dervisci rotante, in parte una femme fatale del flamenco, sensuale e audace; la danza di Banafsheh è un affascinante incursione nel corpo come meccanismo di trance".

 

 

SCHEDA CONCERTO

Domenica 20 febbraio 2011 - h. 18.30

Teatro San Fedele

Via Hoepli 3/b, Milano

Zarbang Ensemble & Banafsheh Sayyad

Into the Vastness/Nell’immensità”

 

 

Durata: 1 ora e 20 minuti senza intervallo

 

FORMAZIONE

Behnam Samani, daf, tombak, kuze

Reza Samani, daf, tombak, kuze

Hakim Ludin, cajon, kanjira, pendarik

Matthaios Tsahourides, lyra

 

Banafshe Sayyad, danza

 

 

 

 

BIGLIETTI

Platea I settore numerato € 25

Platea II settore numerato e balconata € 20

Studenti (cell. 388 3479645) € 15

 

Per informazioni e prevendite:

Tel 041 5348599

cell. 328 1094656

www.casadellaculturairaniana.com

www.eclettica.org

 

 

 

Per ulteriori informazioni
Ecclettica&Media
ufficio stampa
Cinzia Santomauro

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