Fanfara Station Live a Porto Petraio

Sabato 19 marzo 2016 ore 21:00 FANFARA STATION live a PORTO PETRAIO (Salita Petraio n. 18/D) nell'ambito della III edizione della rassegna TRAIN DE VIE - Musica su Rotaie.

Persone Maria Mazzotta, Angelo Mai, Piero Gallo, Barbara de Dominicis, Gabriele Mirabassi, Henry Threadgill, Steve Coleman, Myra Melford, John D'Earth, Enzo Avitabile, Peppe Barra, Eduardo De Crescenzo, James Senese, Daniele Sepe, Davide Mastropaolo, Charles Ferris, Marzouk Mejri
Luoghi Italia, Mediterraneo, Medio Oriente, Napoli, Modena, Tunisi, Maghreb, Tunisia, San Francisco, Porto, Ganzhou, Al Mintaqah ash Sharqiyah, Balkan Welayaty
Organizzazioni Petraio Funicolare Centrale, Global Kan
Argomenti musica, canto

08/mar/2016 11.27.23 Victoriano Contatta l'autore

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Sabato 19 marzo 2016 ore 21:00 FANFARA STATION live a PORTO PETRAIO (Salita Petraio n. 18/D) nell'ambito della III edizione della rassegna TRAIN DE VIE – Musica su Rotaie. Contributo al concerto Euro 10,00; gradita la prenotazione.

 

            LA FORMAZIONE: Marzouk Mejri: fiati, percussioni e voce; Charles Ferris: tromba, trombone e loop station.

 

            Proseguono gli appuntamenti di TRAIN DE VIE – Musica su Rotaie, kermesse organizzata da AGUALOCA RECORDS con la direzione artistica di DAVIDE MASTROPAOLO, e ospitata da PORTO PETRAIO. On stage FANFARA STATION, la cui performance è l'ottava di questa stagione. La formula rimane invariata: opening aperitif ore 20:00, start concert ore 21:00.

            FANFARA STATION è un progetto che vede protagonisti il polistrumentista MARZOUK MEJRI e il trombettista CHARLES FERRIS. È una festa sonora: l'incedere musicale di una fanfara che si mescola alla ritmica nordafricana; sonorità di un'orchestra swing immaginabili in un caffè di Tunisi in pieno colonialismo francese, insieme ai tamburi di "Ghazel" e a versioni arabeggianti delle nostre tammurriate. Il repertorio spazia dallo stambeli, la musica dei neri della Tunisia, al muewesheh, quella classica araba, sino all'araboandalusa (in Tunisia ha il nome di malouf) e a composizioni originali ispirate alle fraternità sufi.

            La sfida portata avanti dal duo, anche grazie all'uso di loop station e sovraincisioni di strumenti della tradizione tunisina e a fiati bandistici, è quella di ottenere l'effetto performativo di un'intera fanfara. Le percussioni di tabla, darbuka, bendir, riq si accompagnano a nay, zocra, mizwud, clarinetto, tromba e trombone in un inedito sodalizio, che conduce a ritmi coinvolgenti, il tutto con il canto melismatico di Marzouk Mejri. I testi provengono dalla poesia classica araba, da moderni poeti anticolonialisti e dalla stessa ispirazione dell'artista magrebino. Raccontano d'amore, nostalgia, allegria, della vita da accogliere e godere a piene mani, del viaggio. Un percorso musicale che scandisce e celebra la storia delle migrazioni nel bacino del Mediterraneo, dei flussi che hanno sempre unito Medioriente, Magreb e Penisola Andalusa. La sintassi sonora e le cadenze che ne emergono assorbono echi e suggestioni di vari repertori: nordafricano, balcanico, con vaghe incursioni nello swing, nella musica caraibica, rom ed ebrea.

            Cantante, percussionista e compositore, MARZOUK MEJRI nasce a Tebourba, 30 km a Nord Est di Tunisi da una famiglia di musicisti. Il padre, maestro di percussioni, lo sprona a coltivare il suo naturale talento, che lo porta a conseguire il diploma al conservatorio di Tunisi. Attento conoscitore delle tradizioni popolari, si perfeziona nel canto e nello studio degli strumenti a fiato (nay e zoukra), mentre continua la sua ricerca nel campo delle percussioni (bendir, tar e tabla tunisina), anche se è con la darbouka che raggiunge livelli virtuosistici assoluti. Da circa 20 anni vive a Napoli, dove ha collaborato con artisti del calibro di Daniele Sepe, James Senese, Eduardo De Crescenzo, 99 Posse, Peppe Barra, Enzo Avitabile, Modena City Ramblers, Nuova Compagnia di Canto Popolare, per citarne solo alcuni.

            CHARLES FERRIS, l'altra faccia della medaglia di questo progetto artistico, è trombettista ed etnomusicologo e viene da San Francisco. In USA ha suonato con Balkan Circus Jazz, Japonize Elephants, The Lark, l’orchestra di musica afrocubana Quimbombo; ha fondato i Four Flea Circus (quartet free folk) e gli Al Ferrabe. Dopo 12 anni di studi di musica classica, si è dedicato all'improvvisazione approfondendo con maestri come John D'Earth, Myra Melford, Steve Coleman, Henry Threadgill, Gabriele Mirabassi, Erhan Veliov. In Italia dal 2006, ha collaborato con La Mescla, ‘E Zezi, Fitness Forever, Barbara de Dominicis, Piero Gallo, Daniele Sepe, Collettivo Angelo Mai, Insula Dulcamara, Maxmaber Orkestar, Tricatiempo, Global Kan Kan e tanti altri, attraversando in circa trent'anni d'attività quasi tutti i generi musicali. Ha partecipato anche a vari progetti sperimentali e d'improvvisazione; ha scritto le musiche per i cortometraggi Straight Sex (2003) e per Aria (2014). Nel 2008 l’incontro con i Sineterra (Agualoca Records).

            Prossima data di "TRAIN DE VIE – Musica su Rotaie": sabato 30 aprile con il duo pugliese MARIA MAZZOTTA e REDHI HASA.

 

            Info e prenotazioni: PORTO PETRAIO (Salita Petraio 18/D, ad. stazione Petraio Funicolare Centrale, www.portopetraio.com); Davide Mastropaolo Agualoca Records: +39334/8366202, info@agualocarecords.com, www.agualocarecords.com

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