CAMMINO DEI RACCONTI - 24 ottobre Poggio Moiano, DEBUTTA lo spettacolo vincitore bando CREARR

22/ott/2010 18.58.25 369gradi Contatta l'autore

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A Poggio Moiano e Collevecchio gli spettacoli vincitori della prima edizione del Bando CREARR

La Casa dei Racconti presenta la tappa finale di un “Cammino” di successi.

 

24 ottobre a Poggio Moiano Lu konò: nella Corte Spettacolo di teatro danza

30 ottobre a Collevecchio Ventimila leghe sotto i mari

 

A Poggio Moiano e Collevecchio il 24 e il 30 ottobre il Cammino dei Racconti mette in mostra gli spettacoli vincitori della prima edizione del Bando di concorso CREARR.

“Il cammino dei racconti” è da ben quattro anni il circuito teatrale voluto dalla Provincia di Rieti in collaborazione con il Ministero della Gioventù, la Regione Lazio e diretto artisticamente da Duccio Camerini e Francesca Zanni.

Oltre a programmare la stagione dei teatri  di Amatrice,  Casaprota, Castelnuovo di Farfa, Collevecchio, Cottanello, Labro, Mompeo (2 sale) e Poggio Moiano, quest’anno il Cammino ha deciso di creare un premio nazionale che fungesse da concreto sostegno alle compagnie teatrali indipendenti e più giovani: è nata così la prima edizione del Bando CREARR (Casa dei Racconti-Equipe-Allestimenti e Residenze-Provincia di Rieti). Il bando, volto alla valorizzazione degli artisti  operanti nella ricerca e nell'innovazione dei linguaggi performativi, ha messo in palio una residenza artistica e un contributo economico a sostegno del loro lavoro. Il concorso rivolto a tutte le compagnie italiane, con un ramo specifico dedicato alle formazioni della Provincia di Rieti è stato vinto dalla Compagnia Corte Aperta di Milano a livello nazionale e dal Teatro Potllach per la provincia di Rieti che debutteranno nei teatri di Poggio a Moiano e di Collevecchio il 24 e il 30 ottobre prossimo.

 

 

Domenica 24 ottobre 2010 ore 21

 

TEATRO COMUNALE "VICOLO PRIMO" 

 Poggio Moiano (RI)

 

 

Associazione Sankofa /Compagnia Corte Aperta

 

presenta

 

Lu konò: nella Corte

Spettacolo di teatrodanza

 

Progetto vincitore del bando CREARR 2010

Casa dei Racconti / Equipe / Allestimenti e Residenze Teatrali / Provincia di Rieti

 

Ideazione e coreografia Laura Tassi

Supervisione alla coreografia Julie Anne Stanzak (Wuppertal Teater)

Disegno luci e installazione sonora Beppe Sordi

Assistenza audio e video Stefano Raimondi

Interpreti: Bassita Dao, Bintou Ouattara, Manuela Valenti, Silvia Zerbeloni

 

Hanno inoltre collaborato:

Ibrahim Ouattara, assistenza alla coreografia

Margherita Parati, consulenza scenografie

Federica Ponissi, consulenza costumi

con il sostegno organizzativo di Ponderosa Music & Art

 

 

Lu konò: nella corte nasce dall’esigenza di aprire un dialogo sulla condizione della donna contemporanea cercando di coglierne i punti di forza e di debolezza nei due territori presi in considerazione: Italia e Burkina Faso. Ci chiediamo cosa significhi essere donna oggi e quale possa essere la strada migliore per arrivare a riconoscere che siamo diversi ma non separati, esprimendo tutto ciò in un’azione scenica che unisca emozione e ironia, profondità e leggerezza. Questo incontro/confronto avviene nella corte (lu konò in lingua dioula) un luogo che ha due connotazioni molto diverse nel tessuto urbano italiano e burkinabè. Nel primo è un luogo dove le persone transitano e si sfiorano, nel secondo è il luogo dove si svolge la gran parte delle attività quotidiane, che sono quasi esclusivamente di competenza femminile. Uno squarcio sul mondo di oggi attraverso il percorso di quattro donne, due africane e due europee, e il loro andare verso se stesse e verso “l’altra” in un gioco di specchi che dall’incontro con l’altro riporta a sè con una coscienza rinnovata. A contenere il quadro una figura che si ricollega all’archetipo della Grande Madre, tradotta nel corpo delle danzatrici e nei suoni del lavoro della Vasaia, colei che crea a partire dalla materia una forma che immediatamente riporta al femminile: il vaso. Il Coro delle Donne è il sesto personaggio che interagisce con l’azione scenica; composto dalle voci delle donne incontrate e intervistate in Italia e Burkina Faso dal 2009 ad oggi, costituisce la colonna sonora dello spettacolo.



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