Branduardi & i Cantori di Carpino

09/ago/2007 21.10.00 Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Contatta l'autore

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L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival



presenta



“Branduardi & i Cantori di Carpino”

L'intreccio positivo tra musica sacra e musica profana e tra musica colta
e musica popolare



Sabato 11 agosto chiude con una grande festa la dodicesima edizione della
rassegna della musica popolare e delle sue contaminazioni. La serata si
apre con il concerto di Angelo Branduardi quindi a seguire i canti e le
musiche dei Cantori di Carpino per poi dare luogo ad una jam session tutta
da gustare. Improvvisando sulle griglie degli accordi e dei temi dei
sonetti e dei ritmi di Carpino si metteranno alla prova tutte le abilità
tipiche dei cantori tradizionali e di un grande musicista qual'è Angelo
Branduardi.



Lo spettacolo è realizzato dall'Associazione Culturale Carpino Folk
Festival in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia,
il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano, il Parco Nazionale
del Gargano e d'intesa con il GalGargano e l'Azienda di Promozione
Turistica di Foggia.

Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni.

L'evento verrà trasmesso in diretta radiofonica da OndaRadio - La radio
che serve al Gargano - MediaPartner della XII edizione del Carpino Folk
Festival 07 e potrà essere ascoltata in streaming collegandosi su
www.carpinofolkfestival.com oppure inserendo nel proprio media player la
seguente url - http://s6.mediastreaming.it:7000



Il medioevo è stato un periodo meraviglioso per la storia della musica. Il
canto gregoriano che pure aveva dato molto in termini di spiritualità ma
non solo, inevitabilmente con il suo stile monodico aveva chiuso la musica
in una gabbia, dorata, ma pur sempre una gabbia. La religiosa purezza
della monodia cominciava ad andare stretta. La musica sacra doveva inoltre
fare i conti con quella profana che premeva per un riconoscimento, diciamo
cosi, ufficiale. La polifonia, ovvero la esecuzione simultanea di più
linee melodiche, era il grande cambiamento in atto. L'espressività ne
guadagnava molto. La divisione del tempo, le nuove strutture, e altre
importanti innovazioni, erano oramai una realtà. Di grande interesse erano
altresì le canzoni dei trovatori, poeti e musici e dei minnesanger,
cantori tedeschi. Ma quello che rimane uno dei fatti più salienti
dell'epoca, era il modo di intendere la musica. La grande esigenza di
libertà si esprimeva nel modo che verrà identificato come ars nova. Si
compiva cosi un grande processo di laicizzazione. Francia, Italia, ma
anche Inghilterra e Spagna erano gli scenari principali. Oltre ad una
maggiore separazione tra musica sacra e musica profana, si assisteva
anche, anzi finalmente, alla crescita di importanza dell'accompagnamento
strumentale, sebbene la parte vocale rimanesse preponderante. Gli
strumenti si univano alla voce, ma avevano anche il loro spazio.

In questi ultimi anni c'è stata una riscoperta della musica medievale.
Rassegne, concerti, ricerche filologiche, ma anche goffe speculazioni. Per
tale ragione non poteva mancare al Carpino Folk Festival un accenno a
questa musica che ha influenzato ed è stata influenzata dalla musica delle
classi subalterne, e quale migliore interprete del cantautore che sin
dagli esordi era stato soprannominato il "menestrello": Angelo Branduardi.

Il rielaboratore di musiche antiche deve moltissimo ai secoli passati.
Pensiamo a brani come "alla fiera dell'est", "sotto il tiglio", "ballo in
fa diesis minore" per citarne alcuni. Ma pur guardando al passato le
musiche di Branduardi non hanno nulla da invidiare al rock elettrificato,
i suoi pezzi infatti sono stati resi moderni a volte persino troppo.
Qualche appassionato di musica medievale, potrebbe venire infastidito, ma
questo è un tentativo, forse un po’ azzardato, ma tutto sommato positivo.
Ascoltando Angelo Branduardi vi si aprirà una porta su un mondo sterminato
che lo stesso cantautore cosi esprime "...che un passo indietro sia il
primo di cento passi avanti. Il nostro passato sarà cosi, il nostro futuro".

Il nuovo millennio ha rappresentato per Angelo Branduardi l’inizio di un
periodo creativo molto intenso e proficuo che gli ha permesso, a dispetto
della crisi del settore, di essere presente in maniera più che mai viva e
vitale sulla scena artistica nazionale e internazionale.

In questi ultimi anni Angelo Branduardi ha sfruttato a fondo la sua
professionalità e le sue basi di musicista colto impostando la sua
carriera su filoni, diversi e paralleli, che gli hanno assicurato una
attività costante: da tempo ormai Branduardi non annuncia “l’inizio del
tour” in quanto è sempre in tour in Italia o all’Estero.

Il progetto dell’”Infinitamente Piccolo” nato in occasione del Giubileo
dal desiderio dei Francescani di celebrare la figura di San Francesco
d’Assisi, dopo l’iniziale uscita dell’album (disco d’oro e doppio platino
solo per quanto riguarda il mercato italiano) , si è sviluppato nel “
Concerto” nel quale, a modo di oratorio, Branduardi racconta Francesco e
in seguito nella “ Lauda”.

Intervistato lo scorso 28 luglio 2007 in diretta radiofonica a Prima Fila,
il rotocalco culturale di RadioRai3 Branduardi afferma "…al Carpino Folk
Festival inevitabilmente eseguirò principalmente il mio repertorio,
tuttavia non mi esimerò dal confrontarmi con gli anziani Cantori di
Carpino sperando di non sporcare la loro musica millenaria di cui ebbi
conoscenza grazie ai racconti del mio amico Diego Carpitella".

Per Branduardi un nuovo filone da studiare e musicare? La CFF ha colpito
anche lui?

La risposta l'11 agosto al concerto finale della XII edizione del Carpino
Folk Festival 07.



Tutti gli spettacoli del Carpino Folk Festival sono rigorosamente gratuiti

Per dettagli e maggiori informazioni www.carpinofolkfestival.com

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