Perché votare la canzone di Eugenio Bennato a Sanremo?

Il percussionista è per l'occasione Roberto Menonna erede in realtà del stile di suono della battente del Cantore Andrea Sacco Perché votare la canzone di Eugenio Bennato a Sanremo?

27/feb/2008 16.20.00 Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Contatta l'autore

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Il percussionista è per l'occasione Roberto Menonna erede in realtà del stile di suono della battente del Cantore Andrea Sacco

Perché votare la canzone di Eugenio Bennato a Sanremo?

Semplice...perché ha portato la chitarra battente sul palco dell'Ariston.
La chitarra battente di Eugenio Bennato rappresenta, infatti, uno dei simboli più nobili, belli e antichi del nostro Paese, come il buon pane, la pasta, il caffè di questo meraviglioso Paese.
"Chitarra battente", "chitarra mandola", "guitare en bateau", "guitare capucine", "guitare toscane-chitarra toscana", "chitarra a volta-wolbgitarre". Molteplici denominazione per un solo strumento, quello a cinque corde che fra il XVIII e il XIX secolo influenzò molta della musica e della danza italiana e che è giunta fino a noi quasi totalmente immutata.

I primi documenti scritti sulla chitarra detta "battente" sono della metà del ‘600. Questo strumento, tutto italiano, si differenziava dalla chitarra spagnola (quella che comunemente chiamiamo ancora oggi chitarra) per avere i tasti fissi, ottenuti intarsiando delle sbarrette di metallo o avorio sulla tastiera, e perché il suo ponticello era mobile, tenuto in posizione dalla tensione delle corde. Queste caratteristiche fanno pensare che sullo strumento fossero normalmente montate corde di metallo (ottone o acciaio a bassa tempera).
La chitarra battente trae origine quasi sicuramente da quella barocca, tuttavia, col passare dei secoli, la chitarra barocca ha subito molte trasformazioni fino alla sua forma attuale, mentre la chitarra battente, salvo particolari trascurabili, è rimasta per lo più identica. Non a caso, la famiglia dei famosi liutai De Bonis, per la piegatura delle fasce, utilizza ancora oggi delle forme del 1700.
Strumento diffusissimo fino ai primi decenni del nostro secolo, attualmente è presente in Calabria, Cilento, Gargano, Campania, ma è stato relegato ad ambiti musicali sempre più ristretti, per cui i numerosi costruttori hanno quasi smesso di costruire questo antico strumento.
Chiediamo di votare per il suono della chitarra battente perché la riteniamo il simbolo delle tradizioni musicali italiane, tradizioni che attendono da molto tempo di essere tutelate e protette.
Questa tutela sembra essere ormai a portata di mano grazie alla Convenzione dell'Unesco in materia di Patrimonio Culturale Immateriale. Infatti la convenzione finalmente disciplina un settore sinora scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”.

In particolare la Convenzione mirerebbe a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale.
Ma è notizia degli ultimi giorni che l’Italia, come già accaduto in Francia, vorrebbe tutelare tutta una miriade di beni che la logica delle cose vorrebbe che venissero tenuti fuori dalla Convenzione sulla salvaguardia del patrimonio intangibile. Non che questi ultimi non siano meritevoli di tutela, ma poiché già giuridicamente abbondantemente protetti sarebbe bene privilegiare in questa circostanza un patrimonio che man mano che gli anziani portatori scompaiono è destinato altrimenti a scomparire con loro.
Ecco perché invitiamo tutti gli italiani e gli amanti della musica della tradizione popolare del nostro Paese a votare per Eugenio Bennato e la chitarra battente, la vera chitarra italiana.

IL SISTEMA DI VOTAZIONE SANREMO 2008
Il meccanismo di votazione sarà affidato ad una giuria demoscopica, diversa per ciascuna serata, dislocata nelle venti sedi Rai: la classifica definitiva di questa giuria, una per sezione, risulterà dalla media delle votazioni nelle diverse serate, per la definizione della canzone vincitrice con un peso uguale al 50%.
Da giovedì 28 febbraio (terza serata) si potrà votare anche attraverso il sistema del televoto: attraverso telefonia fissa e telefonia mobile (sms). La media dei risultati delle serate in cui sarà attivo il televoto avrà un peso del 30%.
Venerdì 29 febbraio e sabato 1° marzo, rispettivamente serata conclusiva della sezione Giovani e della sezione Campioni, è prevista una terza giuria: la giuria di qualità, nominata dall’Organizzazione e formata da esperti nel campo della musica, cultura e spettacolo che opererà in composizione diversa nella quarta serata (Giovani) e nella quinta (Campioni). Per la classifica generale conclusiva delle due distinte sezioni, i valori espressi peseranno il 20%.

NB: Per la tradizione popolare italiana il voto potrà essere dato giovedì e sabato.
Dalle rilevazioni di
Repubblica.it i giochi non sono ancora decisi, anzi…

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

www.carpinofolkfestival.com

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