Note di Notte chiude con Mario Incudine e i fuochi d'artificio

Note di Notte chiude con Mario Incudine e i fuochi d'artificio Atmosfera scoppiettante per la serata conclusiva del Festival Note di Notte 2010 che si è chiuso a Militello in Val di Catania sotto una pioggia di fuochi d'artificio.

12/ott/2010 11.03.03 S Pilato Contatta l'autore

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Atmosfera scoppiettante per la serata conclusiva del Festival Note di Notte 2010 che si è chiuso a Militello in Val di Catania sotto una pioggia di fuochi d’artificio.

Sabato 9 ottobre, su invito dell’Amministrazione Comunale e della Provincia Regionale di Catania, la manifestazione diretta da Mariolina Marino ha toccato per la prima volta il comune calatino.

Il concerto, organizzato in seno alla XX Sagra della mostrada e del ficodindia, è stato accolto dalla città con grande calore ed entusiasmo. Sia dal pubblico, che ha gremito l’atrio del Castello Barresi Branciforte, sia dall’Amministrazione che ha organizzato uno spettacolo pirotecnico per festeggiare Note di Notte.

Protagonista della serata Mario Incudine accompagnato dal Gruppo Terra.

Cantante, autore e “showman” accattivante, Incudine ha conquistato la piazza per due ore con simpatia e vis comunicativa, oltre che con la sua musica.

 Abbracciato alla chitarra, saltellando sul palco e scherzando con i compagni di viaggio e con il pubblico, il cantautore ennese ha alternato proprie composizioni a brani della tradizione come la serenata mattutina “E vui durmiti ancora” di Formisano e Calì e “Cu ti lu dissi” di Rosa Balistreri.

Dando nuova linfa alla musica siciliana, Incudine canta l’amore, ma anche temi importanti e d’attualità come l’emigrazione che racconta in modo ora serio, come in “Salina”, ora estremamente giocoso come in “Troppu very well”. E regala una applauditissima “Vuccuzza di ciuri”, versione vernacolare di “Bocca di rosa” di Fabrizio De Andrè.

La serata scorre piacevolmente e si conclude con un divertissement che parte dal Salento con “Pizzicarella” e arriva ad un medley in cui “Fra Martino” scivola in “O sole mio” che si trasforma in un “Can Can”.

Prima di congedarsi dal pubblico Mario Incudine è stato premiato dal Sindaco Antonio Lo Presti e dall’Assessore allo sviluppo economico Giuseppe Pollina con una targa ricordo e con diversi prodotti locali offerti dal Comitato dei produttori.

Hanno accompagnato Incudine in questo viaggio musicale Franco Barbarino (chitarre, mandola e bouzouki), Riccardo Laganà (cajon, djembè, darbouka e rumori), Antonio Vasta (fisarmonica, organetto, zampogna a paru), Antonio Putzu (fiati etnici e popolari) Pino Ricosta (basso) ed Emanuele Rinella (batteria).

 

Modica 11 ottobre 2010

 

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