Ciccio Merolla Live alla Casa della Musica

Ciccio Merolla Live alla Casa della Musica Giovedì 9.7.2009 dalle 22:00 alla CASA DELLA MUSICA c/o il Teatro Palapartenope (via Barbagallo n. 115, Napoli) CICCIO MEROLLA in concert featuring TRILOK GURTU.

01/lug/2009 21.26.50 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Giovedì 9.7.2009 dalle 22:00 alla CASA DELLA MUSICA c/o il Teatro Palapartenope (via Barbagallo n. 115, Napoli) CICCIO MEROLLA in concert featuring TRILOK GURTU. Ingresso 10,00 € con prevendita (a chi acquista il ticket in prevendita in omaggio il nuovo singolo di Merolla “P ‘o Show”). Info: 338/9250011, 081/5700008, e-mail: jesce-sole@libero.it

 

Dopo il videoclip di Tony D’Angelo “Femmena Boss” (per mesi in rotation su MTV e ALL MUSIC) dell’omonima canzone di Merolla, tratta dal suo album “KOKORO” (uscito a maggio 2008, distribuito da Edel su etichetta Italiapromotions), Ciccio, mai stanco di un’indefessa attività performativa, che lo vede a contatto col suo pubblico in diversi live nell’ambito di festival, club, centri sociali e manifestazioni dal chiaro risvolto sociale, civile e umanitario, presenta, in questa session dal vivo, il suo nuovo singolo “P ‘o Show” (per ora acquistabile in versione digitale), che anticipa il disco “M. V. M. (Mamma Vita Mia)”, previsto sul mercato per fine 2009.

E non è un’occasione qualunque, quella in cui il percussionista e autore partenopeo ha deciso di proporre al suo pubblico il nuovo estratto dal prossimo lavoro, dato che a incontrarsi sul palco della CASA della MUSICA saranno due grandi talenti delle percussioni. Special Guest della serata, infatti, sarà TRILOK GURTU. Nato a Bombay nell’ottobre del ’51, Gurtu, percussionista, batterista e musicista, è stato iniziato alle tabla dalla madre Shobha Gurtu, una delle cantanti più famose in India. Nei primi anni ’70 ha cominciato a studiare la batteria, entrando presto nel mondo del jazz e suonando con Don Cherry e Charlie Mariano. Nel ’78 si è trasferito in Germania, dove tuttora vive. Le sue collaborazioni vanno da Jan Garbarek a Joe Zawinul a Bill Laswell, ma più spesso lo si è visto accanto a chitarristi come Pat Metheny, Terje Rypdal, Vernon Reid, David Torn, Ralph Towner, Andy Summers, Larry Coryell e soprattutto John McLaughlin con cui collabora da più di vent’anni. In Italia ha suonato con Ivano Fossati, Marina Rei e il DJ Robert Miles con cui nel 2004 ha firmato l’album “Miles Gurtu”. Trilok Gurtu ha anche partecipato al progetto Tabla Beat Science, esempio di musica etno-elettronica, con Bill Laswell, Talvin Singh e Karsh Kale. Fondendo la tecnica occidentale e quella indiana, ha sviluppato uno stile e un suono inconfondibili che da metà anni ’90 lo rendono dominatore delle classifiche di popolarità tra i percussionisti. Spesso non suona seduto, ma inginocchiato sulla gamba destra controllando con il piede sinistro il pedale del charleston. Suonando in ginocchio, il suo set non prevede la grancassa che viene sostituita da un piccolo tom dotato di trigger che ne riproduce il suono. Quindi la parte che solitamente viene eseguita dal piede destro è affidata interamente alla mano sinistra.

E non è da meno il “nostro” Merolla, quando accompagna i suoi testi acuti e pungenti, che parlano la “lingua dei quartieri spagnoli” ma si rivolgono al mondo intero per i temi toccati, col ritmo di Tablas e Cajon. Il suo impegno sociale si nutre di cadenze e note, di ritmiche tribali che vanno a braccetto con le rime taglienti dell’hip hop e del rap. Proprio come nel caso di questo nuovo singolo, “P ‘o Show”, vera novità del concerto del 9 luglio, in cui Merolla racconta autobiograficamente sacrificio e impegno che tanti artisti profondono nella loro carriere in nome del talento e dello spettacolo, intesi nel senso più puro e radicale del termine, polemizzando, invece, contro gli eccessi dello show business, contro la prostituzione dell’arte, contro chi pretende di comprare il talento e non di coltivarlo con assiduità e passione. Ancora una volta nel lavoro e nella performance di Ciccio le parole diventano ritmo, le rime si tramutano in cadenza, ma con una nuova anima che, seppur mai dimentica di ascendenze dub e ritmi percussivi, rivela un sound più morbido con echi pop-blues melodici anni ’80, in voluta dicotomia con versi caustici e provocatori.

Merolla nasce artisticamente come percussionista. La prima tappa della sua carriera è nel ’88 con i “Panoramic”. Nell’89 partecipa, col gruppo “Radio”, al progetto prodotto da Pino Daniele “Blues metropolitano” da cui è tratto il film omonimo per la regia di Salvatore Piscitelli. Dal ’96 Merolla intraprende una lunga collaborazione con Enzo Gragnaniello prendendo parte ad album quali Oltre gli alberi, Neapolis Mandra, Balia, Quanto mi costi, L’erba cattiva. Intanto suona con grandi nomi della scena napoletana come Antonio Sorrentino, Daniele Sepe, Rino Zurzolo, James Senese, Eduardo Bennato, Solis String Quartet. Nel 2000 l’incontro con l’hip hop attraverso il gruppo “la Famiglia”, a cui seguirà l’esperienza del progetto V7 con Lucariello e Peppe ‘o Red. Nel 2004 il primo album da solista “Nun pressà o’ sole” (Taranta Power/Rai Trade, 2004): un disco di sole percussioni dove i ritmi etnici si sposano con quelli funky, hip hop e techno. Nel 2007 Merolla è protagonista del grande musical napoletano “Festa di Piedigrotta” di Raffele Viviani, sotto la direzione musicale di Eugenio Bennato. Lo stesso Bennato sceglie la voce di Merolla per l’incisione di “Festa di Piedigrotta”. Come già accennato, nella primavera 2008, esce “Kokoro”, album che riceve il premio “Lunezia Etno-Music 2009” insieme ai lavori di artisti del calibro di Fossati, Dalla, Pacifico, Ferro, Dolcenera, Aftherhours, Cammariere, Spagna e Bertè.

 

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