Giorgio Conte in Swing Manouche

24/lug/2010 12.49.41 studioEGi Contatta l'autore

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Giorgio Conte con lEnsemble Passion Swing saranno gli ospiti del terzo appuntamento del festival Pievi & Castelli in programma lunedì 26 luglio a Subbiano (piazzetta sotto le Mura).

 

E lo spettacolo proposto sarà davvero di grande emozione ed intensità.

Un sorprendente progetto musicale, dedicato alla musica del grande chitarrista jazz Jean Django Reinhardt (1910 – 1953) ed al repertorio di musica da ballo francese degli anni ’20 (Bal Musette), in cui gli strumenti della tradizione musicale francese (cornamusa ed organetto) incontrano, in un quadro musicale e sonoro affascinante ed unico, le particolari sonorità delle chitarre swing.

 

Giorgio Conte (1941) - astigiano, avvocato, il più giovane dei fratelli Conte, compositore di grandi successi e chansonnier conosciuto ed apprezzato anche all’estero - con questo spettacolo introduce il pubblico alle suggestive atmosfere parigine, da lui tanto amate, permettendogli di conoscere la  Parigi del primo Novecento in cui ai Bal Musette, posti poco raccomandabili, si annaffiavano le pene d’amore con l’assenzio e si ballava fino alle ore piccole accompagnati dal suono della fisarmonica. 

Dall’incontro tra il valzer Musette francese con il jazz americano degli anni ’30 e dalla tradizione tzigana nasce lo Swing Manouche, che dà il titolo alla serata e che ha in Conte un virtuosissimo interprete.

 

Nel panorama chitarristico europeo esiste una tradizione strumentale che ha le sue radici nella cultura dei nomadi Manouches, una delle principali famiglie zingare europee, giunti dall’India tra il XIV e il XV secolo. Una tradizione in cui la musica più autenticamente gitana, già frutto della fusione di varie culture, assorbe gli elementi ritmico armonici del jazz americano e il valzer Musette francese e che è oggi conosciuta in tutto il mondo  grazie allo  smisurato talento del leggendario Django Reinhardt, anch’egli Manouche. Questo grande musicista ha saputo coniugare la libertà di espressione con il virtuosismo tzigano del fraseggio e oggi, a quasi sessanta anni dalla sua morte, il Jazz Manouche (Swing Manouche o Gipsy Jazz) continua ad evolversi e a trovare interpreti raffinati come Giorgio Conte.

 

Assieme all’artista astigiano si esibiranno sul palco di Subbiano Fabio Biale (violino e voce), Filippo Gambetta (organetto diatonico), Fabio Rinaudo (musette bourbonnaise), Lorenzo Marino (chitarra), Lorenzo Baucia (contrabbasso) e l’ultimo erede della dinastia Conte, Tommaso, figlio di Giorgio (chitarra).

 

Il gruppo proporrà inoltre alcune tra le più belle canzoni di Giorgio Conte, interpretate in chiave originale grazie ad alcuni nuovi arrangiamenti.

 

A parte il grande prestigio artistico e professionale di Giorgio Conte, internazionalmente riconosciuto,  averlo ospite a Pievi & Castelli assieme all’Ensemble Passion Swing, significa anche sottolineare il percorso di crescita e di educazione musicale che il Festival si prefigge  – commenta Maria Luisa Lapini, assessore alla cultura della Comunità Montana –. Grazie a questi interpreti potremo conoscere una pagina assai importante della musica jazz e comprendere meglio la fusione di vari generi. Tutto questo – conclude l’assessore - nello scenario suggestivo della piazzetta sotto le Mura di Subbiano, la storica piazza del Mulino, che lascia scoprire l’antico percorso lungo il fiume dove un tempo si ergeva l’imponente castello posto sulla riva dell'Arno”.

Lo spettacolo,  con la direzione artistica di Maurizio Gatteschi, è organizzato dalla Comunità Montana del Casentino e dai comuni casentinesi e gestito dal Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo, in collaborazione con la Provincia di Arezzo e con la Regione Toscana, in collaborazione con BancaEtruria, Coingas, Miniconf, Aruba e Credito Cooperativo di Stia ed Anghiari.

 

 

INFORMAZIONI

Biglietteria

in loco  dalle ore 19 del 26 luglio

 

prezzo del biglietto

€ 8 intero

    4 da sei a quindici anni

gratuito sotto i sei anni

 

è possibile la prenotazione telefonica con obbligo del ritiro del biglietto entro le ore 21 del giorno dello spettacolo   

tel. 347 0724396 - 0575 520511

 

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Giorgio Conte

fin da giovanissimo nutre un’autentica passione per il jazz e la grande musica francese grazie alle influenze familiari. Assieme al fratello Paolo si esibisce spesso in quartetti e quintetti swing, e ben presto comincia a comporre canzoni per i grandi interpreti dell'epoca, da Celentano a Mina, da Ornella Vanoni a Wilson Pickett, Milva e Patty Pravo.

Compone per il fratello la musica del grande successo Una giornata al mare. E con Deborah scritta per Fausto Leali e Non sono Maddalena composta per Rosanna Fratello, Giorgio Conte emerge come prolifico e virtuoso compositore anche nel panorama internazionale.

Negli anni ‘80 pubblica i suoi primi album come autore ed interprete: Zona Cesarini e L'Erba di San Pietro che ne fanno uno dei migliori e più apprezzati protagonista nel panorama italiano della musica d’autore.

Nel 1993 decide di abbandonare l'attività forense e di dedicarsi interamente alla carriera artistica realizzando in  sei anni oltre quattrocento spettacoli in Italia e all’estero.

Nel 1996 la sua esibizione al prestigioso Forum di Montreal, all’interno del Festival della canzone francese (unico autore non francese ad essere invitato) lo consacra definitivamente al pubblico e alla musica francofona.  

I critici d’oltralpe paragonano Giorgio Conte (dotato di una grande presenza scenica e al contempo  affabile e ricco di umorismo travolgente) ai grandi autori della canzone francese, come George Brassens.

 

Fabio Biale

Comincia lo studio del violino a sei anni frequentando il conservatorio Niccolò Paganini  di Genova e ben presto entra  a far parte dell’Orchestra Giovanile con la quale si è esibito in Italia ed all’estero.

Ha collaborato attivamente con la Camerata delli Musici Savonensi avvicinandosi alla musica antica e barocca.  Da vari anni si dedica con successo allo studio della musica tradizionale norditaliana e allo swing manouche con alcuni gruppi  (Amici di Django Reinhardt, Luf).

Suona un violino costruito a Parigi nei primi del ‘900.

 

Fabio Rinaudo

Da più di venti anni  attento studioso ed interprete della Uilleann Pipes, la cornamusa irlandese.

Ha all’attivo più di millecinquecento concerti in Italia ed all'estero.

Membro e fondatore dei Birkin Tree, Rinaudo ha lavorato a più di quaranta lavori discografici e a numerose incisioni radiofoniche per radio nazionali di varie lingue.

Ha collaborato anche in trasmissioni televisive sulle reti Rai e Mediaset con cantautori come Angelo Branduardi, Riccardo Cocciante e Giorgio Conte.   

Si è esibito con i più grandi artisti irlandesi. Oltre alla musica tradizionale irlandese, studia con attenzione la musica tradizionale nord italiana e del centro Francia e la musica antica, in particolar modo la cornamusa del centro Francia: la musette bourbonnaise.

Collabora con la nota formazione di musica antica Ensemble Micrologus, con cui partecipa ad importanti festival di musica antica in tutta Italia.

 

Filippo Gambetta

Inizia lo studio dello strumento a 13 anni sotto la guida di Riccardo Tesi.

Si è esibito per tre anni con il gruppo La Rionda con cui ha partecipato ad importanti rassegne europee.  

Nel 2001 ha rappresentato l' Italia al meeting Folk Alliance di Vancouver, vincendo il primo premio del Green Age Festival e il secondo premio del contest del  Kaustinen Folk Festival in Finlandia.

Si è esibito in numerosi festival folk nel mondo.

Ha composto ed eseguito in scena musica per il Teatro della Tosse ed il Teatro Modena  di Genova.  Si dedica all'attività di insegnamento in Italia e all'estero.

 

 

 

 

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Elisabetta Giudrinetti

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