Cosa può fare nel pratico la rete per un musicista

Ti aspettiamo dall'altra parte Discografia tradizionale Considera che dietro un cd finito, si celi una serie di processi a dir poco complessi.

13/set/2009 21.08.52 giopeee Contatta l'autore

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Facciamo una breve analisi delle reali possibilità che rete offre a un musicista. È un concetto al quale tengo e mi piacerebbe che tu carpissi l’essenza di questo messaggio. Perché oggi voglio parlarti di quest’aspetto? Il motivo sta nel fatto che molti e pongo l’accento su molti, guardano al web e alla grande opportunità che stiamo vivendo oggi, come una vacua possibilità da tenere pressapoco a mente per farsi un po’ di pubblicità. In realtà sospetto che si agisca nella più totale inconsapevolezza su questo strumento.

È tempo di svegliarsi
Se non hai afferrato bene cosa sia veramente il web e cosa può fare per te, cercherò con questo post, di farti cambiare paradigma. È tempo di svegliarsi, di smettere di piagnucolare e speculare su quanto le case discografiche non caghino la tua musica o il tuo progetto artistico (ammesso che tu ne abbia uno)

Non offenderti, non prenderla a male e non pensare per nessun motivo che io voglia gratuitamente inveire su di te, ma sono stanco di vedere gente che molla la musica piombando in un autentico stato di apatia. Parlo di gente brava cavoli! Di artisti che hanno un gran talento, ma che a un certo punto buttano tutte le loro aspirazioni alle ortiche!

Amo essere galante, a mo anche essere gentile, ma mi rendo conto che ho i miei limiti semantici nell’esprimere certe perplessità. Caro mio, meglio dirsi le cose così come uno le pensa, piuttosto che perpetuare quell’incedere fasullo e ipocrita……

Gli artisti sono la mia gente, e se ti dico che è tempo di aprire gli occhi è perché, bene o male, so quello che dico.

Facciamo una breve carrellata delle azioni che una casa discografica espletava fino a ieri, e vediamo se non possono essere emulate virtualmente da te, attraverso un uso geniale della rete.

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Discografia tradizionale
Considera che dietro un cd finito, si celi una serie di processi a dir poco complessi. Innanzitutto, prima di ogni cosa, vi sono le spese di realizzazione del supporto fonografico in copiosa quantità, con altre spesse annesse e connesse quali: staff discografico da pagare, strutture produttive e di mantenimento ecc ecc. Poi, una volta che l’album è pronto, bisognerebbe occuparsi della promozione, quindi altre spese organizzative per promoter, media, agenzie di booking ecc. In seguito, occorrerebbe convincere negozi e grossisti a ordinare le copie da rivendere, dopo di che: logistiche, autostrade, trasporti, gasolio, manodopera ecc…

La cosa più avvilente avviene quando il cd si trova negli scaffali dei negozi. Se si parla di una nuova proposta, bisogna considerare che la prima tiratura distributiva sia molto prudenziale e quantificabile in un numero di circa 3000 copie. Questo vuol dire che l’album si può trovare solo in alcuni determinati punti vendita. In più sarebbe venduto in fase di lancio a una cifra più ridotta che si aggira intorno ai 10 euro. Fatti due conti e dimmi cosa ne ricava l’artista durante la sua fase d’esrordio! Questi sistemi sono, per antonomasia, un impoverimento assoluto per la nuova proposta, i guadagni veri arriverebbero dopo una lunga e sudata gavetta. È anche alto il rischio di fallimento.

Ma oggi la questione cambia, oggi hai il modello discografico digitale.

Nel vortice della crisi del supporto fonografico, qualcuno ha avuto la meglio, Itunes per esempio ha prontamente approfittato del malcontento popolare sul costo del supporto cd, ha saputo cogliere al volo l’avvento delle nuove tendenze digitali, infondendo una sorta di colpo di grazia alle multinazionali del fonografico.

 

Perchè devi investire tutte le tue energie sulla rete?

  • Oggi non devi essere una divinità per acquisire la tua cerchia di FANS, ti basterà seguire alcuni semplici parametri e il gioco è fatto.
  • Non hai costi di realizzazioni, oggi con un PC dalle modeste prestazioni,  puoi creare i tuoi lavori di tutto rispetto.
  • Non hai incombenze logistiche e distributive, non devi intraprendere ciniche trattative con distributori, per vedere la tua musica piazzata sulgi scaffali di uno spoglio negozietto di periferia.
  • Puoi pubblicare ogni brano sul tuo sito con un solo click ed essere online in tempo reale.
  • Non hai bisogno della fottuta pubblicità mediatica perché tu non dovrai convincere o martellare le masse. Quello che devi fare e scegliere la tua nicchia di mercato e lavorare su di essa. È facile conquistare il cuore delle persone e fare breccia sul loro gusto personale.
  • Vendendo la tua musica online in formato digitale, sarai libero da ogni costo di gestione e da qualunque rischio imprenditoriale, inoltre sei tu a decidere le tue politiche compositive.
  • Non devi firmare nessun contratto editoriale. Non cederai la proprietà della tua musica a nessuno strozino dell’arte.
  • Sulla rivendita della tua musica, otterrai il 100% del profitto, non ti accontenterai più di lesinate royalty e altri genere di compromessi.

Questa è la rete e per fare tutto questo, ti basta un blog che fra le altre cose è gratuito. Con un blog, accompagnato dalle strategie che troverai nell’ebook “come diventare un musicista indipendente online” scoprirai come iniziare questa grande campagna di marketing artistico, per mettere sul mercato te stesso e i tuoi progetti musicali.

Questa è la rete e chi la sottovaluta, semplicemente, ha fallito

È tempo di diventare  manager di se stessi.

È tempo di riconoscere (come diceva Socrate) che “chi non sa, non sa di non sapere” chi riconoscerà “di non sapere” avrà già spalancato le porte della conoscenza e del successo.

Per favore amico mio, mettiti in discussione e decidi di ricominciare in una nuova unità di tempo.
Resetta la tua mente da ogni fallimento e riprovaci con un nuovo punto di vista. Oggi internet te lo permette. Internet ti renderà un musicista indipendente online.
Con affetto
Giuseppe Grancagnolo

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