Foggia. Un grande evento in "Rete" per la tradizione orale del Gargano

12/dic/2007 11.10.00 Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Contatta l'autore

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in collaborazione con
Provincia di Foggia
&
Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Ufficio Stampa dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival

“Mettere in rete il meglio della nostra cultura popolare e delle nostre tradizioni, creando un circuito virtuoso con le altre Province aderenti al Festival delle Province”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, illustra le iniziative in cantiere per la giornata della rete nazionale di Cultura popolare.
L’evento, previsto per il prossimo 13 dicembre, nasce nell’ambito di una convenzione siglata dal Ministero per i Beni Culturali e il Comitato Festival delle Province (composto dalle Province di Torino, Cuneo, Perugia, Rieti, Sassari, Foggia, Catania, Cosenza, L’Aquila, Modena, Cesena-Forlì, Piacenza, Potenza, Roma, Rovigo), che ha portato all’istituzione della rete italiana di cultura popolare.

Obiettivo della giornata della rete nazionale di cultura popolare è quello di promuovere, con specifici e qualificati eventi, in ciascuna delle Province aderenti, eventi che avranno il fine di promuovere e valorizzare l’eccellenza della cultura popolare.

“In questa giornata di alto profilo abbia deciso di puntare sull’anima folk e popolare che caratterizzano la quintessenza della cultura garganica e di Capitanata. I cantori di Carpino rappresentano un pezzo di fondamentale importanza della nostra identità culturale. Perciò, abbiamo pensato che fosse importante incentrare questo evento di notevole profilo sull’importanza del loro contributo culturale e sociale”, afferma Manduzio.

“La Provincia di Foggia è parte essenziale di questo importante processo. Insieme ad altre importanti Province italiane abbiamo voluto e creduto in questo percorso per valorizzare la cultura popolare italiana”, conclude Stallone.

"Festeggiare la nascita della Rete Italiana di Cultura Popolare – Luciano Castelluccia - è per noi, prima di tutto, motivo di grande orgoglio, perché premia l'impegno nel lavoro, che l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival, insieme a tutte le istituzioni locali e regionali, porta avanti ormai da quasi 13 anni per promuovere e far conoscere l'immenso patrimonio italiano della cultura popolare. Abbiamo voluto esserci ad ogni costo perché riteniamo che questa grande festa rappresenti un nuovo passo verso il riconoscimento da parte dell'Unesco del nostro patrimonio immateriale popolare tra i meritevoli di tutela e di valorizzazione.

Giovedì 13 dicembre non vi propineremmo magie, stregonerie e/o superstizioni ma solo tanta voglia di cantare, vi proporremo quello stimolo primordiale ad esprimersi vocalmente più o meno connaturale all'uomo. Quel qualcosa in forte vibrazione che parte dalla fronte e coinvolge il naso, la mandibola, i denti, la gola e giù per il petto fino alla pancia. Vi mostreremo come tutto il corpo partecipa a questa emissione di suoni che tendono a sublimarsi e che forse corrispondono al canto dell'uccello o ai versi degli animali in genere a lor quanto quei versi non sono dettati solo dai più immediati bisogni, ma sono l'espressione di tutta una serie di sentimenti... sentimenti d'amore, a volte dal semplice 'canta che ti passa', oppure come dice un famoso strambotto 'la gente che mi sente cantare dice che ce l'ho contento il cuore, ma io in realtà lo faccio per non bestemmiare'.

Venite tutti a Foggia, conclude Castelluccia, in Piazza XX Settembre perchè ancora una volta il mondo si fermerà, il passato diventerà presente ed ancora una volta l'urlo dell'uomo verrà usato come sublime mezzo di seduzione".

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