Slivovitz Live al Madre

Altro imperdibile happening musicale, curato da "PROGETTO SONORA", nell'ambito della IV edizione di "Un'Estate al Madre", Venerdì 5.8.2011, ore 21:30, con gli "SLIVOVITZ" dal vivo al Museo Donnaregina (via L. Settembrini n. 79 - Napoli).

Persone Riccardo Villari, Pietro Santangelo, Marcello Giannini, Derek Di Perri, Domenico Angarano, Peppe De Angelis, Daniele Chiariello, Ciro Ricciardi, Salvatore Rainone, Ludovica Manzo
Luoghi Italia, Mediterraneo, Napoli, Milano, Spagna, Austria, Ungheria, Balcani, Sonora, Belgrado, Serbia, Bagnoli, Barcellona, Veszprém
Argomenti musica

04/ago/2011 10.07.43 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Altro imperdibile happening musicale, curato da “PROGETTO SONORA”, nell’ambito della IV edizione di “Un’Estate al Madre”, Venerdì 5.8.2011, ore 21:30, con gli “SLIVOVITZ” dal vivo al Museo Donnaregina (via L. Settembrini n. 79 – Napoli). Ingresso 12,00 €. Info e prenotazioni: 081/19313016, prevendite circuito www.go2.it “BANI AHEAD” – SLIVOVITZ Il loro nome proviene da un’acquavite dei Balcani ottenuta dalla fermentazione di prugne e vari altri prodotti naturali; la loro musica, invece, nasce da sporadiche jam di sei strumentisti, uniti dalla comune passione per la world musica e la sperimentazione artistica, volta alla fusione di differenti influenze e tradizioni del bacino del Mediterraneo. Nati nel settembre del 2001, la loro ricerca musicale non si è mai fermata, ruotando introno al nucleo originario di un jazz-rock dai toni etnici. L’attività performativa della band, fitta e continua, è caratterizzata da un forte impatto live, che svela un chiaro ascendente rock sulla sezione ritmica, mitigato dalle innate capacità improvvisative dei solisti. Il tutto fuso in strutture complesse che rimandano al jazz-rock dei primi anni ’70, ma con risonanze etniche dal mediterraneo all’area balcanica. Il mix di sonorità che gli Slivovitz propongono è originale ed equilibrato, basato sull’interazione tra ascendenze funk, jazz, indie, di musica araba ed etnica in generale. La loro sintassi musicale è tesa alla scoperta di nuovi linguaggi diversamente codificati e liberi dai canoni del mainstream. Dopo l’entusiasmo degli esordi e sempre naturalmente tesi alla scoperta di un nuovo sound, infatti, a partire da Napoli, dove nel 2003 aprono il concerto dell’artista internazionale reggae Buju Banton, hanno suonato in tutt’Italia, hanno toccato l’Ungheria (Budapest Sziget Festival, Debrecem, Veszprem, Ocs...), la Spagna (Barcellona), la Serbia (Nisville Jazz Festival, Belgrado), l’Austria (Mumyuha Festival Hochneukirchen). La loro prima fatica discografica, “SLIVOVITZ”, è registrata tra il 2004 e il 2005 presso gli MD Studios di Bagnoli, pubblicata dall’Ethnoworld di Milano. Seguono, poi, tour internazionali e premi e riconoscimenti nell’ambito della musica etnica. Rispetto alla formazione originaria, il gruppo in seguito si arricchisce della splendida voce di Ludovica Manzo e, anche grazie a ciò, nasce, nell’estate del 2007, il successivo parto artistico: “HUBRIS”, registrato presso gli studi napoletani Megaride, e in cui spicca l’utilizzo strumentale della voce. Il nuovo lavoro degli Slivovitz “Bani Ahead”, invece, che vede la presenza di Salvatore Rainone alla batteria e Ciro Ricciardi alla tromba, è una teoria di otto tracce, più compatte e omogenee nel loro insieme, con un carattere evidentemente rock e con sonorità analogiche, sempre segnate da influenze folk. L’album, registrato per intero dal vivo presso lo Zork Studio da Daniele Chiariello e missato da Peppe De Angelis, ha un nitido sapore vintage, con numerosi momenti di improvvisazione collettiva e forti virate verso il jazz più contemporaneo. Come il precedente “Hubris”, anche “Bani Ahead” sarà distribuito in tutto il mondo dall’etichetta Americana “MoonJune”, proprio a partire dall’estate del 2011. Quale miglior palco, quindi, se non quello di “Un’Estate al Madre”, non solo per riproporre pezzi noti del repertorio della band partenopea, ma anche per presentare la loro nuova fatica artistica? Nella performance live di venerdì prossimo al Museo Madre, infatti, si avvicenderanno brani di album precedenti degli “Slivovitz” a quelli freschi di stampa del loro ultimo lavoro, sempre facendo salvo l’inconfondibile mix di cadenze e melodie rock, jazz ed etniche. La Formazione: Domenico Angarano al basso; Salvatore Rainone alla batteria; Derek Di Perri all’armonica; Marcello Giannini alla chitarra; Pietro Santangelo al sassofono; Riccardo Villari al violino; Ciro Riccardi alla tromba.
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