CAPALBIO POESIA_16 E 17 LUGLIO PIAZZA MAGENTA CAPALBIO (LA TERRA SANTA- MONOGRAFIA SU ALDA MERINI E IO SPERIAMO CHE ME LA IMPARO)

La terra santa - monografia su Alda Merini e Io speriamo che me la imparo, i due spettacoli in programma.

15/lug/2010 10.47.42 Associazione culturale Mostacciano Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

 

PER LA PRIMA SERATA DEL FESTIVAL CAPALBIO POESIA IL PALCOSCENICO SI TINGE DI ROSA PER UN TRIBUTO AD ALDA MERINI

 

Il 16 e il 17 luglio in Piazza Magenta alle ore 21:30 la VII edizione del festival di letteratura e interpretazione poetica. La terra santa - monografia su Alda Merini e Io speriamo che me la imparo, i due spettacoli in programma.

 

 

Capalbio, 15 luglio 2010 - Il 16 e il 17 luglio alle 21:30, Piazza Magenta, “teatro” estivo della cittadina maremmana, aprirà il sipario a Capalbio Poesia, giunto quest’anno alla settima edizione. Il festival di letteratura e interpretazione poetica, organizzato da Annapia Greco e diretto dall’attore e doppiatore Stefano de Sando e dal regista teatrale Silvio Peroni, è patrocinato dal Comune di Capalbio , dalla Provincia, dalla Ragione Toscana e dal MIBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali).

 

La terra santa. È dedicata ad Alda Merini la prima serata del Festival in scena venerdì: un tributo alla vita e alle opere della grande poetessa dei navigli venuta a mancare lo scorso novembre.

Una serata tutta al femminile per parlare di poesia e disagio mentale, di arte e manicomio: un viaggio tra luce e ombra, eros e misticismo, cristianesimo e paganesimo.

Sul palco Tiziana Bagatella, Elettra Bisetti, Marzia Dal Fabbro e Marina Tagliaferri, accompagnate dalle note del pianoforte di Marcello Appignani e dal violoncello di Marzia Dal Fabbro, ripercorreranno la vita dell’artista attraverso le sue opere: Nelle fervide unghie del dolore, Se avess’io, Io ti ho offerto il mio corpo, Non voglio che tu muoia, Io non sarò più libera, La terra santa, Il testamento sono solo alcune delle poesie in programma. 

La poetica, la filosofia e la genialità della Merini verrà raccontata attraverso le musiche originali composte da Marcello Appignani e eseguite dal pianoforte dello stesso autore e dal violoncello di Marzia Dal Fabbro. Lo spettacolo: un dialogo che diviene confidenza anche grazie ai video realizzati da Valentina Migliorini e che conducono ancor di più nell’intimo, nel disordine psicologico e negli stigmi della vita della più grande poetessa del Novecento.

 

 

Ufficio Stampa

Grazia Iadarola

320 6004611

graziaiadarola@gmail.com

 

 

 




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