'novecento' al fara nume

21/gen/2010 20.28.31 stefania maccari Contatta l'autore

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stefania maccari



Teatro Fara Nume

Via D. Baffigo 161 Roma

Tel. 06 5612207 fax. 06 56341784

info@teatrofaranume.it

www.teatrofaranume.it



Continua la stagione di prosa al Fara Nume con l’evento

dell’anno: a due anni dall’incendio che devastò il

teatro e che causò gravissimi danni ad uno dei pianoforti

della collezione storica del teatro, avrete il piacere di

vedere di nuovo insieme sul palcoscenico del Teatro Fara

Nume il Maestro Andrea Serafini ed il suo Steinway Gran Coda

completamente ristrutturato e perfettamente funzionante

grazie all’aiuto ed alla pazienza di Domenico Negro e

dello stesso maestro che guidati dall’amore e dalla

passione hanno realizzato questo sogno che fino a qualche

giorno fa sembrava irrealizzabile.

Un testo d’eccezione per un concerto/spettacolo

d’eccezione che vede anche la partecipazione di un

giovanissimo pianista,Niccolò Tassi al suo debutto.

Da venerdì 22 gennaio alle ore 21 a domenica 31 gennaio

alle ore 18 per due fine settimana in compagnia dell’arte,

della musica e della letteratura al Fara Nume.





La compagnia TFN

presenta



NOVECENTO

di Alessandro Baricco

Novecento, ovvero Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento: il

miglior pianista di tutti i tempi! Il noto monologo teatrale

di Baricco, che narra la vita di una grande musicista che

mai toccò terrà e che visse sempre all’interno di un

piroscafo, debutta il 22 gennaio al teatro Fara Nume in una

messinscena curata da Donatella Zapelloni con protagonista

il maestro Andrea Serafini.

Una scenografica suggestiva, con un pianoforte a coda che

primeggia al centro della scena, ed elementi in continua

oscillazione, riporta visivamente al movimento del mare e

allo stesso tempo a quello che la vita rappresenta per il

nostro protagonista. Una vita sospesa. Senza radici. In

contatto con un mondo non irreale, ma parziale si. Però

è il Suo mondo: l’immenso oceano. Unico custode dei suoi

sogni e dei suoi desideri. E’ il racconto di un uomo che

vive attraverso i desideri e le passioni altrui, che si

realizza con la musica, ma si annulla anche. Ed ecco che

raccontare con parole, musica ed immagini, una vita così

straordinaria, dedicata al ‘sogno’ ed all’aspetto

simbolico che questo rappresenta per l’uomo, diventa una

grande sfida. Il sogno e la realtà, il dubbio e la

certezza, l’infinito ed il confine, la vita e la

morte…gli infiniti aspetti dell’esistenza.

Il maestro Serafini, che in questi ultimi anni ha mostrato

grande carisma e carattere anche come interprete teatrale

(ricordiamo Amadeus e il Don Chisciotte!), incarna

perfettamente l’anima inquieta di Novecento. Questo mi

accingo a portare in scena nella convinzione di proporre un

clima appagante ed incantevole. Per questo ritengo possa

essere uno degli spettacoli più singolari della stagione.

Donatella Zapelloni





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