L'opera Tosca a Pievi & Castelli in Musica

L'occasione è offerta dall'opera Tosca, l'opera forse più amata dallo stesso Giacomo Puccini che la musicò sulla base del libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, a sua volta ispirato dal romanzo di Victor Sardou e che fu rappresentata per la prima volta a Roma il 14 gennaio 1900 al teatro Costanzi (l'attuale teatro dell'Opera).

04/ago/2010 12.01.43 studioEGi Contatta l'autore

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Appuntamento con la lirica al festival Pievi & Castelli in Musica, giovedì 5 agosto al castello degli Ubertini, a Chitignano.

 

L’occasione è offerta dall’opera Tosca, l’opera forse più amata dallo stesso Giacomo Puccini che la musicò sulla base del libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, a sua volta ispirato dal romanzo di Victor Sardou e che fu rappresentata per la prima volta a Roma il 14 gennaio 1900 al teatro Costanzi (l’attuale teatro dell’Opera).

 

L’opera, grandiosa per la sua scenografia e coreografia, è a buon diritto considerata un esempio del Verismo teatrale e letterario.  E Puccini, per dare fluidità al dramma, usò anche una tecnica particolare: i temi conduttori. Si tratta di temi musicali che vengono associati ad ogni personaggio, delineandone i caratteri psicologici e morali e attribuendovi un simbolo musicale, in modo che lo spettatore possa comprendere già grazie dalla musica cosa accade nell’opera e quali sono le intenzioni dei personaggi. Divisa in tre atti, l’opera ha tre personaggi principali: Floria Tosca, Mario Cavaradossi e il barone Scarpia.

 

Nel personaggio di Tosca (interpretato dal soprano Paola Sanguinetti) vi è un concentrato di vitalità, giovinezza, passione e soprattutto gelosia; Mario Cavaradossi (interpretato dal tenore Francesco Paolo Panni) rappresenta il giovane liberale e rivoluzionario, nel contempo follemente innamorato di Tosca. Il barone Scarpia (interpretato dal baritono Corrado Cappitta) rappresenta l’arroganza del potere, la lussuria e la perfidia umana; è un ricattatore che approfitta di tutto per raggiungere i propri scopi e lo fa con ogni mezzo; anche lui desidera di Tosca, ma il suo è solo un capriccio fisico.

La trama si svolge a Roma nel 1798, periodo delle guerre napoleoniche, durante il quale si formano due fazioni: i rivoluzionari, che sperano in una vittoria di Napoleone (con il desiderio che Roma torni ad essere di nuovo una repubblica) e i seguaci del papa, che chiede aiuto al re di Napoli per scongiurare l’evento.   

 

Nella rappresentazione che verrà proposta a Chitignano (in caso di maltempo, lo spettacolo verrà comunque messo in scena nel salone del Centro polifunzionale San Vincenzo di Chitignano) il regista Pierluigi Cassano ha operato un selezione delle arie più note e significative dell’opera. Una selezione che non rinuncia tuttavia ai magnificenti costumi di scena e ad una attenta scenografia.

Al pianoforte il maestro Davide Burani.

Lo spettacolo,  con la direzione artistica di Maurizio Gatteschi, è organizzato dalla Comunità Montana del Casentino e dai comuni casentinesi e gestito dal Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo, in collaborazione con la Provincia di Arezzo e con la Regione Toscana, in collaborazione con BancaEtruria, Coingas, Miniconf, Aruba e Credito Cooperativo di Stia ed Anghiari.

INFORMAZIONI

Biglietteria

in loco  dalle ore 19 del 5 agosto

 

prezzo del biglietto

    8 intero

    4 da sei a quindici anni

gratuito sotto i  sei anni

 

è  possibile la prenotazione telefonica con obbligo del ritiro del biglietto entro le ore 21 del giorno dello spettacolo   

tel. 347 0724396 - 0575 520511

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