“E’ Paz! di gioia!”?

04/ago/2008 07.20.00 Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival
presenta
“E’ Paz! di gioia!”

COMUNICATO STAMPA
VINICIO CAPOSSELA AL CARPINO FOLK FESTIVAL
CON UN OMAGGIO AD
ANDREA PAZIENZA
A coronamento della rassegna “Vite Im pazienti”, Vinicio Capossela si
esibirà il 5 agosto 2008 a Carpino in un concerto omaggio ad Andrea
Pazienza, intitolato
“E’ Paz! di gioia!”
nella splendida cornice del Carpino Folk Festival. All’interno del
concerto di Capossela è prevista anche la partecipazione dei Cantori di
Carpino, per alcune canzoni che celebrano la tradizione musicale delle
nostre terre.
Scrive Capossela, nel presentare il concerto: «Oltre che un omaggio al
grande Andrea, questo concerto vuole anche celebrare queste terre, le sue
estati a Saint M’nè (San Menaio, dove era nato) che arrivano fino a noi a
mezzo di alcune assolate tavole meridiane.
Dunque sarà un concerto rurale e western, dato che il western è il
territorio dell’immaginazione. La ruralità di queste terre nelle afe
estive, nella sonnolenza che ispirò a Matteo Salvatore il verso
immortale.. “mamma mamma sono lunghe le ore, acchiappa le mosche che
volano al sole, e se il tempo non vuole pass’, dopo acchiappate rifalle
volà..”
Quell’indugiare nella sonnolenza, nella fantasia e nella voluttà, e
nell’impigrimento credo sia molto “pazienziano”, come anche l’esplosione
della gioia, dell’euforia, della liberazione pagana della risata, e la
psicolisergità del vino a pranzo, e la frescura delle camere coi
crocifissi dentro e i letti dalle alte testiere, insomma queste sono
alcune delle cose per essere tutti un po’ Paz! di gioia quella sera, e per
essere anche un poco “conoziuti” anche noi postumi, dall’occhio vigile di
Pazienza, come in quelle immortali vignette in cui spiega come “david
boiv” l’ha conoziuto a sua volta.
Il repertorio comprenderà pezzi ispirati alla poetica di Pazienza, e ai
luoghi che entrambi ci hanno conosciuti (Bologna e il Gargano), brani di
western rurale, brani di Matteo Salvatore, un intervento dei Cantori di
Carpino e alcuni elementi della banda municipale per una degna versione di
“E’ pazzo di gioia - l’Uomo vivo”».
Vinicio Capossela
Formazione
Vinicio Capossela - chitarra, piano
Zeno De Rossi - batteria
Eusebio Martinelli - tromba
Alessandro “Asso” Stefana - chitarra, banjio
Vincenzo Vasi - theremin, elettronica
Glauco Zuppiroli - contrabbasso




blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl