ARSIANUS FESTIVAL 2010 - Festival d'arte per piazze e per castelli | 29-30-31 luglio LARCIANO

13/lug/2010 12.41.46 ARSIANUS FESTIVAL Contatta l'autore

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ARSIANUS FESTIVAL 2010 - I° edizione
Festival d’arte per piazza e per castelli

29 - 30 - 31 luglio | ingresso gratuito
LARCIANO CASTELLO

CECINA

 

 

 

Tre giorni di musica gratuita in suggestive locations, fondendo tradizione, arte e cultura. Un castello trasformato in teatro sotto le stelle e una piazza illuminata dalle note di grandi artisti. Sono questi gli ingredienti che compongono la prima edizione dell’Arsianus Festival, neonata rassegna di musica itinerante per piazze e per castelli che si svolgerà dal 29 al 31 luglio nel borgo di Larciano.

Un festival che segue la pericolosa linea dell’inconsueto, attento a non cedere al canto irresistibile delle sirene dell’arte usa e getta. Un obiettivo tanto nobile quanto difficile, rivelato dalla scelta del tema che accompagnerà tutte le edizioni: le “Improbabili Muse”. Rappresentanti dell'ideale supremo dell'
Arte, le Muse sono universalmente note per essere le custodi dell’ispirazione in ogni campo artistico. Le Improbabili Muse invocate dall’Arsianus sono quelle dimenticate, seminascoste nell’ombra. Quelle muse, insomma, che non scendono a compromessi e ispirano l’artista senza badare senza badare a sovrastrutture economiche o di interessi.

La scelta di utilizzare Arsianus, l’antica denominazione di Larciano, come nome della rassegna segue un intento ben preciso: utilizzare la tradizione come punto di partenza di un viaggio che fonde arte e cultura, passato e imminente futuro.

***

Ad aprire la prima edizione di Arsianus Festival il prossimo 29 luglio sarà la magia di Riccardo Veno, alchimista della musica capace di trascinare lo spettatore in una dimensione onirica fatta di suoni ipnotici e immagini di altri mondi. Grazie alle sue eccezionali doti di polistrumentista e ad un sapiente uso dell’elettronica, Veno costruisce in tempo reale e nella più totale solitudine scenica, le varie sezioni della sua originale ed invisibile orchestra chiamata a rappresentare in musica un singolare itinerario poetico. La particolarità del lavoro realizzato da Riccardo Veno è nella sintesi tra tradizione e modernità: il mito della morte di Orfeo diviene così l’ispirazione per il filo conduttore del concerto e materia delle visioni video. Orfeo il semidio musicista per eccellenza della classicità, viene ucciso e fatto a pezzi dalle Menadi mandate da Dionisio e la sua testa mozzata galleggia sul fiume Ebro, continuando a cantare.

 

Il Silenzio di Orfeo è un sorprendente viaggio musicale attraverso i timbri ed i colori dei propri strumenti: la famiglia dei sassofoni, flauti indiani, flautini irlandesi e mediorientali, ed altri strumenti presenti in varie forme nella tradizione popolare di varie parti del mondo come la ciaramella e il marranzano.

Stesso luogo, il castello di Larciano, ma cambio di registro per la seconda serata dell’Arsianus, affidata alle “bacchette magiche” di Roberto Gatto. Il musicista romano, considerato tra i migliori batteristi europei, porta sul palco di Larciano il suo “Hammond Project”, una sorta di omaggio al mitico organo Hammond, strumento che ha segnato con le sue sonorità gli anni 60 e 70. Ad accompagnarlo nel live del 30 luglio ci saranno Luca Mannutza all’organo e Max Ionata al sax tenore, componenti di un ensemble di talento ed esperienza, che si confronterà con un repertorio che spazia dai brani originali, prevalentemente composti da Roberto Gatto, ad alcuni dei più noti standards della storia del jazz.

 

Infine il 31 luglio, nella piazza di Cecina, a chiudere la tre giorni di musica sarà il duo inedito formato dalla voce intensa di Linda Valori ed il basso di Pippo Matino. Dopo aver mostrato la sua parte più grintosa con i due album di matrice pop e r&b, Linda svela ora un nuovo lato grazie al progetto “A Kind of jazz”, grazie al quale trasforma la sua voce in strumento delicatissimo capace di emozionare e subito dopo vibrare d’energia. Tra standard della tradizione jazzistica e brani riarrangiati, “A kind of jazz” veste Linda come un abito su misura rivelando tutta la versatilità dell’artista lanciata nel 2004 a Sanremo. Il suo percorso, segnato da incontri e palchi internazionali, incrocia ora il basso di Pippo Matino, virtuoso dello strumento con il quale declina a perfezione il verbo del jazz. Una coppia formidabile sostenuta dal trio di Matino - con Giacomo Salario alla tastiera e Luca Falsetti alla batteria - che dialogheranno sulle note di brani immortali.

 

 

 

http://www.arsianusfestival.it/

 

 

 

Ufficio stampa
Salvatore Garzillo
392 23 81 412 |
salvatoregarzillo@hotmail.it


 



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